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giovedì 11 agosto 2016

TRUMP E BASTA

trumpDI STEPHEN LENDMAN
sjlendman.blogspot.it
Un nuovo annuncio della Clinton [1] spiega molto del perché il partito della guerra degli Stati Uniti stia temendo Trump.

The Donald chiama la NATO "obsoleta" e può tentare di normalizzare i legami con la Russia per la prima volta dall'alleanza di necessità che gli USA e l'Unione Sovietica strinsero durante la IIa guerra mondiale contro la Germania nazista – normalizzazione che sarebbe un disastro per i guerrafondai degli Stati Uniti come la Clinton, che necessitano di relazioni conflittuali per favorire i loro obiettivi di egemonia globale


Il suo annuncio dice: "Non sappiamo perché Trump apprezzi Putin". Lui lo definisce "un leader fortissimo per la Russia". In precedenza aveva detto che è "un uomo davvero eccezionale, indubbiamente di talento."
Predilige un nuovo ruolo per la NATO. Non è un pacifista, ma difficilmente inizierebbe la IIIa guerra mondiale.
Comparato alla Clinton è la minore di due forze oscure. Bisogna dargli merito di volere un riavvicinamento con la Russia e non lo scontro, a condizione che riesca ad andare fino in fondo se eletto Presidente.

Il suo potenziale spostamento geopolitico dalle consolidate politiche degli Stati Uniti ha avversari come  Michael Morell [2], ex Direttore della CIA, che lo definisce "Un agente inconsapevole della Federazione Russa" ed ha dichiarato che costituisce una minaccia per la sicurezza nazionale.

I Neoconservatori come Morell, la Clinton e molti altri che infestano Washington credono che le iniziative di pace che guadagnano forza rappresentino la più grande minaccia geopolitica all'America – soprattutto se pongono fine agli annosi rapporti contraddittori con la Russia.

Michael Chertoff [3] (ex Segretario del DHS [4]), Michael Hayden [5] (ex Direttore della CIA), Robert Zoellick [6] (ex Presidente della Banca Mondiale, membro del Consiglio della NED [7]), John Negroponte [8] (ex Direttore della National Intelligence) ed altri 46 ex funzionari repubblicani della sicurezza nazionale hanno detto in una dichiarazione firmata che "Nessuno di noi voterà per Donald Trump." 
"Dal punto di vista della politica estera non è qualificato per essere Presidente e Comandante in capo. Anzi, siamo convinti che sarebbe un Presidente pericoloso e metterebbe a rischio la sicurezza nazionale ed il benessere del nostro paese."
Egli "indebolirebbe l'autorità morale degli Stati Uniti come leader del mondo libero. … Ha poca comprensione degli interessi nazionali dell'America, le sue complesse sfide diplomatiche, le sue indispensabili alleanze e dei valori democratici su cui deve basarsi la politica estera degli Stati Uniti. Allo stesso tempo, si complimenta insistentemente con i nostri avversari e minaccia i nostri alleati ed amici."
"… Donald Trump non è la risposta per le temibili sfide dell'America e per queste elezioni cruciali. Siamo convinti che se arrivasse allo Studio Ovale sarebbe il Presidente più sconsiderato della storia americana."
Tutto questo e molto di più perché crede che la NATO sia obsoleta e perchè favorisce la normalizzazione delle relazioni con la Russia. Non fare errori. Trump è una scelta deplorevole come Presidente – ma preferendo due passi importanti nella giusta direzione dimostra di non essere affatto male.

La massima priorità dell'umanità è di evitare un'altra guerra globale, che se scoppiasse probabilmente sarebbe con armi nucleari e minaccierebbe la sopravvivenza del genere umano.

Le probabilità per l'impensabile sono fin troppo alte per rischiare sotto Hillary, se dovesse succedere ad Obama. Fin dagli anni '90 i suoi pessimi primati dimostrano quanto sia una guerrafondaia pazza scatenata, estremamente ostile alla Russia, alla Cina ed a tutti gli altri Stati sovrani indipendenti.

La sua strategia geopolitica preferita è la guerra. È favorevole all'uso di armi nucleari ed alle aggressioni della NATO, guidata dagli Stati Uniti, "per preservare il nostro stile di vita."
Trump ha risposto ai firmatari della lettera dicendo che sono "quelli a cui il popolo americano dovrebbe chiedere le risposte sul perché il mondo sia un disastro, e li ringraziamo per essersi fatti avanti così chiunque nel paese sa a chi dare la colpa di rendere il mondo un posto così pericoloso."
Non sono "nient'altro che le elite fallite di Washington che cercano di aggrapparsi al proprio potere." Ha ragione. Molti di loro sono responsabili delle guerre di aggressione pre-e-post 11 Settembre – estremisti anti-pace che dovremmo denunciare tutti.

La Clinton è la scelta dell'establishment come Presidente. Probabilmente succederà ad Obama con mezzi leciti o illeciti.

Se Trump vincesse a sorpresa probabilmente non si discosterà molto dalle tradizionali politiche interne ed estere degli Stati Uniti. I candidati dicono qualsiasi cosa per farsi eleggere. Una volta in carica continuano i loro affari sporchi come al solito.

Eppure un'inconcepibile guerra globale è molto più probabile sotto la Clinton che sotto di lui – ecco perché è fondamentale contrastare la sua candidatura alla più alta carica della nazione o a qualsiasi altra carica pubblica.

Stephen Lendman è nato nel 1934 a Boston, nel Massachusetts. Nel 1956 si laurea ad Harvard. Dopo due anni di servizio nell'esercito, nel 1960 consegue un Master in Business Administration alla Wharton School (Università della Pennsylvania). Lavora per sette anni come Analista di ricerca del Marketing e nel 1967 entra a far parte dell'azienda di famiglia, il "Lendman Group". Vi rimane fino alla fine del 1999, quando va in pensione. Nell'estate del 2005 inizia a scrivere sulle principali questioni mondiali e nazionali. All'inizio del 2007 inizia ad essere ospitato in radio. Oggi conduce tre volte alla settimana il programma "Progressive Radio News Hour" su Radio Network Progressive, in cui discute con illustri ospiti le maggiori questioni nazionali e mondiali. Nel 2008 vince il premio "Project Censored". Nel 2011 è il destinatario del premio "International Journalism" del prestigioso Club of Mexico's Journalists.  Ha scritto diversi libri:
"THE IRAQ QUAGMIRE - The Price of Imperial Arrogance" (2007, con J.J. Asongu)
"HOW WALL STREET FLEECES AMERICA - Privatized Banking, Government Collusion and Class War" (2011)
"BANKER OCCUPATION - Waging Financial War on Humanity" (2012)
"FLASHPOINT IN UKRAINE - How the US Drive for Hegemony Risks World War III" (2014).
Vive a Chicago. Potete scrivergli a: lendmanstephen@sbcglobal.net https://it-mg42.mail.yahoo.com/neo/b/compose?to=lendmanstephen@sbcglobal.net 


Fonte: http://sjlendman.blogspot.it
 
 
09.08.2016
 
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da CLEMINS


Note
[1] http://www.redstate.com/streiff/2016/08/06/new-hillary-clinton-ad-suggests-donald-trump-vladimir-putins-agent-video/

[2] Michael Joseph Morell (57 anni) è stato il Vice Direttore della CIA (dal 2010 al 2013, sotto Obama) e Direttore ad interim per due volte, la prima nel 2011 e poi 2012-2013 (sempre sotto Obama).

[3] Michael Chertoff (62 anni) è un avvocato americano che è stato Segretario della Homeland Security (dal 2005 al 2009, sotto Bush) e co-autore del Patriot Act.

[4] DHS = Department of Homeland Security (Dipartimento Sicurezza Interna) è un Dipartimento del governo degli Stati Uniti d'America con responsabilità in materia di sicurezza pubblica, grosso modo paragonabile al Ministero degli Interni di altri paesi. Le sue missioni dichiarate coinvolgono l'antiterrorismo, la sicurezza delle frontiere, l'immigrazione e le dogane, la sicurezza informatica e la gestione e prevenzione delle catastrofi. È stato creato in risposta agli attacchi dell'11 settembre. Nell'anno fiscale 2011 è stato stanziato un budget di 98,8 miliardi di dollari ed ha speso, al netto, 66,4 miliardi di dollari. Con più di 240.000 dipendenti, il DHS è il terzo più grande Dipartimento del Governo, dopo quello della Difesa e quello per i Veterani.

[5] Michael Vincent Hayden (71 anni) è un generale a quattro stelle dell'aviazione militare degli USA in pensione ed ex Direttore dell'NSA (dal 1999 al 2005, sotto Clinton e Bush), Primo Vice Direttore della National Intelligence (dal 2005 al 2006, sotto Bush) e Direttore della CIA (dal 2006 al 2009, sotto Bush ed Obama).

[6] Robert Zoellick (63 anni) è un banchiere americano che è stato Presidente della Banca Mondiale (dal 2007 al 2012), succedendo a Paul Wolfowitz. In precedenza è stato Amministratore Delegato di Goldman Sachs, Vice Segretario di Stato degli Stati Uniti (dal 2005 al 2006, sotto Bush) e Ambasciatore per il WTO (World Trade Organisation) dal 2001 fino al 2005, sempre sotto Bush.

[7] NED = National Endowment for Democracy (Fondazione Nazionale per la Democrazia) è un'organizzazione statunitense no-profit di soft power – la capacità di modellare le preferenze degli altri attraverso fascino ed attrazione – fondata nel 1983 con l'obiettivo dichiarato di promuovere la democrazia all'estero. È finanziata principalmente con uno stanziamento annuale del Congresso degli Stati Uniti, sotto forma di una sovvenzione concessa dall'USIA (United States Information Agency). È stata creata dal Democracy Program come una società privata, bipartisan, senza scopo di lucro, che a sua volta agisce da Fondazione sovvenzionatrice. Oltre al suo programma di borse di studio, la NED sostiene e ospita il Journal of Democracy, il Movimento Mondiale per la Democrazia, il Forum Internazionale per gli Studi Democratici, il Reagan-Fascell Fellowship Program, la Rete degli Istituti di Ricerca sulla Democrazia, e il Center for International Media Assistance.

[8] John Dimitri Negroponte (77 anni) è un diplomatico americano, di origine ellenico-britannica, che ha servito l'amministrazione Bush come rappresentante permanente degli USA presso le Nazioni Unite (dal 2001 al 2004), ambasciatore degli USA in Iraq (dal 2004 al 2005), primo Direttore della National Intelligence (dal 2005 al 2007) e Vice Segretario di Stato degli Stati Uniti (dal 2007 al 2009).

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