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venerdì 22 luglio 2016

ABBATTUTO ELICOTTERO FRANCESE IN LIBIA

Libia, abbattuto elicottero francese: tre morti. Parigi proroga lo stato d’emergenza

Hollande: la rabbia è legittima, ma non degeneri nell’odio e nel sospetto
AFP

LA STAMPA 20/07/2016
La Francia ha più fronti quello interno e quello estero: stato d’emergenza prorogato di sei mesi in Patria e missioni rafforzate all’estero, a cominciare dalla Libia. Proprio in Nordafrica ieri sono morti tre sottufficiali francesi nello schianto di un elicottero durante una «missione ufficiale». Lo ha riferito il ministero della Difesa, senza specificare la missione a cui stavano partecipando né sulle circostanze dell’incidente.  

Il governo conferma l’esistenza di «forze speciali francesi in Libia «per contribuire a garantire che la Francia sia presente ovunque nella lotta contro i terroristi». Il portavoce dell’esecutivo, tuttavia, si era rifiutato di confermare la presenza di soldati francesi a bordo dell’elicottero delle forze del generale Khalifa Haftar, comandante dell’autoproclamato Esercito nazionale libico, precipitato domenica scorsa nei pressi di Bengasi. Il velivolo sarebbe precipitato ae est di Bengasi nel corso degli scontri tra le forze di Haftar e la milizia islamista «Brigate di Difesa di Bengasi». 

Dopo il massacro del 14 luglio a Nizza «la rabbia è legittima ma non può degenerare nell’odio e nel sospetto»: dice il presidente francese, François Hollande, ribadendo che «nulla ci farà cedere» davanti al terrorismo. «Per rispondere alla minaccia dobbiamo più che mai far prevalere la nostra coesione nazionale. Il popolo di Francia deve rimanere unito in una stessa risposta». 

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