IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

venerdì 30 settembre 2016

I FURBETTI DEL CARTELLINO

“Furbetti del cartellino” a Biella, indagati 32 dipendenti comunali e un funzionario. Il sindaco: «Fiducia nei magistrati»

Andavano a fare la spesa o a giocare alle slot in orario di lavoro: sono accusati di truffa, falso e peculato

LA STAMPA 30/09/2016
BIELLA
Chi andava a fare la spesa, chi in palestra, chi a giocare alle slot. Tutto in orario di lavoro, dopo aver timbrato o aver fatto timbrare il «badge» da colleghi. Sono 33 i dipendenti del Comune indagati dalla Procura, che stamattina ha eseguito anche 8 misure cautelari di divieto di dimora a Biella per altrettanti di loro. Le accuse sonoi di truffa ai danni dello Stato, peculato e falso. Fra i 33 c’è anche un funzionario. L’inchiesta sui «furbetti del cartellino» era scattata ad aprile, per verificare la posizione di un dipendente sul conto del quale il Comune, in seguito a un’indagine interna, aveva rilevato comportamenti anomali. I carabinieri, coordinati dalla Procura, hanno piazzato telecamere vicino ai lettori badge all’ingresso di due sedi del Comune, e hanno scoperto che i 33 dipendenti coinvolti si assentavano «ingiustificatamente» dal lavoro, anche per andare a fare sport o in sala giochi. Altri facevano commissioni usando l’auto di servizio, altri ancora «non si presentavano al lavoro, delegando la timbratura del badge a colleghi compiacenti». Stamane i carabinieri hanno notificato le misure cautelari di divieto di dimora in città a 8 dipendenti che vivono a Biella, Tollegno, Sagliano Micca, Vigliano Biellese, Candelo e Ponderano.  

IL SINDACO  
«Apprendo da fonti giudiziarie che l’indagine sui dipendenti comunali è arrivata sulla scrivania del giudice per le indagini preliminari - commenta il sindaco Marco Cavicchioli in una nota -. Ribadisco fiducia e sostegno a inquirenti e magistrati, con cui abbiamo collaborato fin dai primi momenti di questa inchiesta, ricordando però che nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva. Ribadisco pari fiducia e sostegno ai dipendenti comunali che lavorano con impegno e coscienza, e che per fortuna sono sicuramente la maggioranza». Cavicchioli, che aveva avviato un’indagine interna per poi passare la palla alla Procura, aggiunge che «inchieste come questa sono la prima tutela di chi ha sempre lavorato seriamente. Se e quando le accuse venissero confermate, sarà un dovere nei confronti loro e dei cittadini prendere i necessari provvedimenti disciplinari». 

Nessun commento:

Posta un commento