Il governo colombiano e i guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) hanno firmato uno storico accordo di pace per porre fine all’ultima grande guerra civile dell’America Latina. Lo hanno annunciato su Twitter i negoziatori delle due parti, riuniti per concludere le trattative di “fine guerra” nella capitale cubana de L’Avana. Per la Colombia si aprirebbe così un nuovo capitolo, dopo oltre mezzo secolo di un sanguinoso scontro militare e politico. Secondo le intese firmate dai rappresentanti delle due parti, raggiunte dopo quasi quattro anni di colloqui in territorio cubano, le Farc rinunceranno alle armi e reintegreranno migliaia di suoi guerriglieri nella vita civile del Paese sudamericano. A Bogotà, la popolazione ha festeggiato nei parchi e nelle strade. Il 2 ottobre l’accordo sarà sottoposto a referendum nazionale. Nei recenti sondaggi, il 67,6% dei colombiani si è detto a favore, il 32,5% contrario. Se sarà approvato, l’accordo dovrà essere ratificato dal Congresso e avrà poi definitivamente via libera.
“Con l’intesa raggiunta la guerra è finita” – “Oggi posso dire, dal profondo del mio cuore, che ho realizzato il mandato che mi avete assegnato”, ha dichiarato il presidente Juan Manuel Santos, rieletto nel 2014 con la promessa dell’accordo di pace. “Colombiani, la decisione è nelle vostre mani. Mai prima d’ora i cittadini del nostro Paese hanno avuto a portata di mano la chiave per il loro futuro”, ha aggiunto in un discorso trasmesso in tv. “Abbiamo vinto la più bella di tutte le battaglie”, ha commentato il negoziatore delle Farc, Ivan Marquez, dopo l’annuncio all’Avana. “La guerra con le armi è finita, ora inizia il dibattito delle idee”, ha aggiunto. Secondo quanto stabilito, le Farc avranno una rappresentanza senza diritto di voto al Congresso sino al 2018 e potranno partecipare alle elezioni. Poi, i 7mila ex ribelli dovranno conquistare i loro seggi come ogni altro partito politico, ha spiegato Santos. Il testo finale dell’accordo sarà inviato al Congresso di Bogotà oggi e diffuso su internet, ha precisato il presidente.
Obama si congratula con il presidente colombiano – “Gli Stati Uniti sono orgogliosi di appoggiare la Colombia nella sua ricerca di pace”. Così il presidente statunitense si è rivolto in una conversazione telefonica con l’omologo Juan Manuel Santos per la firma dell’accordo finale di pace tra governo di Bogotà e Farc. Lo ha fatto sapere la Casa Bianca. Obama ha “definito questo giorno come un momento decisivo in quello che sarà un vasto processo per applicare appieno un accordo di pace giusto e duraturo, che possa promuovere la sicurezza e la prosperità per il popolo colombiano”. Si è anche impegnato con Santos a mantenere “la tradizione statunitense di appoggio al rafforzamento delle istituzioni della Colombia”, attraverso il piano Peace Colombia, che prevede 450 milioni di dollari a sostegno di Bogotà.
“L’Ue continuerà a sostenere questo processo storico” - “Abbiamo sostenuto la costruzione della pace fin dall’inizio delle trattative e continueremo ad appoggiarla durante la fase successiva al conflitto. Voglio esprimere personalmente tutto il nostro supporto al coraggio politico che è necessario per costruire la pace e garantisco alla Colombia che l’Unione europea continuerà ad essere al suo fianco”. Così l’Alto Rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri Federica Mogherini ha commentato la firma dell’accordo di pace, avvenuta all’Avana.