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domenica 28 agosto 2016

QUITALY SECONDO IL GUARDIAN


Da ‘Brexit’ a ‘Quitaly’. Il Guardian vede l’Italia fuori dall’euro

Il quotidiano britannico prevede il collasso della moneta unica


Dimenticate la Brexit, il prossimo scossone si chiamerà Quitaly. A dirlo non è un movimento populista o un giornale euroscettico, bensì il rinomato e tendenzialmente progressista The Guardian, che giocando sul verbo quit (lasciare) indica l’Italia come prossima defezione dall’Eurozona con conseguente collasso della moneta unica.
Il prossimo ‘big problem’ per l’Unione, secondo l’autorevole quotidiano britannico, è la possibilità che l’italia possa decidere di averne abbastanza dell’euro e tornare alla lira, visti i numeri che indicano come negli ultimi due decenni non vi sia stato alcun segnale di crescita nel Belpaese, con le merci italiane divenute sempre meno competitive sui mercati d’esportazione.La crescita pressochè nulla e gli alti livelli di disoccupazione si riflettono sull’alto livello di crediti ‘non performing’, che stanno azzoppando le banche italiane. I potenziali crediti inesigibili sono quasi raddoppiati passando a circa 360 miliardi di euro negli ultimi cinque anni, e ora rappresentano il 18% di tutti i prestiti in essere. Ciò che è chiaro, però, è che i crediti non performing riflettono un’economia non-performing. Essi sono il sintomo del problema e non la sua causa.
A differenza di Grecia, Irlanda o Spagna, l’Italia non è passata attraverso un periodo di boom economico prima della grande recessione del 2008-09. Ora la sua economia si è ristretta del 10% rispetto a prima della crisi finanziaria, e di conseguenza la disoccupazione è alta e destinata a salire ancora.
Prima di entrare a far parte dell’euro, l’Italia era sempre in grado di farsi più competitiva svalutando la lira. Tale facoltà non è più disponibile.
I rischi previsti dal Guardian sono consequenziali: l’Europa subisce un rallentamento come risultato dello shock impartito dal Brexit, una già debole Italia soffre più di tutti e le sue banche iniziano a fallire, i piccoli investitori subiscono le conseguenze del bail-in. In questo scenario il governo già indebolito di Matteo Renzi rischia di perdere ulteriore forza e venire sostituito dall’emergente Movimento 5 Stelle, che ha promesso a suo tempo di indire un referendum per lasciare l’euro (comunque costituzionalmente non previsto ndr). Dato lo stato dell’economia, Quitaly non potrebbe essere escluso. E se così fosse, sarebbe il crollo della moneta unica.

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