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venerdì 15 luglio 2016

ZECCHE: ATTENZIONE

Allarme zecche: rischi, sitomi e rimedi

Il rischio di essere morsi dalle zecche è molto alto, specialmente nell'Italia del Nord-est. La metà delle persone non si accorge neanche del morso

Allarme rischio zecche nel Nord Est d’Italia: in provincia di Belluno, sono state ricoverate ben 7 persone al San Martino, per aver contratto un’encefalite in seguito al morso di una zecca. Dal 1994 fino ad oggi si sono verificati 194 morsi di zecca. Nella maggior parte dei casi, questa malattia si manifesta con meningite o meningoencefalite che può portare danni permanenti. Secondo Ermenegildo Francavilla, il direttore dell’Unità operativa di malattie infettive presso l’ospedale di Belluno, questa malattia non deve essere sottovalutata e occorre effettuare una prevenzione utilizzando l’apposito vaccino .
Il dottor Francavilla sostiene che la prevenzione dovrebbe partire non soltanto dai cittadini, ma anche dai medici, che la maggior parte delle volte non riesce a riconoscere questa grave malattia. Inoltre, più della metà di coloro che la contraggono sostiene di non aver avvertito alcun morso e di aver scoperto di avere la malattia dalle analisi del sangue. Che cos’è questa malattia tanto temuta? Si chiama TBE, meglio conosciuta come meningoencefalite da zecche e colpisce il sistema nervoso centrale. Stando alle statistiche raccolte fino ad oggi, è emerso che l’area più colpita d’Italia è la zona nord est; i primi casi sono stati diagnosticati nel 1975 in Toscana, nel 1992 in Trentino e nel 1994 a Belluno.Nel 90% dei casi in seguito al morso della zecca c’è un periodo di circa 10 giorni asintomatico. Come detto in precedenza, la maggior parte delle persone che vengono attaccate non si rende conto del morso, in quanto l’animale rilascia una sostanza anestetica che è contenuta all’interno delle ghiandole salivari. Quali sono i consigli degli esperti per evitare il rischio zecche? Gli specialisti sconsigliano di percorrere sentieri con erba molto alta utilizzando pantaloncini corti.
In secondo luogo, è meglio evitare di utilizzare abiti chiari in quanto attirano maggiormente le zecche. Infine quando si rientra da un’ escursione nella natura, specialmente nelle aree di montagna, è bene controllare attentamente la pelle per escludere la presenza di zecche. Per rimuovere la zecca dalla cute, occorre utilizzare una pinzetta ed effettuare un movimento delicato e rotatorio. Bisogna evitare di utilizzare oli e altre sostanze che potrebbero veicolare maggiormente l’infezione.
DILEI

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