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lunedì 1 agosto 2016

LA RABBIA DEI PALESTINESI A RIO 2016 VERSO ISRAELE

Atleti palestinesi a Rio denunciano Israele: “Ci ha fatto partire senza divise e bandiera”


LA STAMPA 31/07/2016
Scoppia un altro caso politico-diplomatico alle Olimpiadi 2016, dopo quello del doping russo: la delegazione di sei atleti della Palestina ha denunciato al suo arrivo a Rio la mancanza completa di indumenti da gara e allenamento e soprattutto delle divise per la sfilata della cerimonia e della bandiera, rimaste bloccate alla dogana di Israele in uscita verso il Brasile. La capo delegazione palestinese, Ghadya Abuzayyad ha lanciato un appello al Cio: «Aiutateci, non sappiamo cosa fare»  

I sei atleti che rappresenteranno la Palestina all’Olimpiade di Rio, ora si trovano senza indumenti da allenamento, da gara e per la cerimonia di apertura e non sanno come fare. Tutto il materiale da indossare durante i Giochi è infatti stato bloccato alla dogana di Israele, e lì rimane. Così Ghayda Abu Zayyad ha rivolto un appello al Cio affinchè intervenga «o ci trovi degli indumenti», ma per ora non c’è stata risposta. 

«Abbiamo solo un paio di magliette a testa per allenarci - ha spiegato la donna al villaggio - e l’uniforme da podio, nient’altro. Se le cose non cambiano, saremo costretti a cucirci da soli una bandiera per la cerimonia d’apertura e a comprarci divise improvvisate. Speriamo che il Cio ci risponda, non possiamo fare altro».

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