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giovedì 18 agosto 2016

LA LAP DANCE RENDO MILIONARIO IL LOCALE MA NON IL FISCO

Ricavi milionari con la lap dance. Ma il Fisco non recupera nulla

PORDENONE – Frode al fisco per tre milioni di euro: nel mirino della Guardia di Finanza è finita la societàMille Lire srl, locale di lap dance di Zoppola (Pordenone). Tredici persone sono indagate per le ipotesi di dichiarazione fraudolenta attraverso fatture emesse per operazioni inesistenti o rimborsi falsi per creare passivi fittizi, spiega Cristina Antonutti sul Gazzettino. 
La stessa Mille Lire è sotto la lente dell’Agenzia delle entrate e dell’Inps per tasse e contributi previdenziali non versati per diversi milioni di euro.
Secondo l’accusa dal 2009 al 2012 la Mille Lire non avrebbe dichiarato ricavi per tre milioni di euro, imposte per 750mila euro e avrebbe evaso Iva per 850mila euro.
Al momento il Fisco non ha ancora potuto recuperare nulla perché il ricorso è stato presentato alla Commissione tributaria sbagliata e quindi è stato respinto.
Spiega Il Gazzettino:
La sede pertinente era quella di Udine, dove gli imprenditori Stefano Caserta, 51 anni, di Pozzuolo e Marco Dal Pozzo, 54, di Castelfranco Veneto, gestivano un altro locale in via Udine a Pozzuolo. L’Agenzia delle entrate ha impugnato (ben 54 i motivi di ricorso) la decisione della Commissione tributaria. Che fine abbia fatto il ricorso, le parti ancora non lo sanno. Nulla è stato notificato, nonostante incomba la prescrizione.
L’Inps aveva presentato due verbali unici di accertamento per le ballerine di lap dance assunte senza un contratto regolare. Avrebbe dovuto incassare un milione e mezzo di euro, ma sembra si sia mosso troppo tardi. Nel frattempo la Mille Lire è stata chiusa. Come spiegano gli avvocati Guido Galletti e Cristiano Leone, “non si può condannare una ditta che non c’è più, per la quale è stata dichiarata la “morte legale” e pertanto è inesistente”.
Continua Il Gazzettino:

A questo punto l’unica chance per l’Erario di recuperare qualcosa è legata al sequestro preventivo(quantificato in 1 milione di euro e confermato anche in Cassazione) ai beni di Dal Pozzo e Caserta,in qualità di amministratori di Mille Lire Srl, Impresa Srl e Rosa Rossa Srl. Prima di poter mettere le mani sui beni, bisognerà però arrivare a una sentenza di condanna definitiva.

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