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sabato 2 luglio 2016

MASSACRO ISIS IN BANGLADESH: LA MAGGIOR PARTE SONO ITALIANI

Strage Isis in Bangladesh: 20 morti. Molti sono italiani. Uccisi i terroristi, liberi 18 ostaggi

Non si conosce la sorte dei sette italiani, un agente: “stranieri sgozzati”
AP

LA STAMPA 02/07/2016
Venti persone sono rimaste uccise in un attentato dell’Isis a Dacca, la capitale del Bangladesh. I civili sarebbero stati sgozzati. Un portavoce dell’esercito locale ha riferito che gran parte delle vittime sono italiani e giapponesi. 

Dentro all’Holey Artisan Bakery di Dacca al momento dell’attacco dei jihadisti c’erano undici italiani. Lo ha detto all’Agenzia Ansa Gianni Boschetti, un connazionale che si trovava sul posto ma che è riuscito a fuggire nelle prime fasi dell’attacco. «C’erano due tavoli - racconta - uno al quale ero seduto con mia moglie e un cliente, e un altro con altre sette-otto persone». 

Palazzo Chigi ha annunciato una conferenza stampa del presidente del Consiglio Matteo Renzi alle 12.00. 


IL BLITZ ALL’ALBA  
È scattato alle 7 e 40 ora locale, le 3 e 40 in Italia, il blitz delle forze speciali bengalesi nel ristorante Holey Artisan Bakery di Dacca, capitale del Bangladesh. Oltre un centinaio di uomini del Battaglione di azione rapida hanno assaltato il ristorante, dove si erano asserragliati dai sette ai dieci terroristi.  

Fra i 13 ostaggi liberati ci sarebbero un giapponese e due cittadini dello Sri Lanka. «Molti delle vittime all’interno del caffè di Dacca sono state uccise dagli assalitori con lame affilate», ha riferito il generale Nayeem Ashfaq Chowdhury durante un briefing con i giornalisti. 

Attacco Isis al cuore di Dacca

L’attacco delle teste di cuoio è durato una decina di minuti, durante fra raffiche di fucili automatici ed esplosioni. La polizia, secondo i media locali, ha detto di aver salvato 18 ostaggi, aver ucciso 5 terroristi e di averne arrestati altre 2. Ma il blitz “non è ancora finito” perché le teste di cuoio devono ancora bonificare la zona e individuare altri eventuali jihadisti nascosti. 

Dacca, le prime immagini dopo l’attacco e l’arrivo dei carri armati


CADAVERI SUL PAVIMENTO  
Dentro il locale, ha detto una fonte di polizia, c’erano “5 o 6 cadaveri”. Ma non è chiaro se si riferisce ai terroristi abbattuti o a civili uccisi. Fra gli ostaggi c’erano sette italiani, come ha spiegato nella notte l’ambasciatore italiano a Dacca, Mario Palma. Fra le vittime dell’attacco ci sono sicuramente due agenti polizia. Almeno 11 i feriti, alcuni gravissimi. 

Chi sapeva recitare versi del Corano è stato risparmiato dai jihadisti, gli altri sono stati torturati, secondo quanto scrive il quotidiano bengalese Daily Star, citando il racconto degli ostaggi tratti in salvo dal caffè di Dacca assaltato dall’Isis. 


SGOZZATI  
Il premier Sheikh Hasina ha parlato di vittime anche “fra gli ostaggi”. Anche il governo giapponese non è riuscito a ristabilire i contatti con sette cittadini che erano nel ristorante. Un ufficiale di polizia, che ha chiesto di restare anonimo, ha detto al sito locale bdnews24.com che gli ostaggi stranieri “sono stati sgozzati” 



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