Addestrati dal padre - I due ragazzi “erano stati addestrati e incoraggiati dal padre a compiere azioni suicide" riferisce la polizia irachena che ha impedito al minorenne di Mosul di azionare l’esplosivo. Non si conosce, invece, l’età del fratello. Si sa solo che si sarebbe fatto saltare in aria in una moschea sciita, che ha provocato il ferimento di due persone, oltre che la sua morte.

"Sono stato drogato" - “Sono stato rapito, sedato e costretto” dice intanto il minorenne che è stato salvato dall’intervento di poliziotti e artificieri. L'attentato, spiega il colonnello Arkan Hamad Latif, sarebbe dovuto avvenire sulla Via Husseiniya, nel quartiere di Tesin di Kirkuk, a maggioranza sciita turcomanna.