Sul fronte delle indagini, intanto, è stata rilasciata una delle sette persone in stato di fermo per l'attentato sul lungomare . Lo riferiscono i media francesi, aggiungendo che gli altri sei sospetti vengono ancora interrogati dagli investigatori. Secondo una fonte giudiziaria tre di loro sono stati trasferiti nel quartier generale dell'antiterrorismo di Levallois-Perret, vicino a Parigi. Sul fronte militare, invece, l'aeronautica militare francese ha effettuato nuovi raid contro le postazioni dell'Isis in Siria e in Iraq. 

Il minuto di silenzio e la contestazione - Nella giornata di oggi, a Nizza si è riunita molta gente raccogliendosi in un minuto di silenzio per omaggiare le vittime. Il premier Valls e le autorità sono state contestate (video). Il primo ministro ha definito "indegni" i fischi e le contestazioni.
Valls: "Siamo in guerra" - "Siamo in guerra, certo una guerra non convenzionale ma pur sempre una guerra" e ci potrebbero "essere delle repliche": ha ribadito il premier francese, Manuel Valls, ricordando di aver gia' detto che "ci saranno altre vittime innocenti". Intervistato da BFM-TV il capo del governo
ha quindi invitato il Paese a "non spaccarsi", a "non dividersi", perché è proprio quello che cercano i terroristi. Ha infine assicurato che la Francia "vincerà sull'Isis".

Verifiche Italia su uno dei fermati in Francia - Le autorità italiane, secondo quanto si apprende, stanno effettuando verifiche su uno dei sette fermati ieri a Nizza. Si tratta di un tunisino che avrebbe lavorato anni fa in Puglia. L'uomo faceva parte della rete di contatti di Mohamed Lahouaiej Bouhlel.

Vittime e dispersi –La Farnesina ha reso noto che tra "irreperibili" e feriti sono una decina gli italiani coinvolti nell'attentato. In particolare per cinque nostri connazionali di cui non si hanno notizie, si teme il peggio. Parenti e amici hanno setacciato l'ospedale Pasteur, dove sono ricoverati i feriti, ma senza trovarne traccia. Niente anche negli altri ospedali della Costa Azzurra. Nel frattempo si attende anche che le autorità francesi diramino la lista ufficiale delle 84 vittime.

Il killer fece sopralluoghi – Sul fronte delle indagini, dagli sms inviati dal killer poco prima dell'eccidio sulla Promenade des Anglais emerge che non stesse agendo da 'lupo solitario' ma potesse invece disporre di una retrovia logistica se non di una vera e propria “rete” jihadista. Il 12 e 13 luglio, il l'uomo ha inoltre effettuato i necessari sopralluoghi con il tir della morte sulla Promenade più famosa di Francia. Una notizia che ha trovato conferma grazie alle immagini della fitta rete di videosorveglianza presente in città. Lo zio dell'attentatore ha invece riferito all'agenzia Associated Press che suo nipote era stato "radicalizzato" da circa "due settimane" da un reclutatore algerino membro dello Stato islamico a Nizza. Ma  le autorità francesi, al momento, non confermano.