IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

giovedì 28 luglio 2016

IL TERRORISMO SPAVENTA I CINESI

Il terrorismo fa paura ai cinesi, in calo i viaggi in Europa

Dalla strage di Nizza la situazione è peggiorata, le prenotazioni per Francia e Belgio in calo del 30 per cento
Turiste cinesi in piazza San Marco

LA STAMPA 28/07/2016
PECHINO
I cinesi che hanno visitato l’Europa nel 2015 sono stati quasi cinque milioni, il 30 per cento in più rispetto all’anno precedente. E tra tutte le destinazioni hanno preferito Francia, Germania e Italia. Ma dagli attacchi a Parigi a novembre scorso il numero è in calo. L’ambasciata francese a Pechino ha emesso appena 320mila visti nei primi sei mesi del 2016, il 15 per cento in meno rispetto all’anno precedente. E dai fatti di Nizza la situazione sembrerebbe essersi aggravata. 

«Abbiamo scelto la Francia perché è un posto romantico e siamo in luna di miele» ha dichiarato al China Daily una coppia cinese di trentenni scampata alla carneficina sulla Promenade des Anglais. «Prima di partire abbiamo parlato del terrorismo in Europa, ci siamo convinti che non ci sarebbero stati altri attacchi e siamo venuti. Per il prossimo viaggio sceglieremo sicuramente un’altra meta». Ctrip, l’agenzia di viaggi online più popolare in Cina, si è vista cancellare le prenotazioni da un giorno all’altro e ha aiutato chi era intenzionato a passare l’estate in Costa Azzurra ha cambiare destinazione senza costi aggiuntivi. Un sito simile, Aoyou, ha registrato un calo delle prenotazioni per la Francia già a dicembre 2015. 

«Se prima i nostri clienti si informavano sulle mete più belle e si preoccupavano solo dei borseggiatori, oggi le uniche domande che ci fanno sono sulla sicurezza» ha dichiarato al Global Times Xu Xiaolei, a capo dell’agenzia Cyts. Nei tre giorni successivi all’attacco, il ristorante O’staff si è visto cancellare oltre 400 prenotazioni di gruppi di turisti. Secondo altre agenzie, le prenotazioni per Francia e Belgio sarebbero colate del 30 per cento rispetto allo stesso periodo del 2015. «Abbiamo introdotto una procedura di emergenza che consiste nel tenere costantemente aggiornati i clienti sugli incidenti europei e consente il rimborso totale dei viaggi in Europa cancellati» continua Xu. 

L’anno scorso il turismo all’estero cinese aveva raggiunto la cifra record di 120 milioni. Quest’anno si prevede un grosso calo per paesi come Francia e Germania a favore dell’Europa dell’Est e del Nord. Dovrebbe resistere l’Italia con i suoi circa tre milioni di visitatori cinesi ogni anno. Secondo Frost & Sullivan, agenzia di consulenza per il turismo cinese, nel 2015 i visitatori sono cresciuti del 70 per cento in Germania, del 41 per cento in Italia e del 48 per cento in Francia. Ma il 2016 si prospetta completamente diverso. Solo la Gran Bretagna sarà una destinazione in crescita, ma per altri motivi. Il crollo del pound dopo la Brexit favorirà il turismo. Frost & Sullivan prevede che supererà Italia e Francia come destinazione favorita dai cinesi. 

Nessun commento:

Posta un commento