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venerdì 16 settembre 2016

L'AGENDA DI BRATISLAVA

Hollande: “Con Merkel e Renzi accordo sull’agenda di Bratislava”

“Tre semplici punti: sicurezza, fare dell’Europa una potenza economica e dare speranza per il futuro. Ecco la roadmap”
AP
Il presidente francese Francois Hollande all’arrivo al vertice di Bratislava

LA STAMPA 16/09/2016
INVIATO A BRATISLAVA
«La difesa europea è la sfida per l’Europa che deve essere capace di proteggersi da sola perché non c’è continente, non c’è unione se non può difendersi da sola». Riparte da Bratislava l’Europa a 27 del dopo-Brexit e, come conferma il presidente francese François Hollande, il terreno su cui cercare un’intesa comune è quello della sicurezza, interna ed esterna. Sulla questione la convergenza è ampia, anche se oggi non saranno prese decisioni concrete. Parigi «vuole essere la prima, ma non vuole essere sola». E il numero uno dell’Eliseo, arrivando al Consiglio europeo informale convocato nella capitale slovacca senza gli inglesi, ha assicurato che c’è un accordo «con la Cancelliera Merkel e con Matteo Renzi» per «un’agenda semplice che permetta di avere fiducia nel progetto europeo». 


Prima del vertice con gli altri capi di Stato e di governo, Matteo Renzi ha incontrato il Presidente della Commissione (Jean-Claude Juncker) e quello dell’Europarlamento (Martin Schulz). Per il capo del governo italiano «la brutta notizia della Brexit» può portare l’Ue a «una riflessione molto seria» ed essere un’occasione di rilancio. Il premier insiste nel dire che l’Ue si deve occupare «un po’ meno di regole e di burocrazia». È dunque tornato sulla questione del Patto di Stabilità, che lui vorrebbe applicato con meno rigore: «La stabilità più importante è quella dei nostri figli, prima ancora delle regole». Per questo ha annunciato che «dobbiamo fare tutto ciò che serve per l’edilizia scolastica, dopo quello che è successo con il terremoto. Ma deve essere liberato dalle grinfie del patto di stabilità». Difficile però che la disputa sulla flessibilità finisca sul tavolo ufficiale del summit. 

Tra i temi che rischiano di essere più divisivi al tavolo dei 27, e che dunque verranno probabilmente tenuti nel cassetto, c’è anche quello che riguarda la redistribuzione dei richiedenti asilo. Molti Stati continuano a rifiutare le quote. Renzi insisterà su questo punto e chiederà «più solidarietà», oltre che una politica comune sui rimpatri. Angela Merkel si augura che «Bratislava mostri che vogliamo lavorare insieme e che vogliamo risolvere i problemi che ci sono in Europa». Per il premier slovacco Robert Fico, padrone di casa e presidente di turno dell’Ue, non ci sono dubbi: «Questo vertice sarà un successo». Stasera capiremo se aveva ragione lui. 

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