IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

martedì 27 settembre 2016

AUMENTANO I CASI DI TUMORE SPECIE FRA LE DONNE

In Italia mille nuovi casi di tumori ogni giorno Le più colpite sono le donne, in calo gli uomini

La neoplasia più frequente è quella del colon-retto, seguita da seno, polmone (41.000), prostata e vescica

LA STAMPA 27/09/2016
Ai «big Killer» si sopravvive più che in passato anche se le diagnosi di tumore restano stabili in Italia, con un aumento da 168.900 a 176.200 casi tra le donne e una diminuzione del 2,5% tra gli uomini. Una divaricazione che ritroviamo anche a livello geografico perché se al Nord i tumori colpiscono di più, causa stili di vita e inquinamento, al Sud si muore in misura maggiore, perché di screening in grado di diagnosticare la malattia per tempo se ne fanno meno. A conferma di una sanità a due velocità che non si smentisce nemmeno quando si parla di cancro. 

A fornire il quadro aggiornato delle neoplasie nel nostro Paese è il Rapporto Aiom, l’Associazione italiana di oncologia, che grazie alla collaborazione dell’Associazione italiana registro tumori ha raccolto una mole impressionante di dati. Che tra le tante cose ci dicono che il cancro al polmone lo scorso anno ha colpito circa duemila donne in più e 1.500 uomini in meno. E guarda caso tra le prime aumenta la schiera delle fumatrici mentre sempre più uomini abbandonano le «bionde».  

Per questo oggi il Presidente dell’Aiom, Carmine Pinto, varcherà la soglia del Palazzo dell’Economia per rilanciare la tassa sul fumo di un cent a sigaretta, oltre 700 milioni di gettito che andrebbero ad alimentare un Fondo ad hoc per l’acquisto dei nuovi, costosissimi farmaci oncologici. Nei giorni scorsi Renzi aveva bloccato sul nascere qualsiasi idea di nuove tasse, ma i conti della imminente legge di Bilancio scricchiolano e la tassa, appoggiata dal Ministro Lorenzin, potrebbe rientrare nel carnet della manovra. Che altrimenti rischia di togliere dal carniere del fondo sanitario almeno un miliardo dei due di aumento preventivati dallo stesso Esecutivo. 

In attesa di sapere a quanto ammonterà il budget per i medicinali anti- cancro i numeri del rapporto dicono che, anche grazie a chemio e radioterapie sempre più avanzate e agli screening di massa tra la popolazione a rischio, quello che una volta chiamavamo «male incurabile» oggi è sconfitto nella maggioranza dei casi.  

I NUMERI  
Il 55% degli uomini e il 63% delle donne possono dire di aver sconfitto il cancro a 5 anni dalla sua diagnosi. E per le neoplasie più frequenti, il tumore alla prostata e quello alla mammella l’indice di sopravvivenza si avvicina al 90%, con percentuali ancora più elevate per le diagnosi precoci. Indici di sopravvivenza in linea con quelli dei Paesi più avanzati del Nord-Europa, che per la sanità spendono però molto più di noi. Merito anche delle sempre più diffuse campagne di screening, «che seguendo l’esempio di Regioni come Piemonte ed Emilia per la mammella andrebbero estesi anche alle donne nella fascia di età tra i 45 e i 49 anni dove si registra un aumento dell’incidenza dei tumori», spiega il professor Pinto. Cher invece frena sui test fai-da te sul Psa, «che quando non prescritti dagli specialistici medici non sono di alcuna utilità in termini di sopravvivenza». 

Un capitolo a parte è quello dei tumori rari, che ogni anno colpiscono però 89mila persone. La sopravvivenza in questo caso è del 55%, contro il 68% di quella rilevata per i tumori più frequenti. «Per questi malati –denuncia il rapporto - devono essere programmati percorsi dedicati perché a causa della frammentazione delle competenze oggi numerosi paziente e le loro famiglie sono costretti a onerosi spostamenti con costi sociali elevati». 

Nessun commento:

Posta un commento