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venerdì 22 luglio 2016

C'E' LA POLIZIA DIETRO L'ATTENTATO DELL'ADDAURA

Il fratello di Emanuele Piazza: “Dopo l’attentato dell’Addaura mi disse che c’entrava la polizia”

ARTICOLOTRE
piazza-Redazione– Rivelazione sconvolgente per quanto non inattesa, quella di Gianmarco Piazza, il fratello di Emanuele l’agente dei servizi scomparso nel marzo 1990, mentre stava investigando sul fallito attentato dell’Addaura.
Cosa confidò Emanuele Piazza al fratello “"Mio fratello mi ha detto che ad organizzare il fallito attentato contro il giudice Falcone non era stata la mafia, ma era coinvolta la polizia. Ricordo ancora le sue parole: "C'entra la polizia"… ".
Gianmarco ha taciuto finora per paura.
Ora l’avvocato civilista palermitano svela il segreto di quei candelotti di dinamitepiazzati a pochi metri dalla villa di Giovanni Falcone. Emanuele sapeva molto anche sull'uccisione di Vincenzo Agostino, il poliziotto assassinato con sua moglie Ida neanche tre mesi dopo il fallito attentato.
Sia Piazza che Agostino – secondo le ultime inchieste – sarebbero stati colpiti perché avevano salvato Falcone da chi lo voleva morto.
 L'avvocato Gianmarco Piazza, un paio di settimane fa, ha consegnato una memoria ai procuratori di Palermo sui misteri dell'Addaura.
 Nei prossimi giorni sarà interrogato anche dai magistrati di Caltanissetta che indagano sulle stragi. 

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