Più di 1.100 migranti a Lampedusa, dove l’hotspot è al collasso. Mille in arrivo a Palermo e oltre 600 a Cagliari. Con l’inizio di settembre si registra una nuova imponente ondata di sbarchi sulle coste italiane: 13mila persone negli ultimi quattro giorni dal Nordafrica, soprattutto dalla Libia ma anche dall’Egitto. Soltanto ieri (lunedì 30 agosto) gli arrivi sono stati tremila.
Poco dopo le due di notte è approdata nell’isola siciliana la nave ‘Asso 25′ con a bordo 1.177 migranti soccorsa ieri nel Canale di Sicilia. Le operazione di sbarco sono proseguite per tutta la notte. L’Asp di Palermo, presente a Lampedusa con il suo direttore Antonio Candela, ha inviato sull’isola altri quattro medici d’urgenza per dare un aiuto al direttore sanitario Pietro Bartolo. Complessivamente c’erano sul molo dieci medici. Tra i profughi sbarcati c’erano numerose donne e molti bambini. “Ma nessuno ha avuto bisogno di ricoveri”, assicura all’Adnkronos Antonio Candela. La nave era diretta a Palermo ma in serata è stato deciso di cambiare destinazione a causa di una rissa scoppiata a bordo. E per oggi è attesa al porto di Palermo un’altra nave, con a bordo altre mille persone circa. Gli arrivi della notte scorsa hanno portato al collasso il centro accoglienza dell’isola, che può accogliere solo poche centinaia di persone. Entro oggi oltre 160 migranti dovrebbero lasciare la struttura di contrada Imbriacola in aliscafo per raggiungere Porto Empedocle e da lì raggiungere altri centri di accoglienza. Ma le condizioni di oltre mille persone già presenti rimangono difficile. 
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Nelle prossime ore è previsto invece l’arrivo di 1067 migranti al porto di Palermo a bordo della portaerei Garibaldi. I migranti saranno accolti dalla task force coordinata dalla prefettura del capoluogo formata dai sanitari dell’Asp e del 118, i volontari della Croce Rossa e della Caritas. Sul molo ci sono anche gli uomini della squadra mobile della polizia e del Gico della Guardia di Finanza per individuare eventuali scafisti.
Al Porto Canale di Cagliari è attraccata la nave militare irlandese James Joyce con a bordo 617 migranti recuperati lunedì nel Canale di Sicilia dalla Guardia costiera nazionale, che in una giornata ha portato al salvataggio di oltre 6.500 persone. La Capitaneria di porto di Cagliari sta coordinando tutte le operazioni portuali, la Prefettura ha predisposto il campo per l’accoglienza. Sono state montate tutte le tende che saranno utilizzate nelle prossime ore per le visite mediche e le operazioni di identificazione. Sbarcheranno dalla nave 454 uomini, 138 donne e 25 minori, non si sa quanti di questi non accompagnati. La Prefettura ha individuato in tutta la Sardegna i centri in cui saranno ospitati, anche se ormai la situazione è al collasso: 293 migranti rimarranno a Cagliari, 186 andranno a Sassari, 80 a Nuoro e gli altri ad Oristano.
Intanto i carabinieri della stazione di Caltagirone (Catania) hanno arrestato, in flagranza, un 18enne della Guinea e un 19enne del Mali, e denunciato cinque minorenni, originari della Guinea, del Mali e del Gambia, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, tutti ritenuti responsabili di sequestro di persona, lesioni personali e danneggiamento. Il gruppetto, ospitato nel centro di accoglienza calatino, pretendeva di ottenere immediatamente il ‘Pocket Money’ e per questo ha sradicato dai muri alcuni estintori iniziando a distruggere i suppellettili. Non solo. Hanno anche aggredito e minacciato con dei cocci di bottiglia le operatrici presenti intervenute. Solo l’intervento dei Carabinieri, avvisati da un’altra operatrice, ha riportato la calma. Le due operatrici aggredite e sequestrate all’interno del centro sono state medicate all’Ospedale di Caltagirone con prognosi di una decina di giorni. Gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Caltagirone.
“E’ urgente bloccare l’invasione, altrimenti gli italiani saranno costretti a farsi giustizia da soli”, è il commento del segretario della Lega Nord Matteo Salvini. “Da oggi si accolgano solo donne e bambini, gli uomini si respingano: tutti a casa loro”.