IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

venerdì 26 agosto 2016

278 MORTI

Terremoto, la terra trema ancora. Venerdì lutto nazionale per i 278 i morti. Stop all’invio di aiuti

Il sindaco di Amatrice: “Paese da radere al suolo e ricostruire”. Un arresto per sciacallaggio. Dal Governo 50 milioni di euro per l’emergenza
AP

LA STAMPA 26/08/2016
Lutto nazionale e bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici. Domani il Paese renderà omaggio alle vittime del terremoto che ha devastato il Centro Italia: è di 278 morti l’ultimo bilancio. Alle 11.30 ad Ascoli Piceno saranno celebrati i funerali solenni delle vittime di Arquata del Tronto alla presenza del Presidente Sergio Mattarella e del premier Renzi. Sono 34 le bare già composte all’interno della palestra comunale del quartiere di Monticelli. Fra queste, quelle di due bambine, Marisol, di neppure due anni, e Giulia, sorella di Giorgia, miracolosamente scampata invece al terremoto. Il Capo dello Stato prima delle esequie visiterà le aree colpite dal sisma, fra cui Amatrice: un paese «da radere al suolo completamente» e ricostruire, ha ammesso il sindaco Sergio Pirozzi. Le esequie religiose delle vittime di Amatrice e Accumoli si svolgeranno invece alle 18 di martedì 30 agosto e non mercoledì 31, come inizialmente annunciato: il cambio di data si è reso necessario per consentire la presenza di Matteo Renzi. 

Questa mattina è stato chiuso anche il Ponte a Tre Occhi sulla strada regionale 260, importante via di accesso verso il paese. Troppo rischioso tenerlo aperto dopo la nuova forte scossa di magnitudo 4.8 delle 6.28. La terra continua a tremare. 57 scosse solo dalla mezzanotte, 928 dall’inizio dello sciame. Ad Accumoli il suolo si è abbassato di 20 centimetri, secondo quanto rilevato dagli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Intanto non si ferma il lavoro dei soccorritori, oltre 2mila: la loro è una corsa contro il tempo, sono state estratte vive finora 238 persone. Ad Arquata del Tronto e nella frazione di Pescara del Tronto non ci sono invece nuove segnalazioni di dispersi ed è cominciata la fase di messa in sicurezza degli edifici. Tensione ad Amatrice per il possibile crollo della Torre Civica, in pieno centro storico, già molto danneggiata dal sisma e che nelle ultime ore ha iniziato a scricchiolare, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco sul posto. Gli sfollati sono almeno 2500. 

Le vittime  
Sono 278 i morti secondo l’ultimo bilancio della Protezione Civile, tracciato questa mattina dal capo del dipartimento di emergenza, Titti Postiglione. A pagare il tributo più pesante è Amatrice con 208 morti, 11 ad Accumoli, 49 nella zona di Arquata nelle Marche, dove, secondo i vigili del fuoco, «non risulta esserci più alcun disperso». I feriti ospedalizzati sono 387. Molti sono già stati dimessi. Le ricerche in tutto il territorio colpito dal sisma vanno comunque avanti. 


Accumoli: “Non vogliamo quartieri ghetto”  
«Stiamo individuando le aree idonee per i servizi scolastici e le aree, i piccoli borghi, per realizzare casette di legno modello trentino, modello Svizzera» per la popolazione colpita dal sisma. Lo ha detto il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. «Non voglio, ed è un’idea condivisa, quartieri-ghetto - ha aggiunto - ogni comunità dovrà restare dove ha vissuto. Vogliamo per il centro storico un modello di ricostruzione tipo Valnerina, tipo Friuli. Le strade devono ritornare dov’erano». 
Questa mattina il primo cittadino aveva constatato che il centro storico è da abbattere interamente e ricostruire. Nulla si è salvato: a parte la chiesa romanica di S.Francesco, tutto il resto non c’è più. 

Le scosse continue  
Dall’inizio della sequenza sismica, dopo la più forte che ha provocato morte e devastazione, si sono susseguite 928 scosse. Solo dalla mezzanotte di oggi sono state 50, compresa quella di magnitudo 4.8 delle 6.28 di questa mattina in seguito alla quale è stato chiuso il Ponte a Tre Occhi sulla strada regionale 260, importante via di accesso verso il comune di Amatrice anche per i soccorsi. Al momento sono in corso verifiche con esercito e vigili del Fuoco per individuare vie di accesso alternative. 

Stop assoluto invio aiuti ad Amatrice e Accumoli  
Durante il vertice di questa mattina con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, si è deciso di chiedere lo stop assoluto dell’invio di nuovi aiuti, soprattutto generi di prima necessità per evitare l’accumularsi di generi alimentari non necessari.  

50 milioni di euro per l’emergenza  
Ieri sera sono arrivate le prime misure decise dal consiglio dei ministri: deliberato lo stato d’emergenza con un primo stanziamento - ha annunciato il premier Matteo Renzi - di 50 milioni di euro. Gli interventi saranno coordinati dalla Protezione civile. Stabilita anche la sospensione, nelle aree interessate dal sisma, degli adempimenti fiscali. Anche l’Autorità per l’energia ha approvato ieri un provvedimento di urgenza che sospende dal 24 agosto scorso la fatturazione e il pagamento delle bollette di luce, gas e acqua a favore della popolazione delle zone colpite dal terremoto. Mentre le donazioni arrivate via sms al numero 45500, attivo dalle 15 dello scorso 24 agosto, hanno già raggiunto cifra 2,5 milioni di euro: i fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, direttamente alla Protezione Civile. 

Un arresto per sciacallaggio  
Nei paesi distrutti, Amatrice, Accumoli, Pescara del Tronto, ciò che resta delle case è controllato dalle forze dell’ordine, che identificando chiunque si avvicini. Ieri c’è stato il primo arresto, ad Amatrice, per sciacallaggio. I carabinieri hanno fermato un 45enne originario di Napoli, pluripregiudicato, che tentava di introdursi in un’abitazione forzandone la porta con un cacciavite. 

Le indagini  
La procura di Rieti ha aperto un’inchiesta per l’ipotesi di disastro colposo in relazione al terremoto. Lo ha confermato il procuratore capo, Giuseppe Saieva, specificando che la priorità è però quella «di identificare i cadaveri, farci confermare la causa della morte, che sia da crollo, e poi autorizzare le sepolture. In prosieguo vedremo come procedere». «Ci siamo costituiti parte civile per la vicenda della scuola crollata perché siamo parte lesa: se qualcuno ha imbrogliato, ha imbrogliato noi» ha detto il sindaco di Amatrice, Pirozzi, riferendosi al crollo della scuola elementare del Comune distrutta dal sisma in questi gironi, complesso che era stato ristrutturato con le norme antisismiche nel 2012 dopo il terremoto dell’Aquila. 

Nessun commento:

Posta un commento