IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

lunedì 29 agosto 2016

BIMBO DI 8 MESI MANGIA TAVOLETTA DI HASHISH CONVINTO DI MANGIARE CACAO

Bambino di otto mesi mangia hashish pensando sia cioccolata

I genitori mentono ai medici: ha preso le crocchette del cane
Il bimbo è stato trasportato prima all’ospedale di Rivoli poi trasferito all’Infantile

LA STAMPA 29/08/2016
TORINO
Un bimbo di 8 mesi è ricoverato sotto osservazione all’ospedale Regina Margherita dopo aver inghiottito hashish. E’ stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli, semi addormentato e cianotico, e da qui trasferito all’Infantile. 
«Ha mangiato crocchette del cane», hanno spiegato i genitori a chi lo soccorreva, nascondendo la verità. La versione però non ha convinto i medici dell’emergenza, che sospettando altro hanno approfondito con esami più specifici: sul corpo del piccolo nessun segno di maltrattamento, ma il test tossicologico per rilevare tracce di tetraidrocannabinolo ha segnalato la presenza inequivocabile di droga nell’organismo. Una quantità modesta, sufficiente tuttavia a scatenare una reazione evidente. 

TAVOLETTA DI «CIOCCOLATO»  
Dall’ospedale di Rivoli si è deciso il trasferimento al pronto soccorso dell’Infantile, dove le condizioni del piccolo sono per fortuna lentamente migliorate. Resta tuttavia ancora sotto stretta osservazione. Rimarrà al pronto soccorso almeno fino a oggi, quando se non sorgeranno complicazioni potrà essere dimesso e tornare a casa entro sera. 
L’ospedale di Rivoli ha denunciato il caso alla procura, e dal pronto soccorso del Regina Margherita è stata trasmessa una segnalazione anche agli assistenti sociali: da quanto è stato possibile ricostruire finora, il bimbo gattonava sul terrazzo di casa, dove papà e mamma erano con amici. C’era hashish. Ne ha assaggiato un pezzo, probabilmente da un panetto dal colore e la forma di una tavoletta di cioccolata.  
I genitori si sono accorti quasi subito che il figlio tendeva improvvisamente ad addormentarsi, non reagiva come prima agli stimoli ed è diventato cianotico.  

MOMENTI DI PAURA  
Il momento più critico è stato quello iniziale, all’arrivo al pronto soccorso di Rivoli. Dopo il trasferimento a Torino la situazione è invece migliorata con il passare delle ore, perché l’hashish ha ridotto il suo effetto: «E’ una fortuna - sottolineano i medici dell’Infantile - che il bambino non abbia ingoiato una quantità superiore di sostanza». 

FUORI PERICOLO  
Nessuno all’Infantile ricorda un caso analogo. È la prima volta cioè che al Regina Margherita viene soccorso un bambino così piccolo dopo aver inghiottito hashish. «Più frequenti - spiega il primario del pronto soccorso del Regina Margherita, Antonio Urbino - sono i casi di adolescenti e pre-adolescenti intossicati da cannabinoidi». Ma qui i medici si trovano di fronte a un problema di ben altra natura, più allarmante, innanzitutto perché si tratta di assunzione volontaria da parte di chi conosce - o dovrebbe conoscere - gli effetti di queste sostanze. 
Visto quanto e dove è accaduto tutto, gli assistenti sociali dovranno adesso verificare in quali condizioni viva il piccolo di 8 mesi, in particolare se vi siano segnali di incuria, o situazioni di disattenzione e rischio per lui.  

Nessun commento:

Posta un commento