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domenica 21 agosto 2016

GUERRA ETNICA IN EUROPA?

Europa, la guerra etnica si avvicina

Pegida, Germania
di Alexander Dugin
Nelle ultime settimane in Europa, in particolare in Francia ed  in Germania, un attacco terrorista, una uccisione in massa, una esplosione, un terrorista suicida, uno scambio di colpi  ed una presa di ostaggi, sono stati avvenimenti che si sono susseguiti uno con l’altro.
Il 14 di Luglio, un terrorista apparentemente solo, ha ucciso con un camion più di 80 persone a Nizza, il 18 di Luglio un afgano armato con un’ascia ha attaccato i passeggeri di un treno in Baviera.
Qualche settimana fa, a Monaco, un giovane cecchino di 18 anni ha aperto il fuoco in un McDonalds ed in un Centro Commerciale, uccidendo 9 persone e ferendone 35, in maggioranza adolescenti di origine turca o albanese. Un altro giovane in Germania stava programmando un attacco a Stoccarda, Il 24 di Luglio, un rifugiato siriano ha pugnalato a morte con un macete una cameriera incinta in un Kebab in Polonia. Nello stesso tempo si è prodotta una esplosione nel centro di una città bavarese, Ansbach, ferendo 12 persone. Il 2 Luglio, terroristi di origine araba che facevano pate dell’ISIS hanno attaccato una Chiesa a Saint-Étienne-du-Rouvray , nel nord della Francia, prendendo ostaggi e sgozzando brutalmente poi il prete. Altra sparatoria il 27 Luglio in un Centro Commerciale in Svezia, per opera di una persona sconosciuta. In Svizzera, il 13 Agosto, un uomo aggredisce i passeggeri di un treno con un coltello e liquido infiammabile. Due i morti e cinque feriti tra cui un bambino di 6 anni. L’aggressore, colpito a morte dal fuoco della polizia . Si scoprirà poi che si trattava di un islamico naturalizzato svizzero.( I media tendono a occultare la matrice terroristica dei singoli attacchi).
Cosa sta accadendo in Europa? Tutto questo era di fatto abbastanza prevedibileL’Europa si sta avvicinando inesorabilmente sull’orlo di una guerra civile. Quale è l’essenza di questa guerra?
Per comprendere questo, dobbiamo prestare attenzione alle due forze principali che stanno scatenando questa guerra e costituendosi nei due principali poli. Da una parte ci sono le orde di migranti che provengono dal Medio Oriente e dal Nord Africa. Dall’altra parte ci sono i nazionalisti europei, la cui influenza e determinazione sta crescendo in stretta proporzione con il numero dei migranti. Quì c’è l’equazione: a più migranti, più nazionalisti, e quanto più i migranti ricorreranno alla violenza, più dura e isterica sarà la risposta dei nazionalisti.
In questo vi è il punto più importante: con il fine di salvare l’Europa, o per lo meno di riequilibrare la situazione, tutti i governi europei mentalmente competenti dovrebbero fermare immediatamente l’immigrazione. Dopo tutto, la situazione è critica. Tuttavia qullo che vediamo è che i leaders europei vanno ripetendo per l’ennesima volta: “la maggior parte dei migranti sono buoni e diversi” ed ancora “bisogna integrarli ed avere maggiore tolleranza”.
Alexander DuginIl 28 Luglio la cancelliera tedesca Angela Merkel ha affermato che non ci saranno cambiamenti nella politica di immigrazione. George Soros ed i politici statunitensi stanno operando come ideologi della crescita dell’immigrazione e sospingendo (con le loro organizzazioni) ondate di migranti con la massima libertà. Loro stanno facendo pressioni sull’Europa perchè diventi più tollerante ed aperta. Nella misura che l’Europa seguirà le politiche di Washington e i personaggi come Soros, le esplosioni ed i massacri sanguinosi diventeranno la normalità di tutti i giorni degli europei moderni. Poco a poco, questo condurrà ad una “Primavera Europea”, cioè a dire, una guerra civile in piena regola.
Quali obiettivi hanno coloro che stanno aumentando tenacemente le possibiltà di pericolo terrorista e la violenza in Europa? Soltanto uno: avvicinare l’Europa al loro obiettivo, quello di distruggere e disarticolare i paesi europei per costruire un Continente europeo della stessa massa sanguinolenta che abbiamo visto in Medio Oriente. Una volta di più possiamo vedere gli strumenti favoriti della geopolitica nord americana, quelli che gli USA hanno utilizzato per far esplodere il mondo arabo e che hanno distrutto vari paesi: l’ Irak, la Libia, lo Yemen e la Siria. Questi strumenti non sono altri che il fondamentalismo islamico radicale, il salafismo ed il wahabismo, il cui pensiero e marca delle relazioni pubbliche è quella di uno Stato Islamico, il Daesh, che è proibito in Russia. Quelli costituiscono il nucleo di tutte le azioni estremiste commesse dai migranti, o semplicemente attribuiti ad essi stessi, che soltanto rafforzano la loro immagine.
Tuttavia le stesse forze sono anche dietro i nazionalisti europei, in specie nelle loro versioni estremiste, neonazisti e xenofobi. Che si ricordino di Brevk, uno dei cui seguaci ha cercato di recente di ripeter egli atti criminali a Monaco. Tali neonazisti estremisti sono orientati dagli USA e da Israele e sono frequentati dai loro servizi di intelligence.
Pertanto l’Europa viene colpita da due fronti, tuttavia il giocatore è sempre lo stesso. Washington e Soros stanno stimolando l’immigrazione e supervisando gli estremisti dell’ISIS con una mano, mentre con l’altra stanno appoggiando l’estrema destra per farla scontrare contro i migranti e contro altri nemici del Nord America, i russi. Questo modello già è stato messo in scena nell’esempio dei neo nazisti ucraini del Settore Destro, una organizzazione proibita in Russia ugualmente a Daesh.
Prestiamo attenzione alla geografia degli ultimi attacchi terorristi: Francia, Germania, Germania, Francia, Germania e punto. Perchè in questi paesi? Perchè dopo il Brexit l’Europa ha l’opportunità di defilarsi un poco dal controllo asfissiante degli USA e come sempre, i due pilastri dell’Europa continentale, dell’Europa reale, continuano ad essere la Francia e la Germania, che sono molto meno controllati dal dominio anglosassone. Così adesso questi si stanno trasformando in un punto nero per Washington.
Come gli piace dire a John Kerry, “il meccanismo si è messo in marcia”. Questa volta potrebbe essere il meccanismo della Guerra civile in Europa che , in una situazione come l’atuale è quasi inevitabile. A più migranti, più attacchi terorristici. Entrambi stanno solamente aumentando in questo periodo.
Si può fermare tutto questo? Forse sarà troppo tardi. Tuttavia in ogni caso, l’unica possibilità di salvezza è quella di abbandonare immediatamente gli USA e la NATO ad una velocità vertiginosa. Se questo non accadrà, un domani voi vi trasformerete in una nuova Libia.
Niente di personale
Alexander Dugin
Fonte: Katehon
Traduzione: Manuel De Silva
N.B. L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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