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martedì 13 settembre 2016

RIAPRE IL BATACLAN

Il Bataclan riapre dopo la strage

A Parigi il 13 novembre il primo concerto. Ma c’è ancora paura
La folla incredula e impaurita davanti al Bataclan la sera del massacro
LA STAMPA 13/09/2016
PARIGI
«The show must go on». Parigi si prepara alla riapertura del Bataclan, il music-hall colpito dagli attentati del 13 novembre che causarono 130 morti tra i locali del centro e lo Stade de France di Saint-Denis.  

Dieci mesi dopo la strage, diciannove concerti sono già in cartellone. Si ricomincia il 16 e 17 novembre con il “frontman” britannico dei Libertines, Pete Doherty. Poi a a salire sul palco della sala concerti colpita dal terrorismo jihadista saranno tanti altri artisti come Youssou N’Dour e i Super Etoile di Dakar, il 18.  

Però c’è ancora tanta paura. Oggi LeParisien.fr chiede ai suoi lettori se sono pronti a tornare a un concerto al Bataclan. A mezzogiorno, il 58,2% aveva risposto no contro il 41,2% di si. «Mai e poi mai - commenta Lydia Adam, un’impiegata di 20 anni -. Non sono ancora uscita dall’incubo del 13 novembre. Sono terrorizzata all’idea di andare lì, per me c’è ancora il rischio di altri attentati. Divertirsi in un posto dove sono morte tante vittime innocenti sarebbe impossibile”». Tutto il contrario di Florence Cé, segretaria trentunenne secondo cui tornare nella sala concerti è «un atto di solidarietà con le famiglie che hanno perso i propri cari. Ho voglia di mostrare ai terroristi che non ho paura».  

«I proprietari del Bataclan vogliono ricominciare nel modo più normale possibile, e noi abbiamo voglia di sostenerli» dice Thierry Langlois, producer di Yael Naim, che suonerà al Bataclan il 29 novembre. «Dobbiamo mostrare ai barbari che non hanno vinto» aggiunge Bruno Caliciuri, alias Cali, chansonnier francese di origini calabresi che tornerà an sua volta sul palco del Boulevard Voltaire.  

Gli Eagles of Death Metal, la band californiana che si trovava dentro al momento dell’irruzione dei terroristi, avevano auspicato di essere i primi a esibirsi nella sala concerti. Ma dal programma, almeno per ora, risulta che il primo sarà Pete Doherty, già “sold out” per il 18. L’ex di Kate Moss proporrà uno dei suoi brani composti dopo il 13 novembre, “Hell to Pay at the Gates of Heaven”, cioè «L’inferno che bisogna pagare alle porte del paradiso”. «Dai ragazzi, scegliete le vostre armi: J45 o AK47», recita il testo della canzone, riferendosi rispettivamente a una celebre chitarra e a un fucile d’assalto.  

Doherty non è solo. Sono tanti gli artisti che in questi ultimi mesi hanno scelto di dedicare un brano alle vittime degli attentati, come Marianne Faithfull, il Bataclan il 25 novembre, o Renaud. Intanto, nel music hall fervono i lavori di ristrutturazione. In molti scommettono che prima del concerto di Pete Doherty ci sarà una serata inaugurale con qualche sorpresa. Ma la data precisa e il programma restano top secret. A Parigi qualcuno spera che possano spuntare a sorpresa i Cure, che proprio a novembre si troveranno in tournée nella capitale di Francia. 
[LUI. GRA.]

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