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venerdì 16 settembre 2016

CHI ERA GIOVANNI LO PORTO?

Con 1 milione di dollari, gli Usa "chiudono" il caso Lo Porto

"Donazione" alla famiglia in memoria del cooperante italiano: una pietra tombale sulla verità del raid che lo ha ucciso?
Giovanni Lo Porto

Giovanni Lo Porto

globalist16 settembre 2016
Gli Usa hanno “chiuso” il caso della morte di Giovanni Lo Porto, il cooperante italiano rapito in Pakistan nel 2012 e poi morto durante un raid degli americani insieme ad un altro ostaggio,  Warren Weinstein. Il presidente Barack Obama aveva già chiesto scusa alla famiglia di Lo Porto, assumendosi tutta la responsabilità per quanto accaduto in qualità di “comandante in capo delle forze armate”.

In una stanza asettica di un notaio romano di fronte al "direttore del centro di management finanziario" è avvenuta così la transazione di 1 milione e 185 mila euro. Il documento bilingue, siglato l'8 luglio scorso, sembra come scrive Stefania Maurizi su Repubblica “una sorta di lapide tombale sulla speranza di avere la verità sull'operazione dei droni statunitensi in Pakistan che nel gennaio 2015 ha causato la morte del volontario palermitano, rapito tre anni prima da una formazione terroristica”.

Il pagamento  infatti non è un risarcimento, ma una “donazione”, una concessione a titolo "di favore" per onorare la memoria di Lo Porto. La firma potrebbe aprire un caso: è infatti la prima volta dall'inizio della "guerra dei droni" che viene rivelato un documento in cui gli Usa e i famigliari di una vittima innocente – delle migliaia fatte durante i raid telecomandati a distanza – si mettono d’accordo. Tanto che, contattato sempre da Repubblica, uno degli avvocati delle organizzazioni internazionali che assiste i parenti dei “caduti collaterali” di questa guerra segreta, ha spiegato che “gli Stati Uniti non hanno mai ufficialmente risarcito nessuno in Pakistan per la morte dei loro congiunti innocenti […] Si tratta, dunque, di soldi messi sul tavolo senza il riconoscimento di responsabilità".

Responsabilità e verità sulla morte di Lo Porto che potrebbero non venire mai a galla anzi messe a tacere. Il punto dieci della proposta di pagamento ai Lo Porto sottolinea che "la donazione è regolata dalla legge italiana. Ciò non implica il consenso degli Stati Uniti d'America all'esercizio della giurisdizione italiana in eventuali controversie direttamente o indirettamente connesse al presente atto. E in particolare il presente atto non implica una rinuncia all'immunità sovrana o personale". Insomma, la famiglia sembra avere ancora meno possibilità di manovra per scoprire quali sono stati gli errori che hanno portato alla morte a 37 anni di Giovanni.

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