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domenica 18 settembre 2016

FERITI A NEW YORK PER UN'ESPLOSIONE

Forte esplosione a New York, 29 feriti. Cuomo: nessun legame con il terrorismo internazionale

È avvenuta alle 2.30 italiane. La polizia: è un attacco intenzionale. Trovato un secondo ordigno esplosivo: una pentola a pressione simile a quella usata nella maratona di Boston

LA STAMPA 18/09/2016
L’esplosione avvenuta ieri sera a New York è stata “un atto intenzionale”, ma al momento non ci sono prove di un attacco terroristico, È quanto ha detto il sindaco Bill De Blasio, parlando alla città dopo lo scoppio che ha ferito almeno 29 persone, e provocato lo stato di allerta, riportando Manhattan alle paure dell’11 settembre. 

«Al momento non esiste prova di una connessione al terrorismo internazionale», ha detto il governatore di New York, Andrew Cuomo. «Se si vedono i danni provocati» dalla bomba, «si capisce che è una fortuna che non ci siano morti», ha aggiunto Cuomo.  

Esplosione in strada a New York ripresa da telecamera di sicurezza

L’esplosione è avvenuta verso le 8,30 della sera davanti al numero 133 della 23esima strada West, nel popolare quartiere di Chelsea,sempre affollato di sabato. L’ordigno si trovava nascosto dentro all’immondizia, e ha ferito almeno 29 persone, di cui una in modo grave. La polizia è subito arrivata per soccorrere i feriti, chiudere le strade ed evacuare la zona, ordinando agli abitanti del quartiere di non lasciare le loro case. 

Non risultano italiani tra le persone coinvolte. Lo riferiscono fonti della Farnesina, sottolineando che l’Unità di crisi del ministero degli Esteri ha svolto le necessarie verifiche attraverso il consolato generale d’Italia di New York, che a sua volta è in contatto con le autorità locali. L’Unità di crisi, inoltre, attraverso il sito Viaggiare Sicuri ha invitato i connazionali presenti a New York ad evitare l’area dove si è verificata l’esplosione e a seguire le indicazioni delle autorità locali.  


Poco dopo tutti gli abitanti di New York hanno ricevuto sui loro cellulari un messaggio di allertache li avvisava della presenza di un secondo potenziale ordigno, stavolta chiuso dentro una pentola a pressione sulla 27esima strada, sempre nella zona occidentale della città. Il dispositivo somiglia a quello utilizzato nell’attentato alla maratona di Boston, ha riferito un agente di polizia.  


Il messaggio sollecitava di stare lontani dalle finestre delle case. Gli agenti sono intervenuti per capire se si trattava di una bomba e se poteva esplodere.  
La polizia avrebbe trovato una nota vicino ad uno degli ordigni, e il suo contenuto forse è l’elemento che ha spinto al sindaco de Blasio a sostenere che non c’è la prova di un attacco terroristico. Nel pomeriggio un’altra esplosione era avvenuta nel vicino New Jersey, lasciando sospettare che si potesse trattare di una operazione coordinata. 

Il sindaco De Blasio: per ora nessun collegamento con il terrorismo


Il presidente Obama è stato informato dai suoi collaboratori dell’emergenza a New York, dove è in programma che arrivi domenica sera, per partecipare all’Assemblea Generale dell’Onu. Questo vertice si aprirà lunedì con un incontro dedicato all’emergenza dei migranti e rifugiati, e proseguirà poi martedì con gli interventi delle decine di capi di stato e di governo che parteciperanno ai lavori. 

L’esplosione della bomba a Chelsea filmata in diretta da altra angolatura

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