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giovedì 22 settembre 2016

COME RISPARMIARE SULLA SPESA

I trucchi per risparmiare quando si fa la spesa (e le città dove conviene di più)

Un nucleo composto da quattro persone spende in media 8500 euro all’anno per riempire il frigorifero e la dispensa. Ma con qualche accortezza, il budget potrebbe scendere

LA STAMPA 21/09/2016
Non è soltanto pubblicità. Per una famiglia italiana fare la spesa può davvero costare di meno rispetto al passato, grazie anche all’aumento dell’offerta. Oggi un nucleo composto da quattro persone spende in media 8500 euro all’anno per riempire il frigorifero e la dispensa. Ma con qualche accortezza, il budget potrebbe scendere a poco più di seimila euro (acquistando i prodotti a marchio della Gdo) o addirittura dimezzarsi (optando per i discount). Proporzioni che, a prescindere dalla disponibilità economica dei singoli, rispecchiano la situazione dell’intero Paese e riguardano pure coppie senza figli e single. 


Risparmio coi prodotti a marchio e i discount  
È questa l’istantanea che emerge dall’indagine sui supermercati realizzata da «Altroconsumo», giunta alla ventottesima edizione. Condotta valutando 115 categorie di prodotti e rilevando oltre un milione di prezzi in 922 punti vendita, l’inchiesta ha tracciato una mappa della convenienza, utile a chi quotidianamente si arrabatta per far quadrare i conti tra alimenti freschi e confezionati, prodotti per l’igiene personale e della casa. Spulciando tra i dati, emerge che in linea generale gli italiani potrebbero abbattere i costi se virassero con convinzione sui prodotti a marchio commerciale - quelli che presentano la stessa etichetta della catena in cui vengono acquistati: Coop, Conad, Carrefour ed Esselunga, giusto per citare i più presenti sul territorio nazionale - o su quelli commercializzati dai discount. Il risparmio massimo, seguendo queste indicazioni, è stato ottenuto a Venezia: meno quattromila euro in un anno, facendo i calcoli su un carrello riempito per una famiglia di quattro persone. Il taglio della spesa assicurato da questi accorgimenti è risultato comunque indipendente dalla composizione del nucleo familiare e riguardante pure le coppie e i single, che in media spendono al supermercato 6500 e 4098 euro ogni anno. 


Per mangiare (a casa) si spende di meno al Nord  
Dall’indagine è emerso che la città in cui è possibile fare la spesa al minor costo è Pordenone: rispetto alla media nazionale, si possono spendere fino a mille euro in meno. Poco più in basso si collocano Treviso, Verona e Asti. Merito di una più ampia offerta, che come il mercato vuole porta a una maggiore competitività dei prezzi. Ecco spiegato il dato - per certi versi rappresenta una delle novità svelate dall’inchiesta - secondo cui fare la spesa nelle regioni settentrionali costerebbe meno rispetto al Centro e al Sud. Dove le condizioni economiche della popolazione sono generalmente migliori, le opportunità aumentano, e di conseguenza la probabilità di risparmiare. In molte altre città, comunque, si può ottimizzare la spesa rispetto alla famiglia media. È quanto osservato a Pistoia, a Firenze, a Pisa, a Verona, ad Asti, a Brindisi, a Pesaro, a Perugia, La Spezia e Treviso. Poco competitive, invece, sono risultate Sassari, Foggia, Roma, Cagliari, Frosinone, Avellino e Ascoli Piceno. Bocciate, in particolare, Genova e Aosta, dove la mancanza di concorrenza comporta un livellamento dei prezzi verso l’alto. Nei capoluoghi della Liguria e della Valle d’Aosta non è mai possibile fare una spesa a un costo inferiore alla media delle famiglie italiane: che si scelga la griffe, il marchio commerciale o il discount. 
 In quale supermercato andare?  
Leggendo il dossier si nota come la deflazione, nell’ultimo anno, abbia riguardato soprattutto i prodotti più economici: segno che la crisi morde e la concorrenza si concentra sui prodotti che consentono il massimo risparmio. Pur favorendo un risparmio complessivo sulla spesa, sono risultati invece in leggero aumento (+1,2 per cento) i prezzi dei prodotti a marchio: perché più venduti. Per la rilevazione è stato preso in considerazione un carrello rappresentativo di una spesa comprendente articoli freschi e confezionati, per un totale di 601 prodotti. Tra le grandi catene, Esselunga (davanti a Ipersimply) è in cima alla classifica per chi punta a mettere nel carrello il giusto mix tra prodotti griffati e altri con il marchio dell’insegna. Se si punta soltanto sul marchio della catena, invece, resiste il primato di U2 (precede Conad). Leader nel mercato dei discount rimane invece Eurospin, dove con tremila euro ci si può portare a casa la spesa per l’intero anno di una famiglia. 
Twitter @fabioditodaro 

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