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lunedì 29 agosto 2016

ECCO PERCHE' COMBATTERE L'ORDINE MONDIALE

“Innumerevoli persone… odieranno il nuovo ordine mondiale… e moriranno protestando contro di esso.”
H.G. Wells, The New World Order (1940)
Nel corso della nostra vita e in tutta la nostra cultura siamo condizionati a seguire concetti di false divisioni. Siamo indotti a credere che democratici e repubblicani siano parti distinte e opposte, mentre in realtà sono due rami dello stesso meccanismo politico di controllo. Siamo indotti a credere che due nazioni come gli Stati Uniti e la Russia sono nemici geopolitici, quando, in realtà, si tratta di due governi fantoccio sotto il dominio degli stessi finanzieri internazionali. Infine, ci viene detto che i banchieri internazionali sono in qualche modo separati da confini ed filosofie, quando la realtà è che tutte le banche centrali rispondono ad una singola autorità centrale: la Bank Of International Settlements  o BIS (1) (la Banca dei Regolamenti Internazionali, ndt).


Noi veniamo piacevolmente intrattenuti con storie di costante conflitto e divisione. Ma la verità è che c’è solo una battaglia che conta, una sola battaglia davvero importante: la battaglia tra coloro che cercano di tenere sotto controllo gli altri e quelle persone che desiderano semplicemente essere lasciate libere.
Il “Nuovo Ordine Mondiale” è un concetto creato non nella mente dei “teorici della cospirazione”, ma nelle menti di coloro che cercano di controllare gli altri. Costoro si sono autoproclamati un élite che immagina di essere in grado di determinare il destino di ogni uomo, donna e bambino a scapito della libertà e dell’autodeterminazione individuale. Tali élite sono spesso molto aperte circa le loro ambizioni e intenzioni globaliste, pro-prio come lo scrittore HG Wells, membro dell’organizzazione socialista Fabian Society e legato alla concezione globalista che ha descritto il ​​suo progetto per la governance mondiale nel libro sopra citato. In questo articolo, vorrei esaminare la natura della nostra battaglia contro l’élite e perché le loro teorie di ingegneria sociale sono illogiche, inadeguate e, in molti casi, dannose e distruttive.
Il “comune bene superiore”
Ho sempre trovato affascinante che mentre elitisti e propagandisti del NWO proclamano costantemente che la moralità è relativa e che la coscienza non è inerente, essi sono coloro che in qualche modo possiedono la corretta definizione di un “bene superiore”. Se “buono” è in tutti i casi relativo, allora non sarebbe del tutto relativo anche quale sia il “bene superiore”? Questa incongruenza nel loro ragionamento non sembra impedire loro di indurre le masse attraverso la propaganda o la violenza ad accettare la loro versione di un miglior giudizio.
Come molti psicologi e antropologi (tra cui Carl Gustav Jung e Steven Pinker) hanno dimostrato in decenni di studi, la bussola morale e la coscienza non sono semplici prodotti dell’ ambiente; sono ideali innati al di fuori del regno delle influenze ambientali. Quale sia il bene più grande è intrinsecamente e intuitivamente sentito dalla maggioranza delle persone. Questa è la voce della coscienza che è presente in ogni singolo individuo.
Non è un caso che le élite del NWO finiscano per contraddirsi affermando che la morale è priva di significato, e al contempo dichiarando pura la loro moralità personale. Al fine di ottenere potere sugli altri, devono prima convincere gli individui di essere dei contenitori vuoti mancanti di senso e direzione. Devono convincere le masse che esse ignorano la loro voce interiore della coscienza. Solo successivamente le masse sacrificheranno le loro libertà al fine di acquisire quelle risposte, di cui non hanno in realtà bisogno, da quelle élite che in realtà non le possiedono.
Il collettivismo
Non pretendo di sapere quale sia l’ideologia necessaria per una società perfetta, e certamente non conosco le soluzioni esatte necessarie per giungerci. Quello che so, però, è che anche nessun’altro è in grado di saperlo. Ogni volta che qualcuno va su un palco per annunciare che solo lui ha le risposte ai problemi del mondo, non posso fare a meno di essere sospettoso sulle sue motivazioni. Raramente, se non mai, sento queste persone suggerire che maggiore libertà e individualità creeranno un futuro migliore. Invece, la loro soluzione comporta sempre meno libertà, più controlli e maggiore violenza per giungere a una società plasmata secondo la loro vi-sione.
L'utopia offerta dalla élite al potere esige sempre una mentalità collettivista per cui l'individuo deve rinunciare alla sua autodeterminazione e indipendenza in modo che il gruppo possa sopravvivere e prosperare. Il problema è che nessuna società, cultura o collettività può esistere senza gli sforzi e i contributi degli individui. È per questo che la libertà e la prosperità del singolo è di gran lunga più importante della sicurezza o addirittura dell'esistenza del gruppo. Le élite lo sanno bene, e questo è il motivo per cui riservano una qualche manifestazione di individualismo (nella loro piccola cerchia). Non importa la forma che ci viene presentata - che si tratti di socialismo, comunismo, fascismo o una qualche fusione di questi - l'obiettivo è sempre lo stesso: il collettivismo e la schiavitù per le masse e una sfrenata ingordigia per gli oligarchi.
L’ideologia della forza
Se la vostra idea di una società migliore è quella buona e razionale, non dovrebbe essere necessario usare la forza al fine di convincere la gente ad accettarla. Solo le idee intrinsecamente distruttive richiedono l’uso della forza per spaventare la gente e renderla sottomessa. Quella del NWO è un’idea che si basa interamente sulla forza. La globalizzazione ci è stata costantemente venduta come parte della naturale evoluzione del genere umano, ma questa “evoluzione naturale” è sempre avanzata tramite l’uso della menzogna, della manipolazione, della paura e della violenza. Il concetto del NWO è quello di un completo accentramento, un accentramento che non può essere realizzato senza l’uso del terrore, difatti chi sosterrebbe la creazione di una nociva autorità di potere globale tranne che non sia stato terrorizzato con questi metodi?
Il solo uso moralmente accettabile della forza è quello per difendersi contro un’aggressione. Non appena il NWO porta inesorabilmente avanti il ​​suo attacco alle nostre libertà, noi, i difensori, veniamo etichettati come “violenti estremisti“ se ci rifiutiamo obbedire quietamente. La dipendenza della forza da parte del NWOal fine di promuovere i suoi valori rende la sua metodologia intrinsecamente viziata in quanto deriva dall’ignoranza e dalla psicopatia, piuttosto che dalla saggezza e dalla verità.
Disonestà Come Politica
Come con l’uso della violenza, l’uso della menzogna per raggiungere il successo automaticamente avvelena qualunque bene che si possa aver ottenuto con i propri sforzi. Le élite si scrollano comunemente di dosso questa logica convincendo gli altri che esista una cosa come una “nobile menzogna” (sia Saul Alinsky che Leo Strauss, i guardiani del falso paradigma di destra/sinistra, hanno promosso l’uso delle “nobili menzogne”) e che le masse debbano essere ingannate in modo da indurle a fare ciò che è meglio per loro stesse e per il mondo. Questo è, ovviamente, un gioco sociopatico di auto-esaltazione.
Le menzogne sono raramente, se non mai, sfruttate da persone che vogliono rendere migliore la vita degli altri; spesso sono utilizzate da coloro che vogliono rendere migliore la propria vita a discapito di quella altrui. A questo si aggiunge l’affermazione egocentrica che le élite agiscono per “il nostro bene”, mentre in realtà ciò vogliono è solo maggiore potere, e ciò che se ne ottiene è uno stereotipato rapporto di abusi su scala globale.
Le metodologie che offrono benefici legittimi all’umanità cercano deliberatamente la verità e non hanno bisogno di nascondersi dietro un velo di disinformazione e depistaggi. Se certi metodi richiedono la segretezza, l’occultamento e l’inganno al fine di diventare di uso comune nella società, allora in quella società  è più probabile un’influenza negativa, e non certo positiva.
Il controllo dei pochi  
Per quale motivo l’umanità avrebbe bisogno di una élite selezionata? A quali scopi servirebbe realmente questa oligarchia? Un potere centralizzato sarebbe davvero efficiente e pratico così come ci vien dipinto? O è in realtà un ostacolo sia per l’umanità che per la nostra ricerca di miglioramento di noi stessi? I sostenitori di un NWO ritengono che la governance globale sia inevitabile e che la sovranità in qualsiasi sua forma è la causa di tutti i nostri mali. Tuttavia, penso che se guardo indietro ai momenti più difficili della storia (quelli che non ti spiegano nei testi universitari), la vera causa della maggior parte dei mali del mondo è ovviamente l’esistenza di gruppi d’élite.
La “efficienza” di una centralizzazione può essere utile solo a coloro che si trovano sulla cima della piramide, in quanto generalmente sono al vertice di un vasto labirinto di complessa burocrazia. Nessuna struttura di questa autorità iper-condensata potrebbe sopravvivere se la cittadinanza non fosse totalmente dipendente da essa. La centralizzazione rende la vita più difficile a tutti in quanto elimina la capacità individuale di fornire propri elementi essenziali e fare le proprie scelte. Vale a dire, la centralizzazione rimuove tutte le opzioni alternative dal sistema, fino a quando l’unica via possibile diventa quella di prostrarsi alla struttura.
Non ho mai visto un solido esempio di centralizzazione del potere che porti a una società migliore, o a persone più felici. Non ho nemmeno mai incontrato un gruppo selezionato di leader sufficientemente intelligenti e compassionevoli in grado di sorvegliare e micro-gestire le intricate complessità del mondo intero. Non vi è alcuna utilità di un élite, e perciò dobbiamo chiederci per qual motivo averla.
Una visione contraria
Discutere su cosa dovrebbe essere fatto riguardo al mondo è uno sforzo inutile fino a quando non si consideri ciò che bisognerebbe fare della propria vita. Fin quando le persone saranno colpite da pregiudizi, desideri egoistici e mancanza di consapevolezza, non saranno mai in grado di determinare ciò che è meglio per gli altri. La filosofia che si oppone al NWO, la filosofia del Movimento per la Libertà, sostiene che nessuno abbia il diritto di imporre la sua particolare versione di una società perfetta su chiunque altro. Non appena qualcuno lo fa, commette un pesante attacco contro la libertà individuale – un attacco che deve terminare.
La nostra risposta è semplicemente che le persone che vogliono controllare gli altri siano rimosse dalle posizioni di controllo e che le persone che vogliono essere lasciate sole possano farlo. L’associazione e la partecipazione devono essere sempre volontarie; in caso contrario, la società perde valore. Non si tratta di anarchia, nel senso che ogni conseguenza deve venire rimossa. Piuttosto, i diritti della persona diventano di primaria importanza e le libertà dell’individuo devono avere la precedenza sulle richieste sempre fumose di qualche gruppo astratto. La risposta più comune a questo principio del valorizzare l'individuo contro i timori collettivi è che "qualcuno" debba applicare e far rispettare una struttura del diritto e di responsabilità, in caso contrario, la società "cadrebbe a pezzi" in un vortice di follia e il caos. E forse questo è vero, anche se nella storia umana non è mai stato permesso a un vero autogoverno di esistere senza l’immediata interferenze da parte di gruppi d’élite, per cui nessuno sa per certo cosa sarebbe accaduto.
Eliminare i controlli da parte di un governo palese, tuttavia, non significa che dobbiamo farla finita con la “legge”. La legge naturale, come la coscienza, esiste nel nostro essere in modo biologico e spirituale, e non richiede un’autorità centrale che la definisca. La legge naturale sostituisce le leggi degli uomini. Infatti, le uniche leggi fatte dall’uomo da seguire derivano ​​dalla legge naturale. Il principio fondamentale del diritto naturale è che nessuno ha il diritto di impedire o erodere i diritti innati di altri, purché rispettino anche le leggi naturali. Il secondo è che qualsiasi persona che viola i diritti innati di un altro, commette una violazione contro la legge naturale. Le sue trasgressioni contro l'autorità di governo sono secondarie, se non prive di significato . Quando si comprende l'esistenza inattaccabile e la preminenza del diritto naturale, si scopre velocemente come i governi siano realmente inutili.
L'unica ragione di esistenza per qualsiasi governo è quello di salvaguardare la libertà individuale. Punto. L'intento originale dei padri fondatori dell'America è stato quello di stabilire una nazione che favorisca questo ideale. Quando un governo o una oligarchia oltrepassi i limiti di questo mandato, allora non fornisce il servizio per cui è stato originariamente progettato, e deve essere disfatto. Purtroppo, c’è una regola universale per cui la tirannia senza compromessi si deve spesso scontrare con una rivoluzione senza compromessi .
Quando sorge un nuovo sistema che si ciba del vecchio, esso schiavizza il nostro futuro, utilizza l'aggressione contro di noi e mutila i nostri principi fondamentali in nome di un arbitrario progresso, nel qual caso il nuovo sistema deve essere sfidato e infine distrutto.
L'ideologia NWO rappresenta uno dei crimini più eclatanti contro l'umanità di tutti i tempi, facendo diventare la resistenza la nostra più grande speranza. Esso si basa, fondamentalmente, su tutto ciò che rende la vita terribile per l'uomo comune e tutto ciò che la nostra intima coscienza deve fieramente combatte.
Sarebbe molto meglio per la nostra specie umana se voltassimo le spalle al NWO per muoverci rapidamente nella opposta direzione.
Immaginate come sarebbe un domani se non ci fossero controllori, senza statisti, despoti e nessun re filosofo. Immaginate un domani in cui la gente rispetti i diritti naturali insiti negli altri. Immaginate un domani in cui alle irrazionali paure della gente non è consentito inibire la libertà di altre persone. Immaginate un domani in cui le interazioni tra cittadini e governo sono rari o inesistenti. Immaginate se potessimo vivere i nostri giorni in pace, costruire in modo indipendente il nostro destino, in cui i successi e fallimenti sono solo nostri, piuttosto che una proprietà collettiva . Potrebbe non essere un mondo perfetto , o utopico , ma sospetto che sarebbe un posto molto migliore di quello in cui viviamo oggi.

Brandon Smith - brandon@alt-market.com
16.06.2016
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da OLDHUNTER

NOTE

1.http://www.edwardjayepstein.com/archived/moneyclub.htm

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