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domenica 7 agosto 2016

PRETI NEI GUAI A MARSALA E TRAPANI

Padre Genna e gli altri. I preti nei guai a Marsala e Trapani

Padre Genna e gli altri. I preti nei guai a Marsala e Trapani

Padre Nicolò Genna, il noto sacerdote della chiesa dell’Addolorata, a Marsala, indagato per detenzione di materiale pedopornografico (la notizia l’abbiamo data ieri)  è sicuro di poter chiarire tutto, e a breve, con la Procura di Palermo, che ha in mano le indagini. Il prete, rappresentato dall’avvocato Stefano Pellegrino, ha subito una perquisizione domiciliare qualche settimana fa, che ha creato non poco trambusto nella popolosa contrada marsalese dove il sacerdote vive. Ma è tranquillo e certo di poter chiarire tutto con gli organi inquirenti, anche se, nel frattempo ha rimesso al Vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero il suo “mandato” decennale nella chiesa dell’Addolorata, retta pro tempore da un altro sacerdote inviato dalla Curia.
Padre Genna  è solo l’ultimo di una serie di prelati a Marsala e Trapani che hanno avuto o hanno a che fare con la giustizia, e spesso per reati di tipo sessuale. Il caso più emblematico è quello a Marsala di Don Vito Caradonna. L’ex parroco di San Leonardo soffriva di ludopatia, spendendo un sacco di soldi in Gratta & Vinci, e, dopo aver chiesto prestiti un po’ in giro ai sacerdoti marsalesi, avrebbe anche raggirato un suo parrocchiano, secondo l’accusa di un processo in corso a Marsala. Ma Don Vito Caradonna è stato condannato, con sentenza confermata in Appello, per tentata violenza sessuale nei confronti di un uomo. I  fatti risalgono al febbraio 2005. Ad accusare il prete era stato un uomo di 37 anni che nel corso del processo ha ribadito che don Vito lo invitò nella canonica della chiesa per prendere un caffè e che mentre era “stordito” (l’uomo ha sempre avuto il sospetto che nel caffè sia stato messo del sonnifero) avrebbe tentato di abusarne sessualmente. All’uomo che ha accusato il prete, il Tribunale di Marsala riconobbe un risarcimento danni di 25 mila euro.
A Trapani, invece, ha suscitato gran clamore la vicenda di Don Sergio Librizzi, arrestato e poi condannato per violenza sessuale. Don Librizzi, arrestato nel Giugno del 2014, era direttore della Caritas, e avrebbe abusato sessualmente di richiedenti asilo e giovani immigrati. Librizzi è stato condannato a nove anni di reclusione per i reati di concussione e violenza sessuale. In cambio di agevolazioni nell’ottenimento della documentazione, Librizzi avrebbe chiesto, e ottenuto, favori di tipo sessuale da alcuni migranti. L’accusa aveva proposto una condanna a 10 anni, mentre la difesa, rappresentata dal legale Donatella Buscaino, aveva chiesto l’assoluzione affermando “che in molti casi sono stati i migranti stessi a proporsi per ottenere vantaggi dalla posizione di Librizzi”. Il gup ha dichiarato Librizzi interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e interdetto in perpetuo da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e all’amministrazione di sostegno. L’imputato è stato condannato al risarcimento dei danni, liquidati in somme che vanno dai 2mila ai 30mila euro, in favore del Comune di Trapani e dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’immigrazione.
Ma i casi nel tempo sono tanti. A Custonaci Mons. Angelo Mustazza, sacerdote trapanese accusato di atti di libidine e induzione alla prostituzione nei confronti di alcune minorenni(ragazzine di dodici anni) è stato condannato a un anno e dieci mesi di reclusione con il patteggiamento. Qui la cosa grave è che anni dopo Mustazza lo troviamo sacerdote nella chiesa di Purgatorio, frazione di Custonaci, come se nulla fosse accaduto…
Più recente è la condanna a nove  anni di carcere emessa nel 2014 dal Tribunale di Marsala per un ex frate originario di Pantelleria, il 39enne Biagio Alberto Almanza, accusato di violenza sessuale su un minore. La storia la raccontiamo qui.
Più in generale, in Italia sono innumerevoli i casi di preti pedofili che sono stati insabbiati: la denuncia è della rete “L’Abuso”, che riunisce le vittime dei preti pedofili. Una denuncia con tanto di mappa dettagliata di tutta la Penisola. Caso per caso, desta impressione la mappa degli abusi sessuali commessi in Italia dai membri del clero. La rete fondata Francesco Zanardi raggruppa tutti i casi noti, quelli giunti al terzo grado di giudizio, quelli attualmente in corso e quelli di cui non si è più saputo nulla.  In tutto si tratta di quasi 200 casi, di cui circa 120 con condanne ormai definitive.
Potete vedere la mappa disegnata dalla rete “L’Abuso” a questo link, o sotto questo articolo. Raggruppa solo i casi di violenza sessuale su minori. L’impatto è gia notevole, ma se si ingrandisce con il mouse e si allarga la cartina i casi sono molti di più di quelli che sembrano ad un primo impatto. Infatti alcuni casi sono avvenuti nella stessa località o in una zona limitrofa. In ROSSO tutti i casi di condanna in 3°grado, reo confessi o coloro che hanno patteggiato. In GIALLO invece abbiamo raggruppato tutti i casi attualmente in attesa di giudizio e quelli di cui non si è più saputo nulla. In NERO i casi di sacerdoti indagati all’estero e nascosti in Italia.
http://www.tp24.it/2016/08/04/cronaca/padre-genna-e-gli-altri-i-preti-nei-guai-a-marsala-e-trapani/102314

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