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lunedì 11 luglio 2016

ANCHE I TESTIMONI DI GEOVA S'INCULANO I BAMBINI

Regno Unito. Testimoni di Geova condannati a risarcire una vittima di abuso sessuale infantile e al pagamento di un milione di sterline di spese legali. La sentenza confermata in appello

Regno Unito. Testimoni di Geova condannati a risarcire una vittima di abuso sessuale infantile e al pagamento di un milione di sterline di spese legali. La sentenza confermata in appello

I TESTIMONI DI GEOVA DEVONO PAGARE I 1 MILIONE DI STERLINE DI SPESE LEGALI IN SEGUITO ALL’ABUSO SESSUALE DI UNA BAMBINA DA PARTE DI UNO DEI LORO MEMBRI 

ANTEFATTO:
Lo scorso anno una donna che non può essere nominata, aveva ottenuto dall’Alta Corte di Londra un importante risarcimento in relazione a una causa civile intentata contro la Società Torre di Guardia per una vicenda di abusi sessuali commessi a suo danno da Peter Stewart, un servitore di ministero dei Testimoni di Geova.
Il caso ha rappresentato la prima causa civile contro l’organizzazione religiosa nel Regno Unito.
La vittima, secondo quanto testimoniato nel corso del procedimento, aveva subito ripetute molestie quando aveva tra i 4 e i 9 anni di età. La chiesa geovista era informata delle accuse mosse contro Stewart poiché l’uomo aveva abusato anche di un altro bambino nella comunità religiosa ma nonostante gli atti di pedofilia perpetrati, aveva potuto continuare a essere membro dell’organizzazione e a ricoprire il suo incarico dichiarandosi pentito.
Stewart era stato inoltre condannato nel 1991 per il crimine di stupro, in un caso non correlato, ma quando nel 2001 stava per essere interrogato dalla polizia dopo le accuse della donna, era deceduto. In una dichiarazione resa alla BBC, la vittima aveva affermato che i Testimoni di Geova considerano gli abusi sessuali un peccato che deve essere risolto internamente all’organizzazione.
La Società Torre di Guardia aveva presentato appello contro la sentenza.
NOTA: Sull’antefatto vedi approfondime nell’articolo del THE GUARDIAN del 19 giugno 2015, al link di seguito

QUESTA SETTIMANA
Come spiegato all’Alta Corte di Londra, la vittima, oggi 20enne, era stata molestata da un anziano e “servitore di ministero ”, Peter Stewart, per un periodo di cinque anni a Loughborough  tra gli anni 1980 e 1990.
L’anno scorso, il giudice aveva condannato l’organizzazione a pagare 275.000 sterline di risarcimento alla vittima  per non averla protetta e per non avere avvertito gli altri genitori riguardo a Stewart.
La chiesa si era appellata contro la sentenza.
Tuttavia questa settimana la Corte d’Appello ha respinto il ricorso e ha deciso che la chiesa dovrà pagare alla vittima di Stewart 275.000 sterline di indennizzo oltre alle enormi spese legali del caso, che sono state stimate in circa 1 milione di sterline
Stewart, che aveva effettuato sessioni di studio della Bibbia e attività di evangelizzazione porta a porta, aveva molestato settimanalmente la bambina, che non può essere nominata per motivi legali.
Il trauma subito aveva rovinato la sua formazione scolastica e professionale e le aveva provocato incubi strazianti e pensieri ricorrenti di suicidio.
I fatti erano precipitati quando “era svenuta sul letto accanto a un mucchietto di paracetamolo”, mentre era in vacanza con il marito, “lasciandogli un biglietto d’addio”.
Nel 2000, venuta a conoscenza che l’uomo stava per essere scarcerato, la donna aveva rivelato a sua madre quello che lui le aveva fatto. Aveva denunciato l’abuso alla polizia, ma Stewart era deceduto nel 2001, a 72 anni, prima che potesse essere consegnato alla giustizia.
Inoltre Stewart era stato condannato nel 1995 per aver abusato sessualmente di una ragazzina e di un ragazzo che facevano parte della congregazione dei Testimoni di Geova.
La chiesa ha negato di poter essere ritenuta responsabile per il comportamento del “servitore di ministero”Peter Stewart.
L’uomo, hanno sostenuto gli avvocati, non era un dipendente, e faceva “poco più che un lavoro di riassetto” dopo le adunanze della chiesa e non aveva alcuna responsabilità per la tutela dei bambini.
Respingendo il ricorso,  il Giudice Floyd ha comunque dichiarato che non si trattava solo di un caso di abuso sessuale opportunistico.
Il rapporto di Stewart con la chiesa era “simile al lavoro” e il suo ruolo come servitore di ministero lo ha posto in una posizione di fiducia.
Il suo status ufficiale gli ha fornito “l’apparente autorità di avere accesso a bambini non accompagnati “.
E, se non fosse stato per questo, la madre della bambina non lo avrebbe mai accolto in casa.
Gli anziani della chiesa non erano nemmeno riusciti ad assumere le misure necessarie per proteggere i bambini della congregazione nel 1990, dopo che erano stati sollevati i sospetti dell’abuso di un’altra bambina da parte di Stewart.
Il Giudice Floyd ha affermato che era “corretto e ragionevole” condannare l’organo di governo della chiesa a pagare il risarcimento.

Fonte della notizia LEICESTER MERCURY

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