IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

martedì 16 agosto 2016

JET RUSSI VERSO LA SIRIA

Jet russi in missione in Siria decollati dall’Iran

Ong: “Almeno 20 civili uccisi”. No comment Usa sulla possibile intesa con Mosca per Aleppo
REUTERS
Aerei Sukoi-34 durante un’esercitazione  LA STAMPA
La Russia ha schierato degli aerei militari in Iran, nell’aerodromo Hamadan: lo fa sapere il ministero della Difesa di Mosca, secondo cui bombardieri russi Tu-22M3 e Su-34 oggi hanno condotto dei raid in Siria dopo essere decollati proprio da Hamadan.  

«I bombardieri a lungo raggio Tupolev-22M3 e i bombardieri a corto raggio Sukhoi-34 sono decollati dall’aerodromo di Hamadan in Iran con l’armamento pieno per condurre un bombardamento massiccio contro le strutture dei gruppi terroristici “Stato islamico” e “Jabhat al-Nusra” nelle province di Aleppo, Deir ez-Zor e Idlib», fa sapere il ministero della Difesa russo. I caccia multiruolo Sukhoi-30Sm e i caccia Sukhoi-35 hanno fornito loro protezione decollando dalla base di Hmeimim, in Siria. 

Mentre non è stato rivelato il numero di aerei decollati dalla base di Hamadan, a copertura dei quali si sono levati in volo dalla base russa di Khmeimim, in Siria, jet Su-30 e Su-35, il ministero russo ha riferito che nei raid sono stati eliminati cinque depositi di armi appartenenti ai terroristi e compound per l’addestramento, oltre a tre postazioni di comando e a numerosi militanti. Finora, i caccia russi impegnati nei raid in Siria sono decollati dalla base di Mozdok, in Russia, coprendo una distanza di circa 2000 chilometri, distanza che si è ridotta a 700 chilometri con le partenze dall’Iran. Mosca e Teheran avevano firmato nel gennaio scorso un accordo per la cooperazione militari che prevede una più ampia collaborazione nell’addestramento del personale e nelle attività di contrasto al terrorismo. 

«La cooperazione strategica tra Iran e Russia nella lotta al terrorismo in Siria» prevede anche la «condivisione di strutture». Parola del segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Shamkhani. Le affermazioni di Shamnkhani arrivano dopo che il ministero della Difesa di Mosca, come riportato dall’agenzia di stampa russa Tass, ha annunciato che caccia russi sono decollati da una base aerea in Iran per condurre raid contro «obiettivi dei gruppi terroristici» nelle province siriane di Aleppo, Idlib e Dayr az-Zor. In dichiarazioni all’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, Shamkhani ha commentato queste notizie parlando brevemente della «cooperazione strategica tra Iran e Russia nella lotta al terrorismo in Siria» e della «condivisione di strutture e competenze a questo scopo».  

Far partire i raid aerei in Siria dall’Iran è meno costoso e più sicuro: lo ha dichiarato l’ammiraglio russo Vladimir Komoedov, capo della Commissione Duma per la Difesa. «Volare dalle basi della parte europea della Russia è costoso e richiede tempo. La questione delle spese per le azioni belliche e militari è adesso di grande importanza. Non dobbiamo sforare il budget attuale del ministero della Difesa. I voli dei Tupolev Tu-22 dall’Iran significano meno carburante e maggiore carico di bombe».  

Vittime civili  
Almeno 20 civili, fra i quali 3 bambini, sono stati uccisi in raid aerei che hanno colpito oggi parti di Aleppo al di fuori del controllo governativo, secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). 
In particolare, sono stati bombardati i quartieri di Al Sakhur e Al Bab. Secondo l’ong il bilancio è destinato ad aggravarsi. 

No comment Usa su intesa per Aleppo  
«Rappresentanti del Dipartimento di Stato Usa hanno detto che ancora non vi è nulla da annunciare» riguardo un’imminente intesa con la Russia per operazioni congiunte ad Aleppo, in Siria. È quanto riporta la Cbs, riferendo così il commento da parte statunitense alle dichiarazioni del ministro della Difesa di Mosca, Serghei Shoigu, secondo cui Usa e Russia sono «vicine» al lancio di operazioni congiunte nella città siriana. Secondo la Cbs, rilanciata dall’agenzia Ria Novosti, «colloqui diretti tra Usa e Russia continuano a Ginevra e non esiste una scadenza per gli accordi di cooperazione, ma l’auspicio è di raggiungere qualcosa prima che il presidente Obama e quello russo Vladimir Putin si incontrino i primi di settembre» per il G20.  

Nessun commento:

Posta un commento