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mercoledì 6 luglio 2016

A REGGIO EMILIA GLI OPERAI NON MOLLANO IL POSTO DI LAVORO

“E noi occupiamo”. I lavoratori di una fabbrica di Reggio Emilia stanno difendendo il posto di lavoro – ControLaCrisi.org

controlacrisi.org – “E noi occupiamo”. I lavoratori di una fabbrica di Reggio Emilia stanno difendendo il posto di lavoro.
Stanno scioperando a oltranza da giovedi’ scorso i 35 dipendenti dello stabilimento Unigreen di Roncocesi a Reggio Emilia, specializzato in atomizzatori per l’agricoltura.
Il gruppo Maschio Gaspardo, da tre anni proprietario, ha deciso di chiudere lo stabilimento di via Rinaldi proponendo agli addetti il trasferimento, a partire da settembre, in una fabbrica in Friuli, a cui i lavoratori hanno risposto con l’occupazione del sito produttivo.
Intanto oggi la Fiom-Cgil ha richiesto all’assessorato alle Attivita’ produttive e alla presidenza della Regione di convocare un incontro sulla vertenza e di intervenire per evitare “che un altro pezzo dell’industria emiliano-romagnola varchi i confini impoverendo dal punto di vista produttivo e sociale la nostra regione”.
Il sindacato si appella agli impegni assunti con il Patto per il lavoro stipulato con Cgil, Cisl e Uil Emilia-Romagna in favore della salvaguardia del patrimonio industriale regionale.
Ai lavoratori asserragliati nella fabbrica e’ giunta ieri la solidarieta’ del sindaco Luca Vecchi che si e’ recato nello stabilimento, ma anche ex colleghi, dipendenti del gruppo Yama (proprietaria fino al 2013) e normali cittadini del quartiere si sono avvicinati per capire e per sostenere la vertenza.
Delegati sindacali di tante aziende stanno portando la solidarieta’ in rappresentanza dei propri colleghi insieme ad attivisti dello Spi che da subito si sono recati al presidio.
Una solidarieta’ in questo caso non solo simbolica ma concreta: lettini e coperte per la notte, tende per il sole battente, acqua e generi alimentari di ogni tipo.
“La difesa del lavoro di uno stabilimento produttivo- segnala la Fiom- e’ un problema che riguarda tutti, a partire dai fornitori che per oltre il 60% sono tutti reggiani”. Infine e’ stato proclamato uno sciopero di solidarieta’ nello stabilimento Maschio Gaspardo di Cremona per il prossimo venerdi’ quando una delegazione dei lavoratori reggiani vi si rechera’ per spiegare ai colleghi lombardi la propria lotta.
Per domani mattina e’ invece indetto a Reggio Emilia un corteo cittadino promosso da Fim-Fiom-Uilm. “La difesa del lavoro e insieme a quella del potere d’acquisto sono due facce della stessa medaglia, che e’ la dignita’ delle persone che lavorano”, afferma la Fiom reggiana.

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