24 arresti e sequestri per 1,2 milioni di euro - Ventiquattro le ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura di Roma, di cui 12 in carcere e 12 agli arresti domiciliari. Disposte anche cinque misure interdittive con obbligo di firma. E', inoltre, in corso, il sequestro preventivo di beni immobili, conti correnti e quote societarie per 1,2 milioni di euro.  Oltre 100 le perquisizioni tra la Capitale, il Lazio, la Lombardia, il Veneto, l'Emilia Romagna, la Toscana, le Marche, l'Umbria e la Campania.

Indagati Raffaele e Giuseppe Pizza - Tra gli indagati Giuseppe Pizza, sottosegretario alla pubblica istruzione dal 2008 al 2011, ora segretario nazionale della nuova Democrazia Cristiana, e il fratello Raffaele faccendiere capitolino che opera nel settore delle pubbliche relazioni. 

Gip: "Pizza in contatto altissime cariche" -  Nell'ordinanza il gip di Roma scrive che Raffaele"Pizza, per esercitare e perpetuare il potere di influenza che gli è notoriamente riconosciuto nell'ambiente degli imprenditori gravitanti nel settore degli appalti pubblici" sfruttava "i legami stabili con influenti uomini politici, spesso titolari di altissime cariche istituzionali".

Raffaele Pizza intermediario tra imprenditori e politici - Secondo la Guardia di Finanza, centrale sarebbe proprio il ruolo di Raffaele Pizza, che ha "forti entrature politiche, grazie a salde ed antiche relazioni con personalità di vertice di enti e società pubbliche" e costituiva "lo snodo tra il mondo imprenditoriale e quello degli enti pubblici" per  permettere a "imprenditori senza scrupoli" di "aggiudicarsi gare pubbliche". Secondo gli inquirenti l'uomo, sfruttando legami stabili con esponenti politici, si adoperava anche per favorire la nomina "ai vertici di enti e società pubbliche, di persone a lui vicine", in modo da avere un credito nei loro confronti e poterle influenzare.