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giovedì 11 agosto 2016

NESSUNO VUOLE L'IMMONDIZIA DELLA RAGGI

Regioni, comuni: nessuno vuole la mondezza della Raggi

ROMA – Piovono no. Arrivano da regioni come l”Umbria, e da comuni come Orvieto, San Vittore e Cassino. Nessuno vuole la mondezza di Roma, quella che Virginia Raggi, evidentemente per colpe non sue, si trova a dover gestire con una raffica di provvedimenti di emergenza. Il sindaco come obiettivo ha in mette l’utopia della città a rifiuti zero. Ma bisogna almeno provare ad arrivarci e, per farlo, serve intanto di distribuire qualche montagna di mondezza in siti disposti ad accoglierla e smaltirla. Solo che i comuni indicati dal sindaco, come riporta La Repubblica, non sono affatto disposti a farsene carico.
“Stante i contratti in essere”, aveva dettoil sindaco di Roma  durante il consiglio straordinario sui rifiuti di mercoledì 10 agosto, “si chiede priorità di conferimento rispetto a terzi che già conferiscono verso impianti Acea già esistenti (San Vittore e Aprilia-Orvieto-Terni) incardinati sull’inderogabile principio comunitario di prossimità e validazione operativa del 51% di proprietà comunale”.
Passano alcune ore e iniziano a piovere i no dei comuni diretti interessati. Riporta La Repubblica:

“Ma che siamo su ‘Scherzi a parte?'”, si chiede la presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini, in un post sulla sua pagina Facebook. “Attendo dichiarazioni – dice ancora la presidente – dei 5 stelle umbri in merito ad Orvieto e Terni. Ovviamente spero che la notizia sia infondata altrimenti – conclude Marini – mi trovano, questa volta, ai posti di combattimento”. “Il sindaco di Roma ha scelto un asre all’Ambiente altamente competente, quindi farebbe bene se si facesse spiegare come funziona la gestione dei rifiuti, perchè forse non è al corrente del fatto che i rifiuti urbani destinati ad operazioni di smaltimento, devono essere smaltiti nella regione in cui vengono prodotti e che inoltre, per utilizzare gli impianti, non basta esserne proprietari, ma è necessaria una condivisione con le istituzioni locali e la comunità”, ha detto l’asre all’Ambiente dell’Umbria.
“I rifiuti provenienti da altre regioni possono essere conferiti in discariche fuori dal territorio di provenienza, solo con il raggiungimento di un’intesa tra le Regioni interessate. Pertanto, per utilizzare l’impianto di Orvieto, occorrerebbe un’intesa tra la Regione Umbria e la Regione Lazio. In ogni caso, l’Umbria, sin da ora, dichiara la completa indisponibilità ad accogliere i rifiuti di Roma, visto che il nostro obiettivo è garantire la durata più lunga possibile alle discariche dell’Umbria che dovranno lavorare esclusivamente al servizio della nostra comunità”.
Analogo altolà all’invio a Orvieto dei rifiuti romani è arrivato stamani anche dal sindaco della città umbra, Giuseppe Germani. “Non autorizzeremo mai in nessun modo l’arrivo nella nostra discarica di rifiuti di qualsiasi altro territorio e meno che mai da parte della capitale d’Italia. Il sindaco Raggi deve rivedere immediatamente la sua strategia e la sua politica per quanto riguarda i rifiuti”, dice Germani.

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