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giovedì 25 agosto 2016

NOLTE: L'ULTIMO VERO STORICO TEDESCO

Ernst NolteDI GILAD ATZMON
gilad.co.uk
Nel suo libro Heidegger e gli ebrei, il filosofo francese François Léotard sostiene che la storia può promettere di raccontare il passato, ma quello che invece fa veramente è nascondere la nostra vergogna collettiva. La storia americana nasconde la schiavitù e la militanza americana nei genocidi, gli inglesi tentano di coprire i loro crimini imperiali e la storia ebraica copre il fatto che gli ebrei sono sempre stati singolarmente e straordinariamente abili nel tirarsi addoso disastri. Il vero storico, secondo Léotard, è colui che svela la vergogna e la porta alla luce.
Il vero storico è un filosofo - è un essenzialista che riconosce e introduce i vari capitoli di un'epoca che all'inizio si presenta come "irrazionale".  Come uno psicoanalista, il vero storico rimuove - uno strato dopo l'altro - la vergogna repressa per cercarne la ragione, la coerenza e la verità.


Il professor Ernst Nolte, che è morto giovedì  scorso a 93 anni, è stato un vero e proprio storico. Questo perché, durante la seconda guerra mondiale, Nolte fu allievo del grande Martin Heidegger.
Nolte è stato probabilmente il primo accademico del dopoguerra a rompere i tabù contro l'equiparazione tra nazismo e bolscevismo. Fu immediatamente denunciato dalle istituzioni accademiche tradizionali come apologeta di Hitler e negazionista dell'Olocausto. Tuttavia, la maggior parte delle scoperte di Nolte - che erano scoperte rivoluzionarie negli anni 1960-80 - ora vengonmo accettate dalla maggior parte degli storici, come una valida interpretazione del Nazional-Socialismo tedesco.
Nel 1986 Nolte dovette scontrarsi con le istituzioni accademiche, per aver indicato che l'inclinazione dei tedeschi verso il nazionalsocialismo fu una risposta naturale alla minaccia esistenziale rappresentata dal bolscevismo, ma paragonò la brutalità di Hitler nei confronti degli ebrei e delle altre minoranze con le uccisioni di massa di Stalin.
Nolte disse correttamente che la brutalità di Stalin nei confronti di masse di popolazioni precedettero le misure oppressive di Hitler nei confronti delle persone definite 'nemici dello Stato'.
"Prima di Auschwitz non esisteva già un Arcipelago Gulag? ". Si chiese Nolte in un suo articolo sul Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) del 1986.
Nolte tentò di esaminare la vergogna tedesca ricerdando tra le caratteristiche - tra i "logo" - della storia tedesca moderna. In realtà, questa ricerca dei loghi è più pertinente che mai. Nolte si rese conto nel 1960 che il fascismo fu un grande anti-movimento: era antiliberale, anti-comunista, anticapitalista, e anti-borghese, che si oppose alla modernità. Ed è proprio questa inclinazione di Nolte verso la ricerca dei loghi che lo portò alla comprensione del fascismo. Un metodo di lavoro che ci può aiutare ad interpretare la popolarità di Bernie Sanders e di Donald Trump. Entrambi, per i loro seguaci, sono una forza contraria alla creazione di uno stato padrone/oligarca (mommonite/oligarch establishment). 
A differenza di Wilhelm Riech e di quelli della Scuola di Francoforte che sono arrivati alla ridicola conclusione che i tedeschi avevano preferito il nazionalsocialismo alla rivoluzione marxista perché erano 'sessualmente repressi' e perché avevano una propensione per l'autoritarismo, Nolte coraggiosamente rivisitò tutto il passato e scoperse che questa sua affermazione era molto più sensata di quanto la maggior parte dei tedeschi era disposta ad ammettere in quel momento. Come si può ben comprendere, essendo Nolte uno storico vero, non ebbe vita facile.
Subito dopo la pubblicazione del suo articolo su FAZ divenne oggetto di un attacco orchestrato e guidato da studiosi ebrei e non solo. Uno dei più acerrimi nemici di Nolte in Germania fu la famigerata Scuola di Francoforte guidata dallo Shabbat Goy Jürgen Habermas che accusò Nolte di "tendenze grossolanamente apologetiche." Se avessimo lasciato interpretare la storia a gente come Habermas e agli idoli della Scuola di Francoforte continueremmo ancora a credere che la seconda guerra mondiale e l'avvento al potere di Hitler furono tutta colpa della repressione sessuale tedesca.
Il Professor Nolte condannò pesantemente il nazismo.  Tuttavia, Nolte prese nota e reagì con interesse ai rapporti scritti da Fred Leuchter e Germar Rudolf che sollevavano dubbi sulla possibilità scientifica di un uso omicida delle camere a gas di Auschwitz. Se la storia è lì, per raccontare il passato, un racconto di quel genere deve seguire i fatti ed essere interpretato con il passar del tempo, più fatti vengono alla luce e più accuratamente possiamo riconsiderare ciò che è veramente accaduto e, con maggiori conoscenze, riscrivere il passato.
Il vero storico è una persona che trascende la temporalità e introduce la razionalità dove questa non c'era.
Nolte sostituì la nozione assurda di 'psicosi autoritaria collettiva'  con la storicità. Tutta la sua opera fu guidata dall'essenzialismo.
Così, Nolte, il vero storico tedesco fu più veloce di altri nel vedere Israele per quello che è. Nel suo libro del 1991 “Historical Thinking in the 20th Century” (NdT. non si trova su Internet) fece riferimento a Israele come a uno "stato straordinario" e mise in guardia sul fatto che potrebbe diventare fascista e commettere genocidio contro i palestinesi. 
Fino al suo ultimo giorno il Professor Nolte è rimasto incorreggibile ed ha continuato a dire tutto quello che credeva fosse vero.

Gilad Atzmon
Fonte:  www.gilad.co.uk
21.08.2016

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l'autore della traduzione Bosque Primario 

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