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domenica 28 agosto 2016

FORTE SCOSSA NELLE MARCHE: NON CONDIVIDIAMO QUANTO SOTTO CIRCA CAZZATE VATICANO-STATALI

Forte scossa nelle Marche: 4.4 di magnitudo. Nuovi crolli ad Amatrice, 30 corpi da identificare

Il Papa: «Appena possibile andrò nelle zone colpite». Il bilancio delle vittime fermo a 290
AFP
Ciò che resta della scuola di Amatrice (foto del 26 agosto)

LA STAMPA 28/08/2016
All’indomani della giornata del lutto nazionale e dei funerali solenni delle vittime marchigiane ad Ascoli Piceno, la terra continua a tremare nelle zone terremotate. 
Una forte scossa sismica è stata avvertita a Pescara del Tronto questo pomeriggio: i tavoli, i lampioni e le tende del campo hanno visibilmente oscillato, scatenando grande preoccupazione tra gli sfollati e i soccorritori. Il sisma si è verificato alle 17.55 ed è stato di magnitudo 4.4, secondo i rilievi dell’Istituto Nazionale di Geofisica. La scossa è stata avvertita anche in altri comuni, fino ad Ancona.  

290 morti, nuovi crolli ad Amatrice  
Un’altra scossa di terremoto di magnitudo 3.7, registrata alle 15.07 di oggi, la più forte della giornata ad Amatrice, ha causato ulteriori crolli nell’edificio della scuola Romolo Capranica. La Protezione civile ha aggiornato a 290 morti il bilancio delle vittime del sisma , gli estratti vivi dalle macerie sono 238. In campo 6.120 soccorritori, 2.500 persone assistite. Al lavoro anche il gruppo di esperti che opera sui riconoscimenti: ad Amatrice ci sono 14 vittime ancora da identificare; per cinque è stato deciso l’esame del Dna.  

Il vescovo di Rieti, don Domenico Pompili, non ha lasciato gli amatriciani soli nemmeno per un momento. Per tutti il conforto e la presenza costante su tutti i luoghi della provincia sabina colpiti dal terremoto. In questa foto, scattata davanti al giardino dei senza nome , dove ancora una trentina di salme aspetta di essere identificata, il vescovo è stato ripreso in uno dei rari momenti di riposo (Foto e testo di Antonio Pitoni)  

Le inchieste  
Oltre alla procura di Rieti, indagano sui crolli nel terremoto anche i magistrati marchigiani. Verifiche, dai progetti alle realizzazioni, verranno fatte sugli edifici collassati. Il primo incarico affidato ai carabinieri è stata l’identificazione dei cadaveri e la geolocalizzazione del ritrovamento dei corpi, in base alla quale ricostruire eventuali responsabilità nella costruzione, ricostruzione o nel consolidamento sismico delle case. Il sindaco di Arquata ha dichiarato: «Nessun dubbio sulla ricostruzione post-terremoto del 1997». Mentre il presidente dell’Anticorruzione Cantone sul crollo della scuola ad Amatrice ha commentato: «Faremo chiarezza sugli appalti».  



Papa: appena possibile andrò nelle zone colpite  
«Cari fratelli e sorelle, appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede e il sostegno della speranza cristiana». Lo ha detto papa Francesco oggi all’Angelus rivolgendosi alle popolazioni terremotate. «Desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni - ha affermato -. Penso in particolare alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, Norcia». Il Papa ha detto di voler portare alle popolazione colpite anche «l’abbraccio di padre e fratello». Ha poi invitato i fedeli di Piazza San Pietro a pregare «per questi fratelli e sorelle tutti insieme», recitando quindi un’Ave Maria.  

Papa per i terremotati: “La Chiesa condivide le vostre sofferenze”

La corsa alla solidarietà  
Più di nove milioni e mezzo di euro (per la precisione, 9.755.718,00), da destinare alle popolazioni colpite dal terremoto, sono stati già raccolti attraverso il numero solidale 45500. Lo rende noto la Protezione Civile. Nella notte scorsa è stato registrato un incremento delle donazioni anche grazie alla campagna di sensibilizzazione promossa, nell’ambito del Festival di Castrocaro e della «Notte della Taranta», in diretta televisiva dalla Rai. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.  

Ieri i funerali solenni, Mattarella: non vi lasceremo soli  
Ieri ai funerali ad Ascoli hanno assistito il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il capo dello Stato Sergio Mattarella, il quale ha anche visitato Amatrice e Accumoli, epicentro del sisma. «Non vi lasceremo soli», ha detto il presidente della Repubblica agli sfollati nella tendopoli della cittadina reatina e ai parenti delle vittime nelle Marche. Mattarella ad Ascoli ha regalato una bambola a Giorgia, che in ospedale ha compiuto 4 anni. 

Gli abbracci di Mattarella ai familiari delle vittime del terremoto

«Diteci cosa è meglio per voi, non possiamo decidere tutto da Roma», ha dichiarato Renzi. «È necessario prevenire per fare in modo che cose del genere non si ripetano più», ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, anch’egli in visita alle tendopoli, a proposito delle negligenze nella costruzione degli edifici pubblici. 

Le lacrime di Agnese Renzi ai funerali

Oggi ad Amatrice e Accumoli arriverà la presidente della Camera Laura Boldrini. Il vescovo di Ascoli Piceno don Giovanni d’Ercole celebrerà la messa domenicale nella tendopoli di Pescara del Tronto, nelle Marche. «Ho chiesto “Dio, ora che si fa?”», ha raccontato il vescovo durante l’omelia di ieri alle esequie solenni. 
L’omelia del vescovo agli sfollati: Ho chiesto a Dio “Signore che si fa?”

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