IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

giovedì 18 agosto 2016

TROPPO ZUCCHERO DANNEGGIA IL CERVELLO

Troppo zucchero? Il cervello va in tilt, lo dice uno studio italiano

Un eccessivo apporto di zucchero compromette la riproduzione delle cellule staminali del cervello, deteriorando funzioni cognitive e memoria

DILEI. Uno studio dell’Università Cattolica di Roma asserisce che in caso di eccessiva assunzione di zucchero le cellule del nostro cervello vanno letteralmente in tilt, inibendo la riproduzione delle cellule staminali cerebrali e quindi le funzioni cognitive, in special modo quelle legate all’elaborazione dei ricordi, presenti in una determinata zona del nostro cervello. L’importanza degli zuccheri per il corretto funzionamento del cervello è nota da tempo, ma questi recenti studi medici dimostrano anche quanto un loro corretto dosaggio sia fondamentale per non cadere nell’eccesso opposto e danneggiare il cervello con quantitativi di glucosio sovrabbondanti.
In presenza di un’elevata concentrazione di zucchero infatti, la massiccia presenza di glucosio finisce per bruciare le riserve che permettono al cervello di rinnovare in maniera automatica le cellule presenti normalmente nell’ippocampo, la zona che presiede al mantenimento e alla formazione dei ricordi. Se il ricambio viene a mancare, dunque, i danni cerebrali non sono riparati e le funzioni cognitive si deteriorano: un’ipotesi già ventilata nel tempo ma che trova ora la sua conferma nello studio dell’Università Cattolica. Le concentrazioni di zucchero prese in esame sono molto elevate, simili a quelle che possono riscontrarsi in caso di diabete, ma nello studio è stato anche osservato che negli animali da laboratorio sottoposti a una dieta equivalente alle 1500 calorie giornaliere per un essere umano, il numero di staminali cerebrali aumenta.Lo studio è stato pubblicato online sulla rivista Cell Reports ed è stato curato dai gruppi di ricerca di Claudio Grassi e Giovambattista Pani, in collaborazione con l’Istituto di Fisica. I ricercatori hanno potuto osservare cosa avviene alle staminali neurali in provetta se esposte a una quantità eccessiva di glucosio, e come le riserve cellulari vengano bruciate eimpediscano, di fatto, la produzione di nuovi neuronie la riparazione di eventuali danni.
Partendo da questa osservazione è stato preso in esame più nel dettaglio il meccanismo di regolazione delle cellule staminali cerebrali e il sistema di percezione dei nutrienti e reazione a diversi stimoli. Una scoperta dunque che permetterebbe nel lungo periodo la possibilità di preservare e potenziare le riserve cellulari presenti all’interno del cervello tramite interventi farmacologici e nutrizionali mirati, specialmente nel caso di malattie degenerative o deterioramento dovuto all’invecchiamento.
Immagini: Depositphotos

Nessun commento:

Posta un commento