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domenica 25 settembre 2016

FOTTUTI 50 MILIONI DI ACCOUNT DI YAHOO

Rubati almeno 500 milioni di account di Yahoo

Violati i server dell’azienda: a rischio mail e dati personali. Ad agire sarebbe stato un hacker col supporto di uno stato straniero, forse la Russia
ANSA

LA STAMPA 22/09/2016
La conferma dell’attacco era attesa da tempo, ed è arrivata oggi, rivelando una situazione molto più grave del previsto. Yahoo! ha subito un gigantesco cyber-attacco ad opera di hacker che hanno trafugato 500 milioni di account di clienti a partire dallo storico servizio mail, uno dei primi creati e a cui in tanti sono rimasti affezionati nel corso degli anni. 

Il sito specializzato Recode aveva anticipato la notizia ricordando come già all’inizio dell’estate la società - guidata dal 2012 dall’ex nastro nascente di Google, Marissa Mayer - aveva aperto un’indagine su una presunta violazione d’accesso che aveva permesso a criminali informatici di accedere a centinaia di milioni di account (user id, password, nomi e date di nascita e in qualche caso indirizzi). Autore della violazione sarebbe stato un hacker di origine russa, chiamato Peace o Peace Of Mind, che poi avrebbe messo in vendita i dati online per tre Bitcoin, circa 1800 dollari.  

In giornata è giunto poi il commento ufficiale, che non solo rivela il numero degli account violati (almeno 500 milioni, forse il più grande attacco della storia), ma aggiunge un particolare inquietante. Dietro l’attacco ci sarebbe uno “state-sponsored actor”, ossia un singolo o gruppo che ha operato con l’aiuto di un governo. Che poi sia lo stesso governo americano (e dunque si possa trattare dell’NSA) o di un altro Stato, magari Russia o Cina, questo è da vedere. «Non ci sono prove che chi ha violato i server di Yahoo sia ancora all’interno del network», prosegue il comunicato, che però non afferma esplicitamente che ne sia fuori. Ergo: potrebbe essere entrato attraverso una backdoor ed essere ancora in grado di controllare i dati personali, le mail e le chat del sistema. L’altro dato di rilievo è che l’attacco, secondo Yahoo!, è avvenuto alla fine del 2014.  

Yahoo! sta lavorando a stretto contatto con le forze dell’ordine nell’indagine, e intanto ha pubblicato online una serie di risposte alle domande più frequenti. Sembra tuttavia che tra i dati rubati non vi siano carte per il pagamento o informazioni bancarie. La precauzione da adottare al più presto, per chiunque avesse un account mail con Yahoo!, è di cambiare la password e non cliccare su link o scaricare allegati di mail sospette. L’azienda inoltre incoraggia gli utenti a verificare se ci sono state attività sospette e a usare il cosiddetto Yahoo! Account Key, uno strumento che elimina la necessità di usare una password. 

La notizia potrebbe avere ripercussioni anche sulla vendita da 4,8 miliardi di dollari di Yahoo al colosso delle telecomunicazioni Verizon, che segna la fine dei uno dei primi colossi del web. Verizon ha dichiarato di avere «informazioni limitate» sull’attacco, aggiungendo che la conferma è arrivata «negli ultimi due giorni».  

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