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sabato 20 agosto 2016

VIA IL BOLLO MA AUMENTO BENZINA

Via bollo auto, benzina più cara: ecco a chi conviene davvero

Dopo l'apertura del Governo all'ipotesi, resta da capire chi ne sarebbe avvantaggiato

MOTORI VIRGILIO. Con l’apertura compiuta da Matteo Renzi nella sua ultima diretta social, è ormai entrato ufficialmente tra i temi del Governo la possibile abolizione del bollo auto e la sua sostituzione con l’aumento delle accise della benzina. L’ipotesi ha ovviamente scatenato diverse reazioni, tra chi sarebbe soddisfatto nel vedere cancellata una delle tasse più odiose e chi si lamenterebbe invece dell’ennesima impennata del costo del carburante.
In sostanza, a livello sociale, politico ed economico, bisogna provare a capire chi favorisca una scelta del genere. A provare a dare una risposta all’interrogativo è stata la CGIA di Mestre, l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della località veneta, secondo la quale ad avvantaggiarsi sarebbero i possessori di vetture di grossa cilindrata ma solo nel caso percorrano mediamente pochi chilometri l’anno; a rimetterci sarebbero invece i possessori di auto che, indipendentemente dalla cilindrata, coprono più di 20mila chilometri l’anno.Il punto di partenza è che per recuperare i 6,1 miliardi di euro di mancato gettito del bollo auto sarà necessario aumentare le accise sui carburanti di almeno 0,16 euro al litro, considerando poi che l’aumento comporterebbe pure una crescita del gettito IVA.
Facendo i conti, chi possiede un’auto diesel 1.900 cc e paga attualmente 227 euro all’anno di bollo, perderebbe il beneficio dell’abolizione solo dopo aver percorso più di 20.000 chilometri. Lo stesso accadrebbe per chi ha un’auto a benzina 1.600 cc e che ora paga 199 euro di bollo auto: con la cancellazione di quest’ultimo, il vantaggio economico si esaurirebbe con il raggiungimento dei 20.000 chilometri. Sebbene i consumi siano più contenuti dei due casi precedenti, per un’auto a benzina di piccola cilindrata (1.240 cc) il risparmio terminerebbe con il raggiungimento dei 15.000 chilometri all’anno, questo perché il costo del bollo auto è mediamente inferiore agli altri esempi analizzati.
Secondo la CGIA, quindi, una scelta del genere rischia di penalizzare chi utilizza l’auto per ragioni professionali, come i taxisti, gli autonoleggiatori, gli agenti di commercio e i piccoli trasportatori. Nonostante l’abolizione del bollo auto, questi operatori economici sarebbero infatti svantaggiati dall’aumento della benzina, visto l’elevato numero di chilometri che percorrono ogni anno.
Nella stessa situazione si troverebbero peraltro tutte quelle attività artigianali che si spostano quotidianamente con i propri mezzi aziendali per eseguire interventi/riparazioni presso la clientela, come ad esempio idraulici, gli elettricisti, manutentori e così via: anche per loro, ci sarebbe da tenere d’occhio con costanza il contachilometri…

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