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mercoledì 14 settembre 2016

I BIG RIMPIAZZANO HILLARY MALATA

Big democratici in campo al posto di Hillary – Il Sole 24 ORE

ilsole24ore – LA CORSA ALLA CASA BIANCA. Big democratici in campo al posto di Hillary   – –di 
NEW YORK – Supplenti d’eccezione. Che intendono dimostrare come lei, Hillary Clinton, sia alla guida di una squadra di partito compatta, di talento, provata leadership e, forse soprattutto, popolare. Di qualcosa che, insomma, difetta al rivale Donald Trump, con le sue faide con i vertici repubblicani e il suo protagonismo. Una squadra che può far salire sul palco per provare a trasformare anche un’improvvida debolezza, la polmonite che l’ha costretta al riposo, in occasione di riscatto.
Hillary Clinton, tra i dubbi sulla sua salute e trasparenza, ha fatto scattare una controffensiva collettiva per mitigare l’impatto della crisi e del recupero del candidato repubblicano nei sondaggi: ha mobilitato e schierato il presidente Barack Obama, la First Lady Michelle, il vicepresidente Joe Bidenoltre al marito, ed ex presidente, Bill Clinton.
Usa 2016, Clinton: sto meglio, ansiosa di tornare al lavoro
Obama, fresco di un tasso di approvazione del 58%, il più alto dal 2009, ha compiuto ieri il primo intervento in “solitario” della campagna elettorale a Philadelphia: un rally nella piazza del Museo dell’Arte per mobilitare la coalizione multietnica che gli aveva consentito di vincere nettamente lo stato della Pennsylvania, oggi più incerto a causa dello scarso entusiasmo per Hillary. 
Dopo una pausa dedicata all’Assemblea generale dell’Onu la settimana prossima, il presidente si dedicherà poi a stati quali Florida, North Carolina, Pennsylvania, Iowa, Michigan, Ohio.
Incognita Hillary, campagna sospesa. Trump, io sto bene
Michelle ha in programma un intervento venerdì in Virginia, altro stato cruciale per le urne di novembre, che riprenderà i temi pro-Hillary che aveva efficacemente articolato nel suo discorso alla Convention democratica di luglio. Biden è entrato in azione fin da lunedì a Charlotte, in North Carolina, stato che con Obama aveva vinto nel 2008 e perso di misura nel 2012. 
Bill Clinton ha scelto tappe in California e Nevada, cancellate da Hillary questa settimana. Anche l’ex avversario per la nomination democratica Bernie Sanders è sceso in campo ieri a Pittsburgh, seppure ufficialmente a fianco di un candidato del partito al Senato.
I democratici e i loro portabandiera possono anche contare su dati che hanno offerto maggior ottimismo proprio per le fasce più deboli della popolazione, compresi l’elettorato bianco meno abbiente che si è rilevato sensibile al messaggio del “populismo negativo”, come l’ha battezzato Bill Clinton, di Trump. L’ufficio del censimento ha rivelato che l’anno scorso il tasso di povertà è calato e il reddito mediano aumentato per la prima volta dal 2007.
I ranghi dei poveri americani si sono ridotti a 53,1 milioni, pari al 13,5% della popolazione rispetto al 14,8% dell’anno precedente. Il reddito è lievitato del 5,2%, un record da 50 anni, a 56.500 dollari grazie al recupero nell’occupazione. Mentre 29 milioni erano l’anno scorso senza assicurazione sanitaria contro i 33 milioni del 2014.
La missione, però, non sarà facile. L’incertezza politica ormai trova eco anche a Wall Street, che ieri, complice uno scivolone dei prezzi del petrolio, ha nuovamente battuto in ritirata. Gli occhi restano inoltre puntati sul rilascio di nuove informazioni mediche che Clinton e Trump hanno promesso. 
E sia Hillary che Bill Clinton hanno reso noto che lei già in passato aveva sofferto di episodi di disidratazione. Il rischio, per i democratici, è che con sondaggi ancora una volta testa a testa, l’assenza di Hillary diventi particolarmente «inopportuna», ha ammonito in New York Times. Clinton aveva scelto di rimanere in disparte in estate, dedicandosi a raccolte fondi e cedendo i riflettori a Trump e alle sue gaffe. 
Ma adesso era il momento di ripresentarsi al Paese, oltretutto per un candidato perseguitato da dubbi su onestà e trasparenza. Invece potrebbe lasciare l’iniziativa – la “narrativa” delle elezioni – ancora al rivale: Trump in queste ore ha attaccato Clinton per un recente discorso nel quale aveva accusato metà dei sostenitori del repubblicano di essere bigotti incorreggibili. «Il disprezzo mostrato per milioni di americani la squalifica», ha detto.
E ha cercato di capitalizzare sul suo riposo forzato presentando in provincia di Philadelphia, con la figlia Ivanka, un nuovo piano volto a migliorare i suoi consensi nell’elettorato femminile: aiuti alle famiglie con bambini, grazie alla deducibilità dei costi di assistenza all’infanzia e a sei settimane di permesso di maternità pagato.

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