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domenica 18 settembre 2016

LIBIA: GUERRA NEI PORTI DEL PETROLIO

Libia, battaglia nei porti del petrolio: depositi in fiamme

Fallita la mediazione dell’Egitto, riprendono gli scontri
AFP

LA STAMPA 18/09/2016
INVIATO A BEIRUT
La Guardia petrolifera di Ibrahim Jathran ha lanciato questa mattina un contrattacco per riprendere il controllo dei porti petroliferi di Sidra e Ras Lanuf. Sono in corso scontri violentissimi e secondo testimoni locali ripresi dai media libici ci sarebbero depositi di greggio in fiamme, con colonne di fumo altissime. Non confermate invece le voci di una petroliera in fiamme al largo di Sidra. 

La Mezzaluna del greggio  
La Guardia petrolifera era stata cacciata dai quattro terminal della cosiddetta Mezzaluna del petrolio (Sidra, Ras Lanuf, Marsa a Brega, Zueitina) appena cinque giorni fa. Le forze del generale Khalifa Haftar, uomo forte di Tobruk, aveva preso i porti quasi senza combattere. Il premier di Tripoli Fayez al-Sarraj, sostenuto dalla comunità internazionale, aveva prima chiesto alle milizie alleate, in particolare quelle di Misurata, di aiutare la Guardia petrolifera a riprendere il controllo dei terminal, poi aveva cercato una mediazione. 

Fallita la mediazione dell’Egitto  
Venerdì e sabato ci sono stati incontri al Cairo per trovare un accordo. Hanno partecipato Al-Sarraj e il presidente della Camera di Tobruk Aguila Saleh, che sostiene Haftar e lo ha appena promosso al grado di Maresciallo di campo. L’Egitto ha proposto un compromesso: un Consiglio supremo di Difesa composto da Sarraj, Saleh e Haftar. Ma l’intesa non è stata raggiunta e oggi sono ripresi gli scontri. 

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