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venerdì 22 luglio 2016

ITALICUM

Italicum: tutti o quasi vogliono cambiarlo, ma nessuno sa come

Italicum modifiche

I modelli di riforma elettorale presentati da minoranza PD e Matteo Orfini difficilmente troveranno una maggioranza in Parlamento 

Si moltiplicano le proposte di modifica alla legge elettorale. Il cosiddetto Italicum, approvato dalla Camera dei deputati con voto di fiducia più di un anno fa, ed entrato in vigore da pochi giorni, è criticato da più parti nel PD così come dall’opposizione. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha aperto alla possibilità di modifiche, ma soltanto nel caso in cui si creasse una condivisione in Parlamento che al momento non si vede. La minoranza del Partito Democratico ha proposto una versione aggiornata del Mattarellum, mentre il presidente dem Matteo Orfini ha parlato di possibile intesa su un modello simile al sistema elettorale della Grecia. Mattarellum 2.0: come funziona la legge elettorale della minoranza PD
La modifica all’Italicum lanciata da Roberto Speranza e dalla componente di Pierluigi Bersani (Sinistra riformista) è stata ribattezzata Mattarellum 2.0, dal nome della legge che disciplinava l’elezione di Camera e Senato dal 1993 al 2005. Si tratta di un ritorno al passato, per quanto corretto, visto che il Bersanellum vale solo per l’assemblea di Montecitorio, in legame alla riforma costituzionale che sarà votata tra pochi mesi. La base del sistema della minoranza PD sono i 475 collegi uninominali in cui sarebbe suddiviso il corpo elettorale dell’Italia. Diventa deputato il candidato che conquista un voto in più nel collegio, e può esser proposto tanto da una sola lista, quanto da una coalizione, e anche correre in modo indipendente.
Gli altri 155 seggi sono assegnati in modo piuttosto complesso: 12 deputati sono eletti nelle circoscrizioni estere con un sistema proporzionale. La lista o la coalizione che vince il maggior numero di collegi ha diritto a un premio massimo di 90 seggi, che però non può portarla a eccedere la soglia dei 350 mandati. Previsto anche un premio per la seconda forza, e un diritto di tribuna per le forze minori che non hanno vinto in almeno 20 collegi. I deputati sono scelti tra i candidati migliori secondi nei 475 collegi, come si verificava per il Mattarellum del Senato.
Italicum modifiche
Le critiche al Mattarellum 2.0 da parte della maggioranza del PD
La maggioranza del PD è piuttosto divisa sull’Italicum. I renziani lo difendono, mentre la componente del ministro Franceschini, a partire dallo stesso ministro della Cultura, si è schierata per una modifica al sistema elettorale che assegni il premio di maggioranza alla coalizione, e non alla lista vincitrice. Il presidente del PD Matteo Orfini, leader dei cosiddetti Giovani Turchi, ha proposto sull’Huffington Post una riforma elettorale ispirata al modello greco. Via al ballottaggio di lista, l’aspetto più criticato dell’Italicum, e premio di maggioranza assegnato al primo turno al partito che arriva prima. Orfini non lo esplicita nell’intervista, ma il sistema greco non assegna una maggioranza dei seggi alla lista vincitrice, visto che il premio è fissato in 50 seggi e tende a esser pari a 14, 15 punti percentuali di mandati in più rispetto ai voti conseguiti. Anche con questa legge elettorale non ci sarebbe la certezza di un vincitore sicuro, la critica più forte fatta dai renziani alla proposta della minoranza PD.

Le divisioni sull’Italicum

Un aspetto curioso della proposta di Orfini è rappresentato dall’intenzione di Alexis Tsipras di modificare il sistema elettorale, in senso più proporzionale. SYRIZA è storicamente schierata per il proporzionale, e il premier greco, in difficoltà nei sondaggi, vorrebbe cancellare o ridurre sensibilmente il premio che sovrarappresenta la prima lista. La garanzia di una maggioranza certa è uno degli obiettivi del sistema elettorale che Matteo Renzi ha sempre giudicato irrinunciabile. Una valutazione che non appare condivisa dall’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che in un’intervista al Foglio ha rimarcato come si possa abolire il ballottaggio per non consegnare una maggioranza a una forza troppo poco rappresentativa. L’Italicum sembra osteggiato da moltissimi partiti, ma trovare un’intesa per il suo superamento appare piuttosto complicato.

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