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giovedì 4 agosto 2016

42 ANNI FA LA STRAGE SULL'ITALICUS

4 agosto 1974 strage sul treno Italicus: per non dimenticare le tragedie del fanatismo – UrbanPost

urbanpost.it – 4 agosto 1974 strage sul treno Italicus: per non dimenticare le tragedie del fanatismo.
Oggi ricorre il 41° anniversario dall’attentato al treno Italicus che costò la vita a 12 persone e comportò 44 feriti. Una strage senza colpevoli frutto del fanatismo politico che portò ad una strategia del terrore sconvolgendo l’Italia
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Sono passati 41 anni dalla strage del treno Italicus, oggi l’Italiacommemora le sue 12 vittime, ricordando che quel tragico atto terroristico insieme all’attentato nella stazione di Bologna del 1980 e a quello del Rapido 904 del 1984, hanno contribuito a fare degli anni settanta-ottanta un periodo di tensione ad opera dello stragismo nero di estrema destra.
Nella notte del 4 Agosto 1974 all’1:23 una bomba ad alto potenziale esplose nel quinto vagone del treno espresso Italicus, Roma-Monaco di Baviera, via Brennero. La deflagrazione avvenne al termine della galleria di San Benedetto Val di Sambro, sulla linea Firenze-Bologna, a circa 40 Km di distanza da Bologna. Come camera di scoppio era stata scelta la galleria dell’Appennino che con i suoi 18 chilometri e mezzo doveva amplificare gli effetti dell’esplosione. Il treno era però in ritardo e la tragedia si consumò ad appena 50 metri dall’uscita della galleria.
Per forza d’inerzia le carrozze raggiunsero la piccola stazione di San Benedetto Val di Sambro con una sola vettura in fiamme. Le vittime saranno 12 e i feriti 44, alcuni di questi resteranno ciechi e sfigurati per tutta la vita. Nonostante la rivendicazione da parte del gruppo neo fascista Ordine Nuovo, la strage rimane senza colpevoli. Dopo una lunga vicenda giudiziaria coloro che furono accusati di avere organizzato l’attentato furono assolti o aministiati, mentre alcune indagini evidenziarono legami tra la strage e la Loggia P2 di Licio Gelli.
La città di Forlì in occasione del 41° anniversario della strage ricorderà Silver Sirotti, il suo cittadino ferroviere di 25 anni vittima dell’attentato e medaglia d’oro al valore civile. Il giovane in servizio come controllore era sopravvissuto all’esplosine, ma trovandosi vicino al vagone in fiamme cercò di mettere in salvo alcuni dei viaggiatori, poi con un estintore di prodigò per spegnere l’incendio, ma il tentativo gli costò la vita.

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