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giovedì 25 agosto 2016

PORCO MILITIA CHRISTI

Sisma Centro Italia. La tragedia e la vergogna dello sciacallaggio 2.0

ARTICOLOTRE
185620674-0b120fda-c724-4c56-b106-c57b7acfc980-G.C.- Mentre nel Centro Italia si scava a mani nude, nella speranza di trovare ancora sopravvissuti; mentre la conta dei morti continua a salire drammaticamente (al momento, le vittime accertate son 159); mentre l'Italia si trova a fare i conti con la propria impotenza, di fronte a una tragedia simile, su internet si scatenano gli sciacalli 2.0.
Non li fermano, le montagne di macerie, e anzi li ringalluzziscono. Una sfilata della vergogna, puntata in alcuni casi ad avere più like possibili, altre volte a guadagnare con bufale, altre ancora semplicemente per parlare, senza riflettere. 
E' il caso, per esempio, del movimento Militia Christi che, nelle ore successive al terremoto, dal proprio account Twitter, ha neanche troppo indirettamente sostenuto che, insomma, noi italiani ce la siamo cercata, approvando il ddl Cirinnà e quindi scatenando la punizione divina. Il tweet, presto rimosso, recitava: "La tragedia del terremoto ci interroghi sui nostri peccati e sull'abominio delle unioni civili". Successivamente, hanno negato di averlo mai pubblicato, ma troppo tardi, quando ormai la notizia aveva fatto il giro d'Italia. 
Di punizione si è trattato anche per qualche utente social vegano, secondo cui il sisma non sarebbe stato altro che una manifestazione di karma verso gli inventori della pasta all'amatriciana. Fortunatamente, per qualcuno che sostiene ciò, vi è anche un food blogger che ha lanciato un'importante iniziativa di solidarietà: donare due euro per ogni piatto di amatriciana; iniziativa che ha accolto il favore di centinaia di ristoratori, che hanno ben presto aderito: un euro lo metteranno i clienti e un euro lo metteranno loro, per raccogliere fondi.
Non mancano le bufale: appena dopo la notizia del terremoto, questa mattina, hanno iniziato a girare post che invitano le persone a spegnere tutti gli apparecchi elettronici, in quanto, a loro dire, questa notte si verificherà uno "tsunami elettromagnetico"provocato dal terremoto. Inutile evidenziare che, per ogni persona che apre il link, l'ideatore della bufala riceve soldi. 
Scivolone simile anche per la parlamentare pentastellata Giulia Di Vita che, sul proprio profilo Twitter, lancia la raccolta fondi a suon di clickbaiting: "Terremoto. Emergenza sangue: ecco dove donare" e via di link al blog di Grillo. 
Non mancano scatti "fashion" con l'hashtag totalmente fuori luogo "#terremoto", manco si trattasse di una sfilata di moda. In questo frangente, s'è distinta la conduttrice televisiva Federica Torti che, su Facebook, ha postato un proprio scatto "ammaliante", con tanto di photo credits, in cui, nel commento, spiega come salvarsi durante un sisma. 
Infine loro, i razzisti. Quelli non mancano mai: ormai da ore, sui social, si rincorrono i commenti di quanti invitano a cacciare i profughi per ospitare negli alberghi i terremotati. Si batte sempre sulla solita bufala dei 35 euro giornalieri, e dei rifugiati in alberghi di lusso, senza mai fermarsi a riflettere, fomentando soltanto odio e ignoranza. E poco importa, a loro, che nelle ultime ore decine di profughi stiano partendo da diverse città per recarsi nei paesi terremotati a prestare il proprio aiuto; non interessa neanche che stiano rinunciando al loro "pocket money", la somma loro garantita (di circa 2,5 euro al giorno) per fare una donazione agli sfollati dei comuni di Accumoli, Amatrice e Pescara del Tronto. 
E' più facile parlare, più facile sciacallare, anche nei momenti in cui l'unica cosa da fare, quando non si possa aiutare, sarebbe stare quantomeno in silenzio. 

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