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venerdì 15 luglio 2016

TELEFONINO ALLA GUIDA

Al volante con il cellulare? Ecco l’app per non essere tentati

Guidare usando lo smartphone quadruplica il rischio di incidenti. Ecco come salvarsi la vita, restando concentrati sulla strada

LA STAMPA 30/06/2016
Usare lo smartphone mentre si guida è pericolosissimo. Eppure, pur conoscendo i rischi connessi a questa cattiva abitudine, non sempre evitiamo di farlo. Sarà l’eccessiva fiducia nelle nostre capacità o la convinzione di avere buoni riflessi, ma se il telefono suona mentre abbiamo le mani sul volante la tentazione di rispondere alla chiamata o leggere il messaggio su Whatsapp è fortissima. Una pessima pratica, questa, causata dalla convinzione dilagante di dover essere sempre connessi. Non siamo più in grado di accettare di non essere reperibili per un po’, quasi fosse un obbligo farci rintracciare in ogni momento. E’ la sindrome “FOMO” fear of missing out, ovvero la paura di essere tagliati fuori che ci porta a controllare il cellulare in media 150 volte al giorno, una volta ogni sei minuti. 

Che la distrazione sia la prima causa di incidente stradale è una certezza. Un allarme da non sottovalutare, questo, se anche l’ONU ha ritenuto necessario dichiarare il 2011-2020 come il decennio della sicurezza stradale, rivolgendo particolare attenzione a questo argomento. Sul tema non mancano dati incontrovertibili, come quelli che emergono dalla ricerca realizzata da Ipsos in collaborazione con la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, secondo la quale il 51% degli intervistati ammette di aver avuto un incidente a causa della propria distrazione. E l’uso del cellulare è tra le prime cause. 

Quando guidi, #GUIDAeBASTA

Ma quanto influisce sulla guida l’utilizzo dello smartphone? Secondo diversi studi parecchio. Basti pensare che i tempi di reazione di chi guida e contemporaneamente usa un dispositivo elettronico si “allungano” del 50%; che a 110 km/h chi parla al cellulare ha bisogno di 14 metri in più prima di fermarsi; che il rischio di incidenti aumenta di 4 volte; che usare un dispositivo elettronico riduce la soglia di attenzione allo stesso livello di chi guida con un tasso alcolemico di 0,8 g/l. 

E se usare Whatsapp piuttosto che rispondere alla chiamata vi fa sentire meno in pericolo, sappiate che per leggere un messaggio della chat servono in media 8 secondi. Questo significa che, se state andando a 50 km/h, percorrerete circa 111 metri praticamente con gli occhi chiusi. Preoccupante, no? 

Proprio per questo motivo Anas e Polizia di Stato hanno creato una applicazione per smartphone in grado di aiutare le persone a stare alla guida in modo più consapevole e attento. Una novità, questa, che si inserisce all’interno di una vera e propria campagna – testimonial la conduttrice di Radio Deejay La Pina – sintetizzata dallo slogan “Quando guidi, #guidaebasta”. L’obiettivo non è demonizzare le nuove tecnologie ma imparare a farne buon uso, senza mettere in pericolo la vita propria e quella degli altri. 

Ma come funziona la app “GUIDAeBASTA”? Disponibile per Android e iPhone, una volta scaricata sullo smartphone l’applicazione permette di mettere il telefono in modalità “Do Not Disturb” quando si è alla guida. In questo modo le notifiche delle chiamate e dei messaggi vengono silenziate permettendo a chi è al volante di non distrarsi fino all’arrivo a destinazione. Una buona pratica che, volendo, si può trasformare in abitudine attivando l’opzione (disponibile attualmente solo per Android) che fa partire automaticamente la app nel momento in cui lo smartphone rileva una velocità superiore ai 10 km/h. Così, ogni volta che vi muovete sulle quattro ruote, il cellulare si silenzia da solo. 

Per chi ha l’ansia di dover essere sempre reperibile, Anas e Polizia di Stato hanno aggiunto un’opzione. Con l’app “Guidaebasta” è infatti possibile creare una lista di contatti preferiti da avvertire nel momento in cui ci si mette alla guida, ai quali lo smartphone invierà un messaggio comunicando quante ore si starà al volante. Fidanzate, mariti e genitori, dunque, potranno rasserenarsi senza farsi prendere dal panico se non siete raggiungibili. Durante il tragitto, poi, quando si effettua una sosta è possibile inviare un aggiornamento ai familiari comunicando la propria posizione (con tanto di link alla località esatta). Una volta arrivati a destinazione, infine, basta un attimo per disattivare la modalità “Do Not Disturb” in modo da ripristinare le condizioni iniziali sullo smartphone e tornare completamente raggiungibili. Consapevoli del fatto che è meglio far aspettare i nostri cari mezz’ora piuttosto che rischiare di farli aspettare in eterno. 

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