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lunedì 11 luglio 2016

INTRAPPOLATI AD ALEPPO

Ribelli in trappola ad Aleppo, fallisce l’attacco per riaprire la via dei rifornimenti

La Castello Road resta sotto il fuoco dei governativi. Razzi di Al-Nusra fanno 45 morti tra i civili
AFP

LA STAMPA 11/07/2016
I ribelli moderati e gli islamisti di Al-Nusra hanno tentato un attacco, anche veicoli-bomba suicidi, per riaprire la via di rifornimento ai quartieri orientali di Aleppo, ormai sotto assedio totale. I governativi e l’Hezbollah libanese sabato avevano conquistato le Fattorie di Mallah, che sovrastano la Castello Road, e messo sotto tiro tutti i veicoli di passaggio. Da domenica i ribelli cercano di riprendere le Fattorie, senza successo. 

Battaglia durissima  
Almeno 29 combattenti, e anche un comandante di Al-Nusra, sono stati uccisi. Le perdite più consistenti sono state sostenute dal gruppo Faylaq al-Sham. Le fattorie sono state minate e trasformate in postazioni di artiglieria fortificate dall’esercito. Secondo il presidente dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, vicino all’opposizione, Rami Abdel Rahman, ora Aleppo è “effettivamente sotto assedio”. 

Trecentomila circondati  
La battaglia per la Castello Road è durata quasi due anni. Univa i territori nel Nord-Ovest della Siria sotto il controllo degli insorti con i quartieri Est della città. Ora 300 mila abitanti sono completamente isolati. Nei quartieri Ovest vivono invece circa 2 milioni di persone sotto il controllo governativo. 

“Cannoni dell’inferno”  
Se i ribelli non riescono a riprendere la strada rischiano la fine dei sobborghi di Damasco, assediati e asfissiati dal regime da tre anni, che lentamente stanno cedendo sotto la pressione dell’esercito e i bombardamenti. La reazione è stata però un fitto lancio di razzi e colpi di grossi mortai, chiamati “cannoni dell’inferno”, da parte di Al-Nusra sui quartieri assiro e curdo della città, filo-governativi. Secondo l’osservatorio ci sarebbero almeno 45 morti civili. 

La questione Al-Nusra  
Il fronte dei ribelli ad Aleppo è politicamente indebolito dalla preponderanza delle forze di Al-Nusra, il ramo siriano di Al-Qaeda, che controlla anche la confinante provincia di Idlib. Sabato il presidente francese François Hollande ha chiesto un’azione più incisiva contro il gruppo e si è allineato sulle posizioni della Russia. Turchia e Paesi arabi sunniti invece frenano, perché le posizioni di Al-Nusra e dei ribelli loro alleati sono troppo vicine. Una disfatta ad Aleppo potrebbe essere fatale ad Al-Nusra, che sogna un Emirato nel Nord della Siria. 

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