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venerdì 30 settembre 2016

IL FASCISMO DI OGGI

FASCISMO OGGI … EPOCA DI LANZICHENECCHI E MERCENARI E NECESSITÀ INELUTTABILE DELL’ANTIFASCISMO

antifascismo
di giandiego
Parlare di Fascismo oggi non è semplicissimo e deve essere tutt’altro che retorico, la trappola, appunto, della retorica e della memoria di comodo è in agguato lì ad aspettarci per sommergerci con i suoi luoghi comuni e le sue celebrazioni ipocrite..
In più si aggiunge la moda, ormai dilagante del volare sopra e del superare, in nome di una fantomatica unità d’azione anti-Liberista ed anti-Èlitaria … o anti-Castale, se si preferisce, le ragioni di una divisione descritta come obsoleta, superata dalla storia, inattuale..
Si sposta la tematica dal campo, con atteggiamenti anche di fastidio, nei confronti di chi ne richiama il senso e le ragioni storiche. Quasi che il fascismo oggi non esistesse … mentre invece non solo è ben vivo, ma è anche sommamente pericoloso e presente.
Oggi, anzi, certo razziamo e xenofobia ne esaltano i contenuti diffondendolo e stratificandolo nella società come mai prima, dal ventennio e dalla Resistenza.
I comportamenti fascisti si diffondono al di là dell’affermazione stessa delle sigle che lo veicolano, che pur descritte come folcloristiche ed eccessive, ritrovano agibilità ed ascolto, in modo sommamente pericoloso e profondamente radicato nel sociale.
Da sempre la “manovalanza” dei peggiori gruppi eversivi ha bazzicato il sotto-proletariato, la destra sociale si afferma a quel livello e non ha mai smesso di farlo, anzi in questi tempi di xenofobia strisciante, culturale e diffusa trova terreno fertilissimo … e non solo da quelle parti.
Però anche certa mitologia machista, non necessariamente e solo di destra, lo veicola, così come certo complottismo ed alcuni “vezzi culturali modaioli” di questi nostri tempi.
Il Modernismo ed il Cinismo tipici di questo periodo storico … il Cattivismo che a sfondato il muro delle divisioni tradizionali.
Il comportamento “leggermente folle e decisamente insano” che non si cura del futuro e spreca il presente, rinunciando alla speranza che sarebbe troppo semplice e retorico definire nichilista., tipico della gioventù 2.0 (di quelle che potremmo definire le generazioni sprecate e disilluse dal potere) lascia amplissimi spazi a quello che definiremo “fascismo sofisticato ed intellettuale” che è una continuazione drammatica del futurismo.
Il comportamento che non considera per esempio le limitazioni del pianeta, non già perchè non le veda e non le stigmatizzi (anche Casa Pound è tristemente ecologista) ma perchè non ritiene possibile modificare la natura devastante dell’umanità e quindi la cavalca (delegando ai pochi, ai saggi, ai superiori moralmente ed eticamente il decidere per tutti ed il prendere la responsabilità, definiamola Sindrome Platonica di Camelot)con un atteggiamento anzi di assoluto e totale cinismo e strumentalità…Limitando ad un folle e distorto ORA e QUI la sua filosofia di vita … bèh è comportamento diffuso culturale e super partes , ma certamente fascista nei suoi contenuti profondi.
Pensare che il Fascismo non abbia intellettualità è dimenticere D’annunzio, Marinetti, Gentile … ma anche Freda e Ventura, Veneziani Sgarbi, Ferrara … Bukowsky, Nietzche, Ezra Pound (anche se incolpevoli, gli ultimi tre)
Chi scrive è uno spiritualista … socialista, sa quindi molto bene cosa sia l’ORA e QUI e non ha nulla a che vedere con il cinismo nichilista.
Il Fascismo oggi, quindi si stratifica a più livelli invadendo anche campi assolutamente imprevisti ed infettando persino il fronte, tradizionalmente antifascista.
Superficialmente grezzo, greve e volgare … incattivito e cinico, crudo ed apparentemente realista si articola poi in filosofie comportamentali complesse ed infide che si diffondono nel tessuto sociale anche senza una connotazione apparente.
In genere per l’antica legge del dito e della Luna ci si fissa sull’aspetto esteriore, ce n’è sin troppo, facilitato in questo dai fenomeni transnazionali ed internazionali, dai muri, dalle “resistenze etniche e le selezioni genetiche” e dal nazionalismo genericamente anti-europeo … dalle rivolte interne all’Ex Impero Sovietico che vedono primeggiare gruppi nazionalistici tristemente nazionalsocialisti. Così come dalla confusione artatamente indotta dell’anti-Europeismo, che pure ha ragioni e motivazioni da vendere, ma che oggi si allea con individui come Farage e la Le Pen o peggio Salvini, che tutto sono, salvo che sinceramente democratici… anzi la loro tradizione e decisamente Fascista. 
Una confusione magmatica in cui il fascismo si rigenera e supera le eccezioni spontanee e le ripulse istintive e naturali di molte, troppe brave persone. 
Insinuandosi nei loro cervelli e nelle loro anime sino a farne, tendenzialmente dei mostri. 
Non è facile quindi distinguere, perchè alcuni comportamenti sono radicati ed a volte si rispèonde al Fascismo con “Comportamenti Fascisti” … per assurdo, e mi si passi la semplificazione, ma quel che si vuol dire mi pare chiaro e la “generalizzazione facilitatoria” appare veniale anche se apparentemente shoccante. 
Le donne per esempio avrebbero moltissime storie da raccontarci al proprosito di “comportamenti fascisteggianti” diffusi.
L’intervento antifascista diviene quindi indispensabile e pregiudiziale, fa parte del recupero alfabetizzante, necessario ed indispensabile in questa fase, per ricominciare a parlare di Socialismo dalle parole semplici.
Ogni discorso che tenda a spacciarne l’inesistenza o la non attualità storiuca è deviante … anti-storico e soprattutto, pericolosamente, falso.
Certo, quello che abbiamo davanti non è il fascismo dei Benito Mussolini e della sua cricca di assassini è 2 – 3.0 o come dice Casa Pound del Terzo Millennio, ma molto, molto lontano dall’inesistenza o dalla “inoffensività” professata e profetizzata dal Guru Infallibile di M5S … che anzi allinea in sé e nel suo gregge molti comportamenti tristemente sospetti.
Si badi qui nessuno dice in modo sommario e semplicistico che M5S è fascista, sarebbe impreciso e falso, fra l’altro, ma quella “infiltrazione ideologica e filosofica” di cui abbiamo sin qui parlato ha certamente trovato amplissimi spazi e terreno fertile al suo interno.
Sopra il conto si aggiunga il fatto che l’ultimo comportamento “diffuso” è quello di non voler modificare sostanzialmente la società, ma semmai “moralizzarla” essendo questo il Miglior Mondo Possibile ed il sistema occidentale (con il suo portato culturale ed i suoi contenuti fascistizzanti) l’unico proponibile.
In un mondo che tende, pericolosamente, all’islamizzazione, mentre le migranze mettono a durissima prova i livelli di Civiltà dei popoli d’Europa, ed eccovi pronto il nuovo concetto di Patria e Famiglia e di difesa della Purezza Cristiana e dell’Ultimo Confine della Civiltà, così grato al Fascismo da sempre.
L’Antifascismo di cui si parla qui non è solo materiale, ma squisitamente filosofico, spirituale e quindi politico ed è quello dei comportamenti e delle visioni di mondo. L’unico possibile, ma non deve mai rinunciare alla sua memoria resistente ed alla sua manifestazione fisica, perchè il linguaggio prediletto dal Fascismo è e sarà sempre la violenza, la prevaricazione la guerra … ed in questo, che è poi il contenuto ultimo della sua azione … nulla è cambiato

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