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martedì 19 luglio 2016

GUAI PER MARCHIONNE NEGLI USA

FCA indagata per truffa negli Stati Uniti?

Secondo indiscrezioni, FBI e SEC starebbero indagando sulle pratiche di vendite della FCA negli Usa

MOTORI.VIRGILIO.IT Dagli Stati Uniti rimbalza una clamorosa indiscrezione: FCA, il gruppo che comprende, tra le altre, anche Fiat, Alfa Romeo, Jeep e Lancia, sarebbe indagata per truffa dal Dipartimento di Giustizia.
A riportare l’indiscrezione è il solitamente ben informato media Bloomberg, che cita due fonti anonime. Secondo queste fonti, alcuni procuratori stanno valutando se la FCA abbia mentito sui dati sulle vendite ai clienti finali negli Stati Uniti. L’inchiesta potrebbe mettere in discussione i risultati ottenuti dal gruppo italo-americano lo scorso dicembre, il migliore della storia FCA con 217,527 veicoli venduti, con possibili quanto negativi effetti tanto sulla Borsa italiana, quanto soprattutto a Wall Street. Intanto, alle 10.30 FCA perdeva il 3,63% a Piazza Affari.Nello specifico, in base ad un’indagine coordinata sulle pratiche di vendita della FCA, a luglio investigatori della FBI e della SEC (Securities and Exchange Commission, in pratica l’equivalente a stelle e strisce della Consob) avrebbero fatto dei controlli negli uffici e a casa di alcuni impiegati della FCA
Un’altra fonte anonima avrebbe riferito al media Automotive News che gli avvocati dello staff federale hanno perquisito anche la sede centrale della FCA a Auburn Hills, vicino a Detroit, nel Michigan, lo scorso 11 luglio, dove l’azienda avrebbe consigliato agli impiegati di consultarsi con gli avvocati prima di parlare con gli inquirenti. Indagini simili sarebbero state svolte anche presso alcuni uffici FCA di Dallas, Orlando e in California.
In una comunicazione ufficiale, Fiat-Chrysler Automobiles ha comunque dichiarato che sta collaborando con l’indagine della SEC, sottolineando anche come registri “gli incassi basandosi sulle spedizioni a concessionari e clienti e non sulle singole unità di auto vendute ai clienti finali”.
Nell’indagine potrebbero esser utilizzate anche le informazioni legate ad un’altra causa intentata a FCA a gennaio da un paio di concessionari auto, uno dell’Illinois e uno della Florida.  L’accusa nei confronti del gruppo era di concedere incentivi finanziari per registrare falsi dati di vendite, in pratica riportando alcune vendite in un mese e cancellandole nel mese successivo. Dal canto suo. FCA s’era difesa definendo ‘infondata’ la causa ma dopo la vertenza giudiziaria, la stessa azienda aveva aggiunto uno specifico ‘disclaimer’ chiarificatore nei suoi report di fine mese.

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