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giovedì 11 agosto 2016

IL PEDOFILO CHE E' DIPENDENTE AL VATICANO

Vaticano, scoppia un altro scandalo  dipendente accusato di pedofilia

Vaticano, scoppia un altro scandalo dipendente accusato di pedofilia

Città del Vaticano. I guai non finiscono mai. Ancora una volta Papa Francesco si trova a fronteggiare un caso parecchio imbarazzante. Un’altra grana da risolvere, un altro dispiacere. Stavolta a dare grattacapi è un dipendente che ogni tanto si intravedeva a Santa Marta, anche se era impiegato in un altro settore. In questi giorni è stato allontanato dal Vaticano con accuse pesanti: adescamento di minorenni via chat, materiale pedo pornografico. Il ragazzo, un laico di cui non sono note le generalità – è stato denunciato alla autorità giudiziaria vaticana in attesa che si completino le opportune verifiche per poi procedere la vicenda in tribunale. Tutto è nato a causa di alcuni filmati che giravano in rete e che sono stati intercettati dai gendarmi. Papa Francesco, saputo dell’accaduto, c’è rimasto male. Sbalordito e addolorato.
Conosceva questo giovane, come del resto conosce tutti coloro che vanno e vengono dal pensionato, una specie di hotel in cui risiedono anche monsignori e vescovi, e dove il ritmo quotidiano è quello di un qualsiasi albergo. Per Bergoglio è stato un brutto colpo. Ora il delicato caso è al vaglio della magistratura e della gendarmeria che sta svolgendo indagini a tempo di record, intanto al ragazzo residente in Italia – è stato interdetto l’ingresso nello stato vaticano. Non può accedervi in alcun modo. Al di là del Tevere nessuno vuole parlare apertamente di questa brutta storia ma le voci fanno presto a girare in un ambiente in cui tutti si conoscono. La storia scabrosa è venuta così a galla, ricca di particolari negativi e tante domande. Si dice che la minorenne che stava per cadere nella trappola di questo impiegato avesse appena 13 anni, una adolescente. Insistenze, ammiccamenti, promesse, immagini pornografiche. Insomma una brutta storia. Si tratta dell’ennesimo caso che lambisce l’ambiente in cui vive il pontefice e che per sua natura – dovrebbe essere forse più protetto e attrezzato ad allontanare potenziali scandali o anche solo cattivi esempi. Santa Marta si trova al centro dell’attenzione mediatica e questo caso è solo l’ultimo di una serie di incidenti incresciosi che sono gravitati in quell’area, a cominciare dal caso imbarazzante di monsignor Ricca, l’aiutante di Francesco sul quale giravano dossier sulla sua presunta omosessualità. Il Papa lo ha prima difeso ma poi lo ha allontanato, promuovendolo. Poi c’è stato il caso di monsignor Scarano, un altro prelato molto chiacchierato che si era visto anche pranzare qualche volta a Santa Marta e che ora è in galera a seguito di una inchiesta di riciclaggio.
La lista degli incidenti include anche Francesca Chaouqui, la pr (condannata dai magistrati vaticani) che durante il suo servizio alla Cosea cercò di introdurre a Santa Marta persino i genitori del premier Renzi. Il Papa una volta disse che la sua assunzione fu un errore. Ma tant’è. Poi la morte terribile della giovane centralinista, Miriam. Fu stroncata da un malore e ritrovata a casa sua in stato di avanzata decomposizione dopo giorni e giorni, senza che nessuno avesse mai sentito il bisogno di chiamarla per sapere come stava, anche se molti sapevano che era incinta. Infine il caso di Vallejo Balda, un altro monsignore che pranzava sempre al pensionato e che, in seguito, è stato processato e giudicato colpevole di avere passato all’esterno documenti importanti. Insomma, secondo alcuni cardinali, la scelta legittima e condivisibile di Papa Francesco di non volere abitare nell’appartamento pontificio ma a Santa Marta, forse alla lunga non si sta rivelando una buona mossa.
http://www.ilmattino.it/primopiano/vaticano/vaticano_pedofilia-1899541.html

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