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martedì 12 luglio 2016

STOP ALL'OMERTA' SUI PRETI PEDOFILI

Accusato di pedofilia: rotto il silenzio dietro cui si era trincerata la popolazione

Accusato di pedofilia: rotto il silenzio dietro cui si era trincerata la popolazione

Accusato di pedofilia: la comunità vuole la verità e, intanto, si divide tra colpevolisti e innocentisti. Ormai è rotto il silenzio iniziale, forse imposto dall’orrore della notizia, e sulla vicenda che vede coinvolto l’ex parroco della chiesa di San Rocco impazzano i commenti sui social network. Di fatto, il processo a carico di don Gianni Bekiaris divide la città in due fazioni. C’è chi condanna il parroco che, stando alle accuse, avrebbe ripetutamente abusato sessualmente di un minore sin dagli otto anni. Ma c’è anche chi lo difende sostenendo che qualcuno voglia trarre guadagno da questa triste storia.
Dopo ore, giorni di silenzio, è partito il valzer di commenti dei cepranesi divisi tra gli innocentisti e chi ha già deciso per la condanna. “Essere prete non garantisce innocenza”: è una delle frasi che si leggono su Facebook, con tanto di appello alla giustizia. Ci sono anche cittadini che chiedono la sospensione del parroco dall’incarico.
Don Gianni Bekiaris è sempre stato sotto i riflettori: ha fatto parlare appena arrivato a Ceprano, avvolto in un alone di chiacchiere e storie che lo accompagnavano sia per le scelte organizzative della parrocchia che per il suo protagonismo. Ha continuato a rimanere al centro delle attenzioni anche dopo il trasferimento a Monte San Giovanni Campano, spostamento disposto dopo nove anni, rimpianto da tanti fedeli cepranesi che organizzavano addirittura pullman per assistere alle sue celebrazioni nella sua nuova parrocchia. Poi si diffusero altre dicerie, poi il vociferato anno sabatico. Adesso altre, pesanti ombre.
Decisamente un protagonista Don Gianni (e questo accade spesso quando il parroco non è uno qualunque, ma in qualche modo carismatico) anche se oggi i fatti che tornano a far parlare di lui sono pesanti e forse questi riflettori non sono quelli sperati da chi non è estraneo alla scena.
Stavolta il “tribunale popolare” appare molto severo, il silenzio è rotto, il mal costume che dilaga a livello nazionale in ogni ambito, ormai influenza ogni prospettiva, anche a livello locale e i “giudici della piazza” diventano spietati. Saranno, però, soltanto quelli del tribunale a decretare la sentenza.
http://www.ciociariaoggi.it/news/provincia/23150/prete-accusato-pedofilia-cronaca-ceprano.html

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