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lunedì 16 luglio 2018

IL FALLIMENTO DEL BARI CALCIO

Bari verso il fallimento, non si iscrive al campionato di Serie B

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2018 19:00 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 19:00Bari verso il fallimento, non si iscrive al campionato di Serie B

“Negli ultimi giorni abbiamo valutato attentamente la possibilità di investire nel AS Bari insieme ad altri partners e investitori locali. Purtroppo il poco tempo disponibile per eseguire una due diligence dettagliata e approfondita consona ad una operazione con un alto profilo di rischio ci costringono a malincuore ad abbandonare questa idea e sfida”. Lo annuncia in una nota Andrea Radrizzani presidente Aser Group, proprietario del Leeds United, l’imprenditore che insieme al barese Ferdinando Napoli aveva manifestato interesse per la ricapitalizzazione del Bari Calcio.“Auguriamo che la società – conclude Radrizzani – possa essere salvata e restiamo disponibili a valutare future collaborazioni e investimenti”. Il Bari ha tempo fino alle 18 per ricapitalizzare e per presentare entro un’ora successiva il ricorso alla Covisoc contro la mancata iscrizione in B (qualora avvenisse il prossimo campionato partirebbe con 6-8 punti di penalizzazione). Se non dovesse riuscire, il club sarà condannato al fallimento e dovrà ricominciare in serie D.BARI – Bari verso il fallimento. La società pugliese di calcio non si iscrive al campionato di Serie B .
“La ricapitalizzazione è saltata. Stamattina abbiamo richiesto a Giancaspro approfondimenti tecnici sulla situazione debitori, richiesti dai consulenti inglesi: non abbiamo mai ricevuto al riguardo ulteriori informazioni. E abbiamo riscontrato problemi tecnici legati al bonifico dei nostri partner: non sarebbe arrivato in tempo per completare le operazioni necessarie all’acquisizione delle quote inoptate del Bari”: questa la ricostruzione del fallimento dell’acquisizione del 68% delle quote del Bari, nelle parole di Ferdinando Napoli, presidente di Edilportale e componente della cordata, con Andrea Radrizzani, che puntava a dare una nuova solidità al club pugliese.

VENTIQUATTRENNE MUORE PER REAZIONE ALLERGICA IN UN RISTORANTE A PISA

Pisa: reazione allergica, muore dopo il ristorante. Aveva con sé i medicinali, era cliente abituale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2018 12:57 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 14:56
PISA -Reazione allergica al cibo ingerito: una ragazza di 24 anni è morta ieri sera, 15 luglio, dopo avere cenato in un ristorante a Colleoli di Palaia. Reazione allergica che le ha procurato una fortissima crisi respiratoria mentre si trovava in auto con il fidanzato. La vittima, Chiara Ribechini, di Navacchio, frazione del comune di Cascina (Pisa), è morta mentre i sanitari del 118 la stavano soccorrendo.
La ragazza consapevole della sua allergia portava sempre con sé i farmaci necessari a gestire le eventuali reazioni chimico biologiche del suo delicato organismo, ieri sera has anche prontamente assunto i farmaci anti allergia, ma non per questo si è salvata. Il corpo è stato trasferito all’istituto di medicina legale dell’università di Pisa a disposizione dell’autorità giudiziaria e sull’episodio la procura ha aperto un’inchiesta. E’ molto probabile che sarà disposta anche l’autopsia.
Non solo i farmaci che non sono stati sufficienti a salvarla. La mala sorte è stata duplice contro questa ragazza: secondo quanto si è appreso, Chiara Ribechini aveva già frequentato altre volte il locale dove aveva ha cenato prima della reazione allergica costatale la vita. Era cliente abituale, aveva già assaggiato quei cibi, si sentiva ragionevolmente sicura e ragionevolmente protetta dalle medicine in borsa. Non è escluso tuttavia che la procura disponga ulteriori accertamenti anche sul ristorante e sulle materie prime impiegate per cucinare i piatti.

HA VINTO LA FRANCIA

SE LA VITTIMA È UBRIACA NON VI È STUPRO

Stupro, se la vittima si ubriaca volontariamente non c’è l’aggravante: la sentenza della Cassazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2018 17:15 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 18:40
ROMA – Se una vittima di stupro ha bevuto volontariamente alcol o assunto sostanze stupefacenti, ai suoi aggressori non può essere riconosciuta l’aggravante.  Questa la sentenza della Cassazione, che ha rinviato a nuovo processo per rivedere la pena a ribasso per due uomini accusati di aver violentato una ragazza. I tre erano andati a cena e la donna aveva bevuto tanto da “non riuscire ad autodeterminarsi”. Era andata al pronto soccorso e qui aveva descritto in modo confuso quanto accaduto.
Il caso torna dunque in tribunale. In primo grado, i due uomini di 50 anni erano stati assolti dal gip di Brescia nel 2011 perché la versione fornita dalla donna non era stata riconosciuta come attendibile. Nel 2017 invece la Corte d’Appello di Torino ha valutato diversamente il referto del pronto soccorso, che evidenziava leggeri segni di resistenza, e condannato i due uomini a tre anni di carcere per stupro.La difesa degli imputati in quel caso, facendosi forte della sentenza di primo grado, aveva sostenuto che non vi fosse stata condotta violenta da parte dei due imputati, né riduzione ad uno stato di inferiorità, dato che la ragazza aveva bevuto volontariamente. La Cassazione (sentenza 32462 della terza sezione penale) sottolinea invece che c’è “violenza sessuale di gruppo con abuso delle condizioni di inferiorità psichica o fisica” anche se la vittima ha assunto alcol volontariamente, visto che “in uno stato in infermità psichica”, a prescindere da chi l’abbia determinato, mancano le condizioni per prestare un “valido consenso”.
Tuttavia, “l’assunzione volontaria di alcol esclude la sussistenza dell’aggravante”, e il relativo aumento di pena, poiché “deve essere il soggetto attivo del reato” ad usare l’alcol per la violenza “somministrandola alla vittima”. Quindi, “l’uso volontario, incide sì sulla valutazione del valido consenso ma non anche sulla sussistenza aggravante”.

INCONTRO VERO O INCONTRO FALSO?

Trump e Putin faccia a faccia: “Inizio molto buono”. Uniti anche contro il Russiagate: “Una farsa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2018 18:39 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 18:47
HELSINKI – Un faccia a faccia di due ore quello tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin, e tra i due sembra sbocciata una nuova amicizia. “Un inizio molto buono”, ha commentato Trump parlando dell’incontro, mentre Putin sottolinea che il clima è stato “franco e amichevole, un round di colloqui davvero proficuo”. L’intesa sembra dunque essere stata ritrovata tra i due Paesi, tanto che lo stesso Putin chiede di lasciarsi alle spalle “il clima da guerra fredda”. Entrambi poi ironizzano sul Russiagate. Trump lo liquida come una “farsa”, mentre Putin incalzato dai giornalisti ironizza: “Sì, l’ho aiutato io, prometteva di migliorare i rapporti tra Usa e Russia”.
L’incontro tra i due presidenti si è svolto il 16 luglio a Helsinki con l’obiettivo di creare un rapporto personale tra Trump e Putin prima dell’inizio del vertice. Il faccia a faccia doveva durare 90 minuti, ma è andato avanti per altri 40: due ore in cui hanno parlato dei rapporti dei loro Paesi, ma anche della Corea del Nord, dell’Iran, della politica energetica e di Russiagate. Poi il vertice congiunto, per annunciare la ritrovata intesa. Trump lo definisce un “inizio molto buono”, mentre Putin chiede di lasciarsi gli scontri alle spalle:“Dobbiamo lasciare dietro le spalle questo clima da guerra fredda, non c’è bisogno dello scontro, la situazione è cambiata, bisogna affrontare le sfide comuni, il terrorismo sempre in crescita e il crimine internazionale, per non parlare dei problemi economici e ambientali. Dobbiamo normalizzare i rapporti. I negoziati di oggi sono stati cruciali per frenare la proliferazione delle armi nucleari”.
Putin e Trump hanno sottolineato l’esigenza di ricostruire i rapporti tra i loro Paesi e si dicono entrambi molto ottimisti. Il presidente americano ha dichiarato:
“Abbiamo parlato di questioni importanti, è stato aperto un dialogo produttivo e importante, tutto è andato molto bene. I disaccordi sono ben noti, risolveremo molti dei problemi, dovremo trovare dei modi per cooperare per difendere gli interessi dei nostri paesi. Le nostre relazioni non erano mai state peggiori di quanto non lo siano adesso. Tuttavia adesso sono cambiate perché quattro ore fa ci siamo incontrati. Il dialogo costruttivo tra la Russia e gli Usa può offrire la possibilità di aprire nuove strade per la pace”.
Non potevano mancare poi dichiarazioni sul Russiagate, con i giornalisti che incalzano i due presidenti. Trump ha ribadito, come già detto in molte occasioni, che la Russia non ha interferito con le elezioni presidenziali che hanno visto Hillary Clinton sconfitta: "La Russia non ha mai interferito né mai interferirà negli affari interni americani, incluse le elezioni. Qualsiasi materiale dovesse venire alla luce, lo potremmo analizzare insieme, attraverso i gruppi sulla sicurezza informatica”.
Il presidente Usa ha sottolineato di aver parlato con Putin di persona delle ingerenze e ha scoperto che anche lui ha molto a cuore l’argomento. Trump ha poi definito una “farsa” l’inchiesta:
“L’inchiesta sul Russiagate è stata un disastro, ci ha tenuto separati, è una farsa. Ancora dobbiamo trovare le prove. E’ stata una campagna elettorale onesta. Ho battuto correttamente Hillary. Il Russiagate ha messo in difficoltà le relazioni delle due più importanti potenze nucleari. Non c’è stata alcuna collusione non conoscevo il presidente quindi non avevo nessuno con cui colludere. I democratici avrebbero dovuto vincere le elezioni, il sistema elettorale è a loro favorevole, ho battuto la Clinton in modo leale. Lo ripeto: non c’è stata nessun intrigo e nessuna collusione con la Russia nel corso della campagna elettorale”.
Anche Putin ha fornito il suo punto di vista, sottolineando che la Russia non si è intromessa nel voto:
“In generale non ci si può fidare di nessuno ma da dove viene quest’idea che io mi devo fidare di Trump e Trump di me? Io difendo gli interessi della Russia, lui degli Usa. Ci sono questioni su cui non siamo d’accordo e altre su cui possiamo trovare una posizione conciliante”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin rispondendo ad una domanda sul Russiagate. “Ci sono state accuse che non hanno un fondo di verità, dobbiamo farci guidare dai fatti non dalle speculazioni. Il procuratore speciale Mueller può chiedere l’estradizione, oppure possiamo procedere agli interrogatori in Russia e mandare i risultati negli Usa. Possiamo permettere ai rappresentati degli Usa di interrogarli in Russia, ma loro dovrebbero ricambiare lasciandoci interrogare gli agenti che noi riteniamo essere coinvolti in attività illegali in territorio russo”.
Ma dopo le domande insistenti dei reporter, alla fine il presidente russo ha sbottato e con ironia ha replicato:
“Sì, ho aiutato io Trump a vincere le elezioni in America perché prometteva di migliorare le relazioni fra Usa e Russia”.

IL MALTEMPO METTE IN GINOCCHIO IL PIEMONTE

Maltempo, temporale allaga Torino. Tromba d’aria su Alessandria. Allerta meteo si sposta al centro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2018 19:21 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 19:21
TORINO – L’allerta meteo per la perturbazione atlantica che ha portato pioggia e trombe d’aria sul nord Italia resta alta in Piemonte.  Nel tardo pomeriggio del 16 luglio un violento temporale si è abbattuto su Torino, provocando allagamenti e disagi. Una tromba d’aria, con pioggia mista a grandine e vento fino a 87 chilometri orari, si è abbattuta invece sulla provincia di Alessandria, provocando danni e allagamenti.
Dopo aver flagellato la zona al confine tra la provincia di Mantova e quella di Verona, con una violenta tromba d’aria che ha provocato danni, allagamenti e blackout, il maltempo si è sposato sul Piemonte. Decine le chiamate ai vigili del fuoco per cantine e garage allagati a Torino, dove il violento temporale ha causato disagi anche al traffico, soprattutto in corso Trapani e in strada Altessano, all’altezza di corso Lombardia, dove le strade si sono allagate. Numerosi gli allagamenti e gli alberi abbattuti, con disagi lungo le strade, soprattutto lungo la PS10 da Alessandria e Spinetta. Allagamenti anche a Valenza, nell’Acquese e nell’Ovadese. Due auto sono rimaste bloccate in un sottopasso di Alessandria; gli automobilisti sono riusciti a mettersi in salvo. Una tromba d’aria ha scoperchiato il tetto di un palazzo a Spinetta Marengo. Allagamenti hanno riguardato anche gli ospedali civile e infantile di Alessandria.
Non sembra destinata a finire l’allerta meteo lanciata dalla sera di domenica. La perturbazione infatti porterà nelle prossime ore il maltempo anche al centro Italia e nelle regioni meridionali. Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un’allerta meteo che prevede a partire dalle prime ore del 17 luglio precipitazioni diffuse, che localmente potrebbero essere anche molto intense e accompagnate da fulmini, grandinate e forti raffiche di vento, sulla Campania. Attesi anche venti forti e di burrasca su Calabria e Sicilia. Il Dipartimento ha anche valutato per la giornata di oggi una allerta arancione per rischio idrogeologico sulla Toscana centro-meridionale.

RONALDO: LA JUVE VINCERÀ LA CHAMPUONS

Cristiano Ronaldo: “Juventus, lascerò il segno anche qui. Possiamo vincere la Champions”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2018 18:46 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 19:10
Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus
Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus
TORINO – Cristiano Ronaldo day a Torino. Il fuoriclasse portoghese è arrivato in città nella giornata di ieri e oggi ha sostenuto le visite mediche. Alle ore 18.30 è stato presentato ufficialmente alla stampa e ai tifosi. Bagno di folla per Cr7, più di mille tifosi della Juventus hanno seguito la sua giornata dall’esterno del J-Medical e hanno intonato cori in suo onore “O Ronaldo portaci la Champions…“. Già la Champions League, l’ossessione bianconera che ha portato Andrea Agnelli a questo colpo stellare di mercato.
Visite mediche terminate per Cristiano Ronaldo, che sta lasciando il JMedical a bordo di una Jeep grigia. A salutare il giocatore due ali di tifosi, che ne hanno atteso l’uscita. Ronaldo ha poi raggiunto la nuova sede della Juventus, nella vicina area della Continassa.
Centinaia i tifosi ad attenderlo, tra cori, bandiere bianconere e persino palloncini bianconeri a forma di cuore lanciati in aria da alcuni bambini. In sede è in programma l’incontro con i dirigenti della società, per la firma del contratto, con mister Allegri e con i nuovi compagni. Subito dopo l’attaccante portoghese si recherà all‘Allianz Stadium per la conferenza stampa.
Tifosi bianconeri in delirio per Cristiano Ronaldo. L’attaccante portoghese si è affacciato dall’ingresso della sede della Juventus per salutare i numerosi fan, che lo hanno ricambiato con una autentica ovazione. Il giocatore, che ha sostenuto le visite mediche, indossa una camicia nera anziché quella bianca di questa mattina.Coda all’Allianz Stadium per i giornalisti e gli operatori, oltre trecento, che da tutto il mondo si sono accreditati per seguire la conferenza stampa di presentazione di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Mancano meno di due ore all’incontro con i media, ma di fronte allo stadio si è già formata una lunga fila.
“Sto bene, sono pronto a giocare”: Cristiano Ronaldo si rivolge così a mister Allegri, e al suo staff tecnico, come documentato dal video pubblicato dalla Juventus sul suo sito internet. Il video svela il dietro le quinte dell’incontro dell’attaccante portoghese con il tecnico e con i nuovi compagni bianconeri. Abbracci e sorrisi, in particolare, con Pjanic e Chiellini.
“E’ stata una decisione che ho preso da tanto tempo: la Juve e’ uno dei migliori club al mondo, sceglierla e’ stato facile”. Sono le prime parole di Cristiano Ronaldo da neobianconero, nella presentazione allo Juve Stadium.
“La mia carriera e’ stato un sogno, ho vinto tutto. Ma sono ancora giovane, sono pronto a questa nuova sfida e sono sicuro che alla Juve faro’ benissimo. Lascero’ un segno anche nella storia di questa squadra”. Lo dice il neo bianconero Cristiano Ronaldo, nel corso della sua presentazione allo Juve Stadium. “Cercherò di dimostrare agli italiani che sono un giocatore ancora al top, anche se penso di non dover dimostrare nulla a nessuno”
“So che tutte le squadre vogliono vincere la Champions: la Juve può raggiungerla”; così Cristiano Ronaldo risponde alle richieste dei tifosi juventini che stamattina a migliaia lo hanno accolto chiedendo la vittoria in Champions. “Lotteremo per tutte le competizioni, la Champions e’ molto difficile da vincere ma io penso di poter aiutare questa squadra che negli ultimi anni e’ andata molto vicina – le sue parole -. Le finali sono molto difficili, spero di portare fortuna alla Juve in Europa”
Sì, c’e’ anche l’applauso dei tifosi bianconeri allo Juve Stadium al suo gol in rovesciata con la maglia del Real tra le motivazioni che hanno spinto il portoghese a scegliere la Juve: lo ha ammesso lo stesso Cristiano Ronaldo, nella sua conferenza di presentazione. “Quell’applauso, quel momento, e’ stato davvero fantastico. Ringrazio tutti i tifosi presenti quella sera e anche tutti quelli che mi hanno accolto cosi’ calorosamente oggi, qui a Torino”.
“Io sono diverso dagli altri”: lo dice a chiare lettere, Cristiano Ronaldo, nel corso della sua presentazione da neojuventino. “Di solito i giocatori sentono di aver concluso la loro carriera a 33 anni – ha detto il fuoriclasse portoghese – Io a questa età non mi sento assolutamente cosi’, e questo dimostra anche che sono diverso dagli altri”
“Sì, quella della Juventus è stata l’unica offerta che ho ricevuto”, ha detto Rolando con un ampio sorriso sfociato in una risata, rispondendo a una domanda all’Allianz Stadium. “Un altro Pallone d’oro? Non ci penso. Ovviamente cerco sempre vincere, essere sempre il migliore, magari lo vinco ancora anche alla Juve, ma la cosa non mi toglie il sonno”-.
“Ancelotti? Non ho parlato con lui ultimamente, ma mi è piaciuto lavorare con lui, la porterò sempre nel mio cuore, mi ha aiutato molto come allenatore. Per questo sarà bello incontrarlo”. Così Cristiano Ronaldo che nel campionato italiano ritrova un suo vecchio allenatore a Madrid.
“Darò sempre il meglio per il mio Paese, non gli volgerò mai le spalle”. Cristiano Ronaldo promette così di continuare la sua esperienza con la maglia del Portogallo, la sua Nazionale. “Se ci fosse la possibilità di aiutarlo – aggiunge – lo farò ancora”.
L’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus è “un passo importante per alzare ancora l’asticella”. Lo afferma il ds bianconero, Fabio Paratici, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’attaccante portoghese. “I nostri giocatori – aggiunge il dirigente – sono molto contenti. Ho ricevuto da loro molti messaggi in questo senso”.
Cristiano Ronaldo-Juventus, il Cr7 day dai social bianconeri