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domenica 25 settembre 2016

DON BLANCHETTI MI HA STUPRATO A 9 ANNI

«Don Angelo mi ha violentato a 9 anni», nuovo testimone contro il parroco bresciano

«Don Angelo mi ha violentato a 9 anni», nuovo testimone contro il parroco bresciano

Un 35enne su don Angelo Blanchetti, 55enne accusato di aver violentato un 14enne straniero. Nella cucina del sacerdote si sarebbero consumati 2 rapporti al mese

Impresse nero su bianco sulla pagina virtuale. Chiare, inequivocabili. E riconducibili a un nome e un cognome. Digitate d’impeto – ma non per questo senza sofferenza o dopo una riflessione attenta sulle conseguenze – davanti all’ennesima «difesa» di chi, di quel sacerdote, si è sempre fidato. E che alle accuse non ci crede.
Ma «io sono ancora in cura, da anni. Ne avevo nove quando ho subito gli abusi da lui, adesso ne ho 35». Lo ha scritto su Facebook un giovane camuno, mettendoci la faccia. O meglio, il suo profilo. Quello vero. E «lui» è don Angelo Blanchetti, 55 anni, parroco di Corna di Darfo e di Bessimo, agli arresti domiciliari da martedì con l’accusa di violenza sessuale su minore: un ragazzino che ha compiuto 14 anni in aprile ha trovato il coraggio di confidare a un pastore milanese prima e agli inquirenti coordinati dal pm Ambrogio Cassiani poi, gli abusi che avrebbe subito per circa due anni. Da gennaio 2015 al 31 maggio scorso. Nella piccola cucina del sacerdote, che incontrava per un percorso di catechesi diventato poi un incubo: almeno due rapporti al mese, stando alle confidenze del minore.
Un nuovo super testimone contro don Angelo
Ma non sarebbe l’unico, come sospettano gli investigatori. A partire dal «super testimone» che ha ricostruito le presunte violenze subite sempre da don Angelo (facendo due conti all’epoca aveva 29 anni e faceva il viceparroco ad Artogne): non solo su un social network. Convocato in caserma, il ragazzo – che adesso ha una famiglia e un lavoro – ha confermato tutto ai militari. E ripercorso, a fatica, il suo passato remoto forzatamente declinato tuttora nel presente, viste le terapie psicologiche di sostegno. Non si è tirato indietro. E ai militari ha specificato di aver rimosso i presunti abusi sessuali, salvo poi realizzarli e farci i conti in occasione di un episodio della sua vita che tempo dopo gli avrebbe causato un forte choc.
I dettagli, i tempi, tutto è ancora molto nitido. Come identico, a oltre 20 anni di distanza, sarebbe il modus operandi del sacerdote: «Mi faceva sdraiare su una coperta, nel suo ufficio…» ha raccontato il 35enne. E gli investigatori escludono che certi particolari possa averli riferiti dopo averli semplicemente letti e ascoltati nei notiziari in questi ultimi giorni. Troppo precisa la sua ricostruzione. E troppo «sentita»: il ragazzo era ancora provato. Balbettava, mentre tornava ai suoi 9 anni violati: «Scusatemi».
Il parroco: «Sono tranquillo», sabato l’interrogatorio di garanzia
Don Angelo Blanchetti, sia chiaro, non potrebbe comunque essere accusato anche di queste violenze: 26 anni dopo, il reato è ormai ampiamente prescritto. Ma è chiaro che la presunta seconda vittima potrebbe diventare un testimone importantissimo per l’accusa in fase processuale. Prima però c’è l’interrogatorio di garanzia, fissato per sabato mattina, alle nove: davanti al giudice il parroco potrà difendersi e fornire la sua versione dei fatti. Fino ad ora don Angelo Blanchetti ha sempre respinto le accuse mosse dal 14enne, dichiarandosi «sereno» in merito al sequestro di computer, preservativi e creme lubrificanti. Ma di lui e delle sue «attenzioni», ora, qualcun altro si ricorderebbe fin troppo bene.
http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/16_giugno_17/brescia-parroco-don-angelo-violenza-sessuale-testimone-mara-rodella-4787ae8c-3457-11e6-a404-40e2630a61a7.shtml

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