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domenica 25 settembre 2016

ALEPPO ADDIO

Assad annuncia l’assalto finale ad Aleppo Est

L’opposizione: usate bombe incendiarie, la città è in fiamme
REUTERS
Offensiva delle truppe di Assad per liberare Aleppo

LA STAMPA 23/09/2016
Ieri sera l’esercito siriano ha annunciato l’inizio dell’offensiva finale «per liberare Aleppo». Migliaia di uomini della Guardia repubblicana e delle milizie sciite alleate sono ammassate attorno ai quartieri orientali della città. Aleppo Est è completamente circondata da luglio, quando i governativi hanno chiuso l’ultima via di accesso, la Castello Road. 

Trecentomila in trappola  
Ad Aleppo Est ci sono ancora circa 300 mila civili e fra i 10 e i 20 mila di combattenti di vari gruppi ribelli, compresi quelli islamisti di Jabat al-Fatah al-Sham. Il ministero della Difesa ha invitato i residenti a «stare lontano dalle posizioni dei terroristi». Ma una pioggia di fuoco si abbattuta sulla città e secondo l’opposizione sono state usate anche bombe incendiarie al fosforo. L’Osservatorio per i diritti umani ha parlato dei bombardamenti “più intensi da mesi”. 

Amnistia per chi si arrende  
Damasco ha promesso che «non saranno perseguiti i cittadini che si consegneranno ai check-point» dell’esercito. Bashar al-Assad intende applicare lo stesso schema usato a Damasco e Homs, evacuare i combattenti che si arrendono, assieme alle loro famiglie, verso le zone ormai considerate non più recuperabili, come la provincia di Idlib. 

Diplomazia in panne  
I tentativi di rilanciare la tregua, durata appena una settimana e continuamente violata, sono andati fino a vuoto. Stati Uniti e Russia non sono riusciti a trovare un nuovo accordo. Il bombardamento su un convoglio umanitario ad Aleppo ha profondamente divisi le due potenze. Mosca continua a negare di essere responsabile e ha rilanciato la tesi che un drone Predator americano fosse presente sopra il convoglio durante il raid. 

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